JOSEPH GEARY.
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LA MALEDIZIONE DI SPIRA.
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Parte 2.
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Titolo originale: Spiral. 2003.
2006. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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24.
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La guardia del corpo lo contatt venerd pomeriggio. Disse che sarebbero andati da qualche parte, in macchina.
Tangeri era tutta salite e discese, il Mediterraneo era un muro segnato da incroci azzurri di linee elettriche. Scesero rombando dalla collina in direzione del porto, poi risalirono verso la moschea Mohammed V, girando in strade interne, salendo sui marciapiedi, evitando buche e ammassi di rifiuti. Nick sudava nel suo vestito elegante e ammirava lo spettacolo: un tizio calvo con un carro che vendeva biscotti fritti, un pazzo senza camicia che si faceva largo convulsamente tra la folla, un gattino soffocato in un sacchetto di plastica proprio sul marciapiede, nessuno che badava a una direzione o all'altra.
Poi rimbalzarono lungo la strada Cap Spartel - non la bella strada che Nick aveva percorso l'ultima volta che era stato l, quella che correva lungo la costa tra pini e palazzi - ma il percorso molto meno decoroso che segnava in linea retta l'uscita dalla citt a ovest.
Oltrepassarono l'ospedale Mohammed V, l'universit, la prigione. La discarica municipale fumava a una quindicina di metri dalla strada. Anche con i finestrini chiusi della vecchia Mercedes, si sentiva l'odore dei rifiuti che bruciavano. Sacchi neri di immondizia punteggiavano la terra inaridita. Erano appesi ad alberi striminziti come ombrelli rotti, come uccelli morti.
Nick si contorse per sfilarsi la giacca.
Sono contento che finalmente hai deciso di metterti in contatto con me esclam. Cominciavo a chiedermi, sai... Stare l seduto in quella stanza.
La guardia del corpo sistem lo specchietto retrovisore.
Gli edifici piano piano svanivano: grandi complessi residenziali, poi case, zone recintate da muri di cemento, poi una baracca o due, e infine pi niente. La terra aveva un colore rossiccio ed era uniformemente ondulata. Lontano. A nord, la costa era alta e rocciosa, sormontata da una foresta di pini.
Dunque... andiamo da Reardon, adesso?
La guardia del corpo controll di nuovo lo specchietto. L'uomo sembrava teso e pronto all'azione. Nick scosse la testa, fingendo di trovare stupido, anzich sinistro, il suo silenzio.
Va' dove vuoi disse, rivolto verso il finestrino.
Un autobus romb nella direzione opposta. Una polvere gialla rimase sospesa nell'aria. Si diressero verso sud, lungo un sentiero polveroso che costeggiava il letto di un fiume, secco in quella stagione dell'anno, ma non al punto da impedirgli di alimentare l'alloro fiorito che cresceva alto e rigoglioso su entrambi i lati. Il sentiero curvava a sinistra. Apparve una serie di cancelli.
La guardia del corpo lasci il motore acceso, quando scese dalla macchina.
Nick lo guard aprire un lucchetto e tirare una catena pesante su una cancellata di ferro tutta arrugginita - gesti per niente rassicuranti, aperti a diverse interpretazioni sinistre. Sudava copiosamente, ma disse a s stesso che andava tutto bene, pens agli scrittori e ai giornalisti che non ammettevano mai di essere in pericolo finch non era troppo tardi. Poi si ripet che non aveva nulla da temere. La minaccia era Bittaker, non Reardon.
Ma ora, guardando la guardia del corpo voltarsi dal cancello, e tornare verso la macchina con un'espressione torva, ebbe una sensazione diversa, vide Reardon, che si era liberato del Collezionista, ma non ancora di lui. Dopotutto, chi altro sapeva dell'Incarnazione? Laverne era morta. E anche Grossman. Rimaneva lo scrittore investigatore, quello che riempiva i vuoti. Si vide gettato a terra con un calcio mentre Reardon stava a guardare. Si vide colpito alla nuca e spinto in una fossa.
La guardia del corpo apr la portiera.
Scendi.
Nick si mosse con le gambe tremanti. Si allontan dalla macchina, pur non sapendo dove andava, consapevole soltanto del grande calore, simile a quello di un forno, e del verso, forte e improvviso, delle cicale. Si disse che di l a un mese avrebbe raccontato quei dettagli in un ristorante, davanti a Linda che gli sorrideva dall'altra parte del tavolo.
Ehi!
Nick si gir. La guardia del corpo indic una casa con il pollice.
Era una villa a due piani in stile francese, in un giardino organizzato in base a regole darwiniane. Una specie di vite si era arrampicata fino al primo piano. Nick finse di apprezzare la ricca facciata da Costa Azzurra, cercando di sgombrare la testa, cercando di pensare - vide le imposte chiuse, un cornicione che perdeva l'intonaco. Se era stato portato l a morire, doveva fornire una motivazione per non ucciderlo. O fuggire. Non ci pensava nemmeno, a ingaggiare una lotta con la guardia del corpo. Doppi gradini irregolari si snodavano fino all'imponente porta d'entrata. Una misera palma da dattero protendeva le foglie grigiastre, come un tossico mostra i segni degli aghi. Altre foglie ingombravano i gradini. Scricchiolarono come l'immondizia quando, avanzando, Nick si prepar a vedere la porta aprirsi e a tutto quel che ne sarebbe seguito. Alla fine fu la guardia del corpo a farlo entrare. Rimasero un attimo sulla soglia, guardandosi: nessuno voleva entrare per primo. La guardia del corpo annu, sembr capire. Non era l per spaventare nessuno.
So chi  disse Nick. Le parole sembravano vuote e stupide. Il Collezionista. Ho parlato con le persone che conosco a New York. Ho trovato un nome. E ora so chi . Avrei dovuto dirtelo prima, ma  stato difficile raggiungerti.
La guardia del corpo lo fiss, con un'espressione quasi intima.
Capisci quello che dico? chiese Nick.
La guardia del corpo entr. Nick si volt verso la macchina, prese in considerazione l'idea di scappare, ma si immagin colpito alla schiena a met dei gradini.
All'interno della casa faceva pi fresco. Da un lucernario - un elemento decorativo moresco - filtrava una luce azzurra. Nick osserv le pareti spesse blu oltremare, l'intonaco denso e acquoso. Un ingresso. Un kilim consunto. Un odore acre. L'odore di una casa che non era stata aperta per molto tempo.
Segu la guardia del corpo attraverso un corridoio fino a un salone, osserv con attenzione le pareti gialle, le lampade di ottone, i mobili tipici degli anni Cinquanta, i tappetini, un paio di dipinti - un acquarello sbiadito di Marrakech, una stampa seppia di Fez. Non c'erano Spira, non c'era assolutamente niente di moderno.
La guardia del corpo apr una finestra, e la stanza si riemp del sibilo impetuoso delle cicale. Lott con un'imposta e infine la abbandon mezza aperta. La vegetazione cresceva intricata e densa oltre la finestra, le foglie premevano contro i vetri impolverati, schermando la luce. Si gir, disse qualcosa in arabo, poi chiese a Nick di aspettare.
Nick prese una sedia, sent la guardia del corpo muoversi nelle altre stanze. Erano le quattro e mezza. Trill un cellulare. La guardia del corpo rispose. Il suo arabo risuon come un'ondata di bestemmie. Dopo un momento, arriv in corridoio.
Aspetta qui.
E se ne and di nuovo.
Nick sent sbattere la porta d'entrata, poi sent la Mercedes mettersi in moto sul viale. Appena ci fu di nuovo silenzio, and a controllare se aveva chiuso a chiave. La maniglia gir facilmente, e la pesante porta si apr, facendo entrare una ventata di aria calda. Usc sui gradini. Era stato portato l, era stato lasciato l. Il panico di un momento prima gli sembrava stupido, adesso. Rimase in piedi per molto tempo, cercando di rassicurarsi in vari modi. Poi rientr in casa.
Prese il registratore dalla borsa.
24 luglio. Ovest di Tangeri, a circa venti chilometri sulla costa. Una casa. Probabilmente degli anni Trenta. Non esattamente abbandonata, ma molto trascurata. Non credo che qualcuno viva ancora qui. Non  una propriet che riconosco dalle ricerche. Aspetto Reardon... Non so... Non so che cazzo sta succedendo, ma sembra tutto molto... pericoloso. Ho appena detto una bugia.
Cammin per la stanza, prendendo in mano fotografie incorniciate, soprammobili impolverati, carte, cianfrusaglie. I vestiti gli aderivano addosso, il sudore cominciava a raffreddarsi. Pulendosi la faccia con la manica della camicia, si accorse di aver lasciato la giacca sul sedile posteriore della macchina.
Sono stato portato qui dal tizio che mi aveva avvicinato a Londra - il faccendiere di Reardon, penso, forse la sua guardia del corpo. Un bullo, un uomo duro.  venuto nella mia camera d'albergo questo pomeriggio alle...
Dal corridoio si sent un rumore. Nick si contorse, tenendo il registratore vicino alla bocca. Sembra come un... probabilmente  un topo. Come ho detto, una casa molto trascurata.
Il suo sguardo si pos su un mobile scuro. Era una scrivania, la riproduzione di un pezzo in stile Impero, che era stato smaltato fino a raggiungere uno splendore appiccicoso. Attravers la stanza e apr un cassetto.
La guardia del corpo  venuta nella mia camera alle tre e mezza, e mi ha portato qui. Gli ho appena mentito a proposito del... Ferm il nastro e si protese in avanti. Sotto alcuni vecchi dischi a 78 giri, c'era un mucchio di cartoni gialli. Ne tir fuori uno, con un indirizzo di Marsiglia - rue du Chat, 23 bis - e conteneva una bobina di quello che sembrava un film a 8 mm. Filmini fatti in casa. Pose il registratore in alto, sulla scrivania. Frank aveva fatto arrivare una cinepresa da Manhattan nel '56, e lui e Reardon avevano fatto qualche filmino. Nick ne aveva visto uno al Centro Pompidou a Parigi: Frank e Tony che sceglievano la frutta al mercato, Frank e Tony in macchina, Frank e Tony in spiaggia con i ragazzi del posto che mettono in mostra i muscoli davanti alla cinepresa. Erano pezzi da collezione, e qui ce n'erano forse mezza dozzina. Tir fuori una bobina e la esamin, avvicinandosi a una striscia di celluloide.
Lo scricchiolio di una foglia di palma secca gli fece alzare la testa.
C'era qualcuno sui gradini.
Cerc di rimettere a posto in fretta la bobina nel cartone, la lasci cadere, sent che si srotolava sul pavimento.
Cazzo.
La cerc a tentoni, poi rimase immobile, tendendo l'orecchio. Non riusciva a credere di non aver sentito arrivare la macchina, di non aver sentito sbattere le portiere. Con la celluloide aggrovigliata in mano, attravers la stanza per aprire la finestra, scrut tra le foglie. Un tizio con un copricapo di lino esaminava la casa. In quel momento era fermo. Aveva una maglietta e dei pantaloni corti, portava uno zaino. Alcune punture d'insetto gli segnavano le gambe pallide. Qualcosa diceva a Nick che quell'uomo portava brutte notizie. Lo prese una paura pi acuta e intensa. Si ritir dalla finestra e, lasciando cadere la pellicola, and in silenzio nell'atrio, poi sal le scale.
C'erano sei porte che davano sul pianerottolo del piano superiore. Prov la prima. La maniglia gir con uno scricchiolio, ma la porta si apr soltanto di qualche centimetro. Spinse ancora, e il battente cedette un poco. Guardando in basso, vide il bordo di un tappeto, spesso e pieno di fiocchi. Al piano di sotto, la porta d'entrata si apr. Nick si gett contro la porta. Cedette un centimetro. Poi si mise a spingere contro la fessura, convulsamente e con forza. Lott in silenzio; muovendo la porta avanti e indietro, si apr un varco nell'oscurit. Ovunque c'era movimento - si sent brulicare, correre freneticamente. Qualcosa gli sfior il viso. Si tir indietro di scatto, alzando le mani.
Ascoltare. Cercare di trattenere il respiro per ascoltare.
La luce filtrava attraverso la stecca di una persiana rotta. La stanza era piena di rifiuti. Dal pavimento al soffitto c'erano mobili, casse, imballaggi, cartoni. C'era il telaio di un letto in ferro. Tappeti arrotolati. Una bicicletta. Sembrava ci abitassero i topi. L'odore sentito al piano inferiore, acre, quasi di ammoniaca, l era molto pi intenso.
Sent chiudersi la porta d'ingresso.
Spinse ancora la porta. Avrebbe voluto chiuderla, ma non si mosse. Un tappeto arrotolato si afflosci contro la porta, il bordo con i fiocchi si infil sotto.
Sent dei passi salire le scale. Furtivi. Senza fretta. Cadde sulle ginocchia, afferr il bordo del tappeto, cercando con le dita i nodi grossi della lana. I passi si fecero pi pesanti. Chiunque fosse, non temeva certo che lo sentissero. Nick diede uno strattone al tappeto e si lanci contro la porta, che si chiuse di colpo.
Silenzio.
Nick sudava, in ascolto. Mise entrambe le braccia attorno al tappeto arrotolato e lo tir verso la porta. Poi cominci a tirare tutto freneticamente, afferrando alla cieca le cose, spingendo quei mucchi d'immondizia. Una scatola cadde da una pila che toccava il soffitto, seguita da un piccolo corpo peloso, e un altro ancora. L'oscurit si riemp di movimento quando i topi, disturbati, cercarono di fuggire. La stanza brulicava di topi. Ma ora la porta era bloccata. Ne era sicuro. Rimase in piedi, con il cuore che batteva forte, ed entrambe le mani sulla bocca.
I passi arrivarono al pianerottolo, fecero scricchiolare lievemente le tavole di legno secco.
La maniglia and su e gi. Gir lentamente.
Nick indietreggi il pi possibile nel ciarpame accatastato, facendo finta di non sentire il sudore, cercando di tenere gli occhi fissi sulla maniglia della porta. La maniglia gir ancora, e stavolta la porta si apr, facilmente e senza far rumore. Massiccia. Nick cerc di respirare. Sentiva l'uomo dall'altra parte della porta, lo sentiva respirare con calma. Poi sent qualcos'altro: il tintinnio della catena del cancello, fuori.
All'improvviso l'uomo se ne and.
Una macchina pass davanti alla casa. Il motore gir al minimo, poi si spense. Le portiere si aprirono. Poi si chiusero - una, due.
I passi fecero scricchiolare le foglie di palma sui gradini di pietra.
Nick sent aprire la porta d'ingresso, poi qualcuno che chiamava il suo nome. Poi gli sembr di udire il suono di due mani che si toccavano. Niente di pi. Due applausi netti. Ci fu un grido soffocato. Qualcosa cadde pesantemente sugli assi di legno.
Altri due applausi. Crack! Crack!
Nick si copr la bocca. Adesso riusciva a vedere. Dove era visibile il battiscopa, scorgeva dei buchi scuri. Si sforz di sentire, con il cuore in gola. Si guard intorno, cercando una via d'uscita. Perch l'assassino sarebbe tornato, ne era sicuro. Si arrampic con le mani sulle scatole, per arrivare alla finestra. Prov a muovere la maniglia. Gir, ma il telaio era completamente bloccato. Stava ancora cercando di forzarla quando ud di nuovo aprirsi la porta d'ingresso. Scricchiolio di passi sulla scala di pietra.
Non sapeva quanto tempo era passato tra il rumore degli spari e l'odore del fumo. Potevano essere stati dieci minuti. O forse venti. Stava in piedi al buio, cercando di decidere cosa fare, quando percep l'odore dolce del fumo del legno. E anche allora, anche quando lo percep e cap cosa significava, non riusc a convincersi di muoversi. Il pensiero che Bittaker fosse laggi, o che qualcuno come Bittaker lo aspettasse fuori, gli rendeva quasi impossibile respirare.
Si cominci a sentire un debole sospiro. L'aria venne risucchiata da sotto la porta. I topi ricominciarono a muoversi. Erano sopra di lui, lanciandosi da quello che era rimasto dei rifiuti accatastati. Nick vide un buco che si apriva in alto. Parte del soffitto era crollata, rivelando una trave che sembrava brulicare di vermi. I topi stavano uscendo da quella parte, lasciando cadere una pioggia fine di intonaco. Mentre dava un'occhiata in alto, uno dei corpi scuri cadde, e lo colp sulla spalla. Si ritrasse disgustato, restringendo tutto il corpo.
L'aria si muoveva tutto intorno a lui.
Afferr una scatola di legno e la scaravent contro la finestra. Frammenti di vetro caddero sul pavimento. L'aria che fluiva da sotto la porta cominci a sibilare in maniera continua. Prese un pezzo di vetro con le dita, si tagli, afferr un recipiente di ottone e liber tutto intorno al telaio, togliendo i frammenti rimasti. Poi raggiunse la maniglia di ferro delle persiane. Era dura come la roccia. Il sibilo si intensific. Sentiva il pavimento scaldarsi sotto i piedi. Il fumo saliva dalle fessure degli assi del pavimento. Cominci a muoversi freneticamente, annaspando. Raddrizz una cassa caduta e vi si arrampic sopra. Poi mise le mani nel buco creato dai topi. Vennero gi intonaco ed escrementi, gli entrarono negli occhi e nella bocca. Al buio cerc qualcosa a cui attaccarsi, in alto; trov una trave di legno e tir. La cassa gli si spost da sotto i piedi e lui rimase sospeso. Allora cerc di tirarsi su nell'oscurit puzzolente, mentre tutto intorno a lui si muoveva. Si allung con le dita tremanti, tocc qualcosa di grosso e di una certa consistenza. Era una trave, spessa e ruvida. Strisci fino a raggiungerla, poi sal in cima. Procedeva carponi adesso, andava avanti senza vedere nulla. Si trov di fronte un pilastro, lo aggir, prosegu. Un rimbombo continuo e prolungato si lev dalle profondit della casa. Sentiva i topi proprio sopra di lui, che correvano avanti e indietro sulle tegole del tetto. Sal ancora e tocc le assicelle di legno. Aveva raggiunto l'altro lato dell'edificio.
Fece un respiro profondo e si fece largo a calci. Intonaco e assicelle di legno si spaccarono e cedettero. Aria caldissima e fumo salirono immediatamente verso l'alto. Sent una finestra andare in frantumi al piano di sotto. Poi un'altra. Prese a scalciare ancora pi forte, mandando gi casse a pezzi. Poi si volt, per guardare verso il basso attraverso il buco che aveva creato. Fece un balzo, approd su mobili e materassi gettati alla rinfusa, si rimise in piedi in un attimo, tirando con forza la porta per aprirla. Il lucernario a piombo era scomparso, un fumo nero si incanalava nel buco che aveva lasciato. Il calore era intenso. Avanz barcollando, facendosi strada lungo le scale fino alla porta d'ingresso. Afferr la maniglia e la gir. La gir ancora. Per un momento non riusc nemmeno a pensare. Riusciva appena a respirare. Tir stupidamente la maniglia, sapendo che la porta era chiusa. Poi ebbe l'immagine di una finestra aperta, di foglie di vite aggrovigliate. Accovacciandosi, avanz nel calore e nel fumo del salone.
Qualcosa cedette dietro di lui. Si sentiva il rumore di mattoni e intonaco che cadevano. Si volt. Vide la guardia del corpo distesa sul pavimento, vide l'espressione spaventata, la mascella che si apriva fin sotto l'orecchio sinistro. Gli vide il fucile in mano. Lo prese. Qualcosa scoppi all'estremit della stanza, e all'improvviso le fiamme si alzarono, aprendosi a ventaglio verso il soffitto.
Fu in quel momento che vide Reardon.
Si era raddrizzato contro una sedia. Aveva le gambe in fiamme e sorrideva, tutto rosso, in mezzo al fumo. Sembrava che gli avessero gettato addosso un secchio di sangue. Aveva sangue dappertutto, sulle braccia, sulle mani, sul petto; ed era imbrattato di sangue anche tutto il pavimento intorno a lui. Nick si pieg sotto il fumo nero, e guard. Non riusc a smettere di guardare. Si accorse che il sorriso era un'altra cosa.
Al posto delle labbra c'erano solo denti e gengive.
Indietreggi per l'orrore verso la finestra, quasi accecato dal fumo. Si sent un rumore secco e acuto, poi un lungo gemito lacerante quando parte del soffitto si sgretol. Un'asta infuocata cadde tra le gambe di Reardon.
Gli occhi del vecchio si aprirono di scatto. Fece un respiro per gridare.
Pi tardi, fuori, in giardino, appoggiato alla macchina, dopo aver vomitato fino a sputare solo un liquido amaro, Nick ebbe l'impressione chiarissima di aver sentito la voce del vecchio risuonare al di sopra del fragore e del crepitio dell'incendio. Era impossibile. Si guard le scarpe. Era tutto coperto di sangue, ma non si ricordava di aver tirato indietro il vecchio, e poi di averlo trascinato fuori dalla finestra. Era come se la sua mente fosse stata cauterizzata, completamente bruciata dall'orrore negli occhi di Reardon - l'espressione di terrore che li aveva riempiti quando si era reso conto di quello che gli avevano fatto.
Aveva cercato di mettere il vecchio sul sedile posteriore della macchina, ma era sconvolto, tremava violentemente, muoveva gli arti a scatti come una marionetta. Alla fine, troppo esausto per sforzarsi o per pensare, l'aveva appoggiato a una gomma, poi aveva coperto la parte posteriore del corpo con la sua giacca. Solo allora si era ricordato dell'altro tizio. Bittaker. Chi altri poteva essere? Nick guardava in giardino, tra gli alberi intricati e i cespugli troppo cresciuti tutti aggrovigliati, illuminati di arancione dal fuoco che divampava.
Era stata la voce di Reardon a fargli girare la testa. La giacca gli era caduta sulle gambe, e aveva alzato le mani sul petto insanguinato. Le mascelle senza carne si erano aperte, e la lingua lottava per formulare le parole. Ma erano gli occhi che Nick non riusciva a tollerare. Aveva alzato il fucile, puntandolo dritto alla testa del vecchio. Senza riuscire a premere il grilletto.
Impieg sei ore per tornare all'albergo, rifugiandosi nelle sterpaglie ogni volta che passava una macchina, facendo una deviazione a sud di una prigione, il che signific camminare per un chilometro tra rifiuti fumanti. Sulla via principale, osserv due veicoli dei vigili del fuoco passare, seguiti da una macchina della polizia. Butt il fucile in un tombino aperto. Alla periferia della citt si imbatt in un gruppo di ragazzi sotto un lampione e si nascose tra i cespugli finch non se ne furono andati. Procedette a zigzag sulla collina, camminando per le strade vuote, mantenendo come punto di riferimento la moschea Mohammed V. Finalmente raggiunse l'Amsterdam.
L'atrio era ben illuminato; c'era dell'acqua sul pavimento. Era passata la mezzanotte, e gli addetti stavano facendo le pulizie. Rimase in piedi, nell'ombra, sul lato opposto della strada, aspett per una decina di minuti, cercando di trovare il coraggio di entrare. Al centro, sul pavimento, c'erano un secchio di plastica azzurra e uno straccio per lavare, ma nessun segno di movimento.
Si osserv a figura intera forse per la centesima volta. La giacca non era troppo malconcia all'esterno, ma all'interno sembrava portare i segni di un incidente. E andava bene cos, vista la storia che avrebbe raccontato se qualcuno gliel'avesse chiesto. Era stato testimone di un incidente - un ragazzo su un motorino aveva investito un cane - e aveva aiutato il ragazzo a liberarsi dai rottami. Il ragazzo non si era fatto molto male, ma il cane si era proprio sfracellato, e per questo aveva i vestiti cos malridotti. E l'odore di fumo? L'incidente si era verificato nei pressi di un mucchio di rifiuti che bruciavano. O roba del genere. Man mano la bugia prendeva forma, gli sembrava davvero ben congegnata. Soltanto, sperava che nessuno controllasse la sua persona, o si chiedesse come mai non ci fosse menzione dell'incidente sui giornali del giorno dopo. Quello che ci sarebbe stato, ne era certo, era un servizio su una casa bruciata a Cap Spartel e un sospetto doppio omicidio.
Controll l'orologio. Era mezzanotte e un quarto, e se non si muoveva sarebbe crollato proprio l, all'entrata.
Barcoll per la strada.
L'atrio aveva l'odore acre del disinfettante. La porta dell'ufficio di El Caabouri era aperta. Dentro, un televisore era acceso. Non c'era nessuno al banco della ricezione. Nick pass intorno alla cassa e sganci la chiave.
Di sopra, nella stanza, si fece la doccia, insaponandosi e sfregandosi finch la pelle non gli fece male. Si era bruciato le mani, che erano gonfie e rosse, ma pens che non ci fosse bisogno di una medicazione. Aveva due tagli abbastanza profondi sull'indice della mano sinistra. I polpacci erano scorticati e indolenziti, per i calci tirati contro il soffitto.
Sent aprirsi una porta, si raggel sotto il getto d'acqua, e rimase in ascolto.
Nella stanza accanto cominci a suonare una musica. Tir indietro la tenda della doccia e guard attentamente attraverso il getto d'acqua. Allungando il collo, riusciva a vedere la sedia infilata sotto la maniglia nell'altra stanza. Si stava facendo prendere dal panico quando non ce n'era motivo. Bittaker aveva compiuto quello che doveva nella casa, quello che si era gi prefisso di fare nell'estate del 1971.
Vide gli occhi di Reardon, vide la bocca scorticata, senza la pelle. Per un secondo pens che avrebbe vomitato di nuovo. Tenne la cipolla della doccia davanti alla faccia, facendosi sbattere l'acqua addosso, come se in quel modo potesse lavare via i ricordi.
Fu colto dal panico, ma non c'era motivo di perdere la calma.
Nessuno l'aveva visto. Nessuno l'aveva visto tornare. Era stato fortunato.
Fortunato.
Ripet la parola mentre si piegava indietro verso il getto dell'acqua. Poi gli venne in mente un'altra cosa. Chiuse il rubinetto, rimase l in silenzio. Si sentiva solo gocciolare. E quando era andato via? Qualcuno doveva aver visto la guardia del corpo. Qualcuno si sarebbe ricordato dell'uomo con la cicatrice sulla bocca.
Afferr un asciugamano, si asciug le braccia e il petto, prese una decisione: andarsene da quell'inferno di Tangeri, per prima cosa, lasciare l'albergo la mattina seguente, telefonare all'aeroporto, vedere se riusciva a trovare un volo.
Respirando il profumo della saponetta attraverso l'asciugamano, si immagin all'aeroporto, con uno degli addetti all'immigrazione che gli chiedeva di entrare nella sala degli interrogatori. Immagin il personale dell'albergo che testimoniava, puntando il dito: S, ha lasciato l'albergo con l'uomo assassinato, l'uomo con la cicatrice, ed  tornato nelle prime ore del mattino,  entrato di nascosto, effettivamente. Voleva partire in aereo la mattina successiva. Sarebbe stato brutto, davvero brutto essere trattenuto in attesa di un processo. Trattenuto dove? Non voleva proprio pensarci.

25
Fece colazione accanto alla piscina, pensando che se fosse riuscito a comportarsi normalmente forse avrebbe potuto passare la giornata senza che lo arrestassero. Ma non era cos facile, sedersi a un tavolo e mangiare paste rancide. Le facce dei morti erano l, sospese tra lui e la luce del giorno, tra lui e la pagina di giornale, tra lui e l'acqua azzurra, in mezzo ai tubetti lucidi e sottili di olio solare delle altre persone. Riparandosi gli occhi dal sole, si impose di concentrarsi sulla prima pagina di Le Matin.
Notizie sulle dittature. Accordi e sviluppi. Rafforzamento delle relazioni bilaterali. Nuove prospettive di collaborazione. In una pagina interna trov un lungo articolo su un caso di omicidio colposo il cui processo si stava svolgendo proprio allora in un tribunale di Tangeri. Accanto campeggiava una fotografia a grana grossa di una donna berbera in lacrime con le dita ingioiellate, c'era una storia di violenza domestica con dettagli che risalivano a diversi anni prima.
Non c'era niente a proposito di due uomini morti in una casa vicino a Cap Spartel.
Buongiorno.
Piet pass, portando disinvoltamente un fagotto di asciugamani.
Nick lo richiam, gli chiese se ci fosse la possibilit che qualcuno telefonasse all'aeroporto per lui.
Sta per lasciarci? Piet protese un fianco, fingendo dolore. Che peccato! Quando vuole andare?
Effettivamente non c' fretta. Oggi, domani. Se c' un volo pi tardi oggi, potrei prendere quello, credo.
Piet disse che se ne sarebbe interessato personalmente e avrebbe lasciato un messaggio nella cassetta di Nick. Gli brillarono gli occhi. Volteggi rapidamente sulle lastre di pietra, poi rallent il passo per scambiare una battuta con la turista del sesso tedesca. Nick guard, attento a ogni segnale che potesse indicare che Piet era a conoscenza di quanto era accaduto la notte precedente. La turista del sesso pronunci parole di interessamento. Mise in equilibrio la sigaretta accesa sul piattino e si protese in avanti, mentre Piet tir gi il collo della maglietta per mostrarle quello che aveva sul petto.
Nick oltrepass la porta d'ingresso e cominci a camminare sul marciapiede stretto che portava al Grand Socco. Quasi subito trov un amico. Si chiamava Yusef. Sapeva dove Nick poteva pranzare bene a poco prezzo.
Dove trovo un giornale? chiese Nick, liberandosi dalla presa di Yusef. Con le notizie del giorno?
Yusef si accigli. Aveva un forte odore di cucina sui vestiti.
Mechoui, rispose pastilla, tagine. Non  caro, costa poco,  buonissimo.
Journal ripet Nick, scuotendo la testa.
Attraversarono il Grand Socco ed entrarono nella Medina; Yusef continu a fare un fiume di domande, per tenere Nick al guinzaglio. Giunti su una strada laterale, si fermarono davanti a un vecchio che pelava mandarini sopra un cartoccio dell'Herald Tribune del giorno prima. La strada polverosa era piena di macchie prodotte dalle lenzuola stese in alto ad asciugare. Yusef disse qualcosa in arabo, il vecchio sput nel canale di scolo, spazz via dal cartoccio la pelle della frutta. Prese il Tribune sbattendolo un po'.
No, non va bene disse Nick, alzando le mani. Mi serve un giornale locale. Ges. Ci mise tutto l'impegno di uno studente di francese di scuola superiore. J'ai besoin journal. Tangier journal.
Fuori dalla Medina, le strade della citt moderna erano piene del frastuono di macchine e motorini. Ci impiegarono mezz'ora a trovare un'edicola, ma tutti i giornali erano in arabo. Nick spieg a Yusef che voleva gli traducesse i giornali in francese, e Yusef sembr capire. Ma dopo aver esaminato i titoli per un paio di minuti, cominci a perdere interesse.
E questo? chiese Nick, indicando un titolo a tutta pagina in arabo fluente.
Yusef diede un'occhiata, lesse rapidamente, scroll le spalle.
Bomba a orologeria disse. In Algeria. Tredici morti.
La pagina del giornale era piena di caratteri illeggibili. Avrebbe potuto riportare una storia di bombe a orologeria o di bambini, e Nick non avrebbe capito la differenza. Yusef gli tirava il braccio. Voleva andare al ristorante.
Nick lo afferr per le spalle.
Ieri due uomini sono stati uccisi. Deux hommes. A Cap Spartel. Capisci? Tony Reardon. Un uomo si chiamava Tony Reardon. Ucciso. Assassin?
Yusef aggrott la fronte nel sentire quella parola. Annu, sembr capire.
Nick gli diede un biglietto da cento dirham e tornarono ai giornali. Ma non c'erano speranze. Anche sapendo il nome, Yusef non fece nulla di meglio.
Nick torn all'Amsterdam all'ora di pranzo. Attravers il cortile interno. I tavoli intorno alla piscina erano apparecchiati, ma non c'era nessun segno della donna tedesca, fedele sostenitrice del cuscus all'ora di pranzo, n nessun altro che fosse l per quel motivo. Il tavolo del buffet era vuoto.
Si avvi lentamente verso il bar, dove trov Piet e un paio di altri tizi con la tuta azzurra che guardavano la televisione. Tubature e attrezzi erano sparsi sul pavimento.
Piet si scus, grattandosi pigramente per tenere a freno il suo eterno prurito.
C' una perdita in cucina, e abbiamo dovuto chiamare gli idraulici. Temo che non sar possibile preparare il pranzo. C' un piccolo ristorante spagnolo sulla strada che  buono, se vuole andare l.
La televisione era sintonizzata su un canale locale, una donna pesantemente truccata parlava in arabo a una velocit supersonica, sotto una luce violenta. A Nick venne in mente che i giornalisti televisivi avrebbero potuto essere in anticipo rispetto alla stampa. Ordin una birra e prese uno sgabello vicino agli idraulici.
A proposito, disse Piet ho controllato i voli. Domani va bene, a meno che non voglia viaggiare in prima classe.
La conduttrice era stata sostituita da un'immagine di quello che sembrava un tribunale.
Domani va bene rispose. Scender pi tardi alla reception.
Nick riconobbe la donna del processo per violenza domestica che scendeva le scale del tribunale. Qualcosa schizz fuori dalla folla e la colp su una tempia.
Tutti sussultarono.
Un sasso disse Piet. Si grattava ancora il petto.
La rete ripropose la stessa sequenza al rallentatore. Un sasso bianco apparentemente liscio emerse dalla folla come un cappio, e colp la donna all'altezza della tempia. Lei chiuse gli occhi, mentre portava al viso le dita piene di gioielli.
Piet disse qualcosa in arabo, e poi si rivolse a Nick: Riesce a crederci?
Si gratt ancora. Nick lo guard abbassare il collo della maglietta, mettendo in mostra la pelle rossa macchiata. Non sembrava una puntura d'insetto. Piet si accorse che Nick lo fissava con aria interrogativa.
Non  niente spieg. Solo un arrossamento.
Che cos'?
Lo chiamano cos. Almeno, secondo Christophe.
Alz la maglietta, mostrando gli addominali piatti, l'ombelico perforato, e in alto, sopra il cuore, una rosa tatuata. La pelle intorno al disegno era chiazzata e infiammata. Gli idraulici si voltarono tutti a guardare. Nick aggrott la fronte.
Un arrossamento?
Da mercurio precis Piet.
Mercurio?
S, un tempo facevano il pigmento rosso con il mercurio; i marinai avevano questa reazione. Si presume che ora non lo si usi pi, ma in questa citt non si sa mai...
Disse qualcosa a proposito di Christophe, qualcosa sulla decisione di farsi fare un tatuaggio per festeggiare il loro quinto anniversario, ma Nick non ascoltava pi, gli sembr che da un momento all'altro si sarebbe afflosciato sul pavimento. Allung una mano per aggrapparsi al banco.
Tutti puntavano il dito verso lo schermo.
Sono tutti sconvolti per gli omicidi a Cap Spartel.
Nick si gir per guardare lo schermo tremolante, vide le riprese a scatti, l'immagine di un ospedale, macchine della polizia parcheggiate fuori dalle porte a vetri.
Duc de Tovar precis Piet. Dove hanno portato i corpi.
La faccia di un giornalista riemp lo schermo. Poi Reardon: una fotografia di almeno dieci anni prima, da un frammento di carta d'identit annerita dal fuoco. Un altro taglio improvviso; il sole brillava irregolarmente sulla lente.
Ecco. Piet cerc la rosa con le dita ormai esperte. Adesso continuano a mostrarci le stesse cose.
Il sentiero che conduceva alla casa. Il cielo azzurro, l'alba che brillava chiara attraverso il lauro in fiore. Nick vide senza vedere; le impressioni si susseguirono rapide, facendolo sobbalzare: un'immagine della collezione di Billy Elkhorn, vergini piangenti, pugnali, nudi osceni. Tatuaggi e mercurio. Incarnazione. Fiorire della carne. Era come mettere il piede sulle assi marce e precipitare nel buio.
La telecamera sussult e fece una panoramica sulle rovine fumanti della casa. Poi il cadavere sul passo carrabile, gente che entra e che esce di scena, una mano che copre la lente.
Pensano che fosse un gangster di Marsiglia disse Piet. Ehi, si sente bene?
Precipitare nel buio, ma riuscire a vedere per la prima volta; i dettagli gli scorrevano davanti agli occhi, come il pavimento della tromba di un ascensore. Era grottesco, quasi comico. Era morboso. Incarnazione. Un tatuaggio. Lesione come linea. Un dipinto. Eseguito su un uomo.
I giornalisti sono piuttosto confusi. Prima hanno riferito che si trattava di un personaggio di nome Wegman. Ma ora sappiamo che Wegman  stato ucciso a Marrakech circa vent'anni fa. Dunque probabilmente si tratta di qualcun altro. Senta un po', ma  sicuro di stare bene?
Picchi alla porta del museo finch gli fece male la mano. Alla fine, Wolfgang venne ad aprirgli, e sembr sorpreso quando Nick lo sospinse verso l'interno. Nick si accorse di parlare troppo in fretta e di non essere capace di rallentare. Mi chiedevo - quello che diceva della figlia di Billy Flash - mi tormenta. Wolfgang lo condusse sul retro dell'edificio, lanciandogli occhiate sconcertate sopra le spalle, curioso di sapere cosa stesse cercando.
Poi furono nella stanza chiusa, piena di cianfrusaglie. Nick si accovacci, tir indietro il lembo del primo cartone, consapevole delle mani che gli tremavano esageratamente. Cominci a estrarre le cose, gettandole sul pavimento.
Mi spiace sembrare...  successo qualcosa, capisce... Qualcosa di strano che ho bisogno di...
Infine lo trov. In una scatola piena di barattoli e di stracci. Era pesante, della dimensione di una torcia elettrica. C'erano un filo elettrico tutto attorcigliato e una spina di bakelite rotta.
Che cos'? chiese Wolfgang.
Nick si sedette sul pavimento, con quella brutta cosa marrone tra le mani.
Una penna rispose.
Una penna?
Nick si rese conto che Wolfgang si stava appoggiando a lui.
S spieg. Una penna per disegnare sulle persone.
L'ospedale Duc de Tovar era un edificio moderno, basso, situato nell'area residenziale attorno al consolato spagnolo. Nick fece fermare il conducente del taxi davanti al cancello principale e si diresse verso l'entrata, consapevole delle teste che si giravano, della gente che si fermava.
All'interno delle grosse porte di vetro era sorta una lite. La gente stava in tre file una dietro l'altra, vicino al banco, e gridava. Nick esamin una piantina dell'ospedale appesa al muro, vide i nomi dei vari reparti e settori scritti in francese e in arabo.
Si gir e ritorn fuori, tenne la destra e scese una rampa di calcestruzzo, cercando di assumere un'aria decisa, come uno che ha un lavoro da svolgere. Si sentiva quasi un sonnambulo: vedeva tutto ma, allo stesso tempo, non vedeva niente. La sola cosa che non aveva mai avuto un senso per lui, ora aveva un significato... Un significato terribile quanto stupido.
In fondo alla rampa c'era una porta. Buss, entr, si trov davanti pareti bianco sporco, decorate con alcuni calendari. Molti calendari. C'erano anche degli schedari. Una grossa scrivania di metallo era sistemata sul lato opposto della stanza. C'era un libro mastro nero, rilegato in pelle. Un grosso telefono bianco. Dietro alla scrivania, appesa al muro, una carta ingiallita con le statistiche di mortalit compilate a mano. Gli abitanti del Marocco suddivisi per religione: ebrei, musulmani, cristiani. I francesi senza nessuna suddivisione.
Dal corridoio a sinistra entr un uomo. Era magro e ben vestito. Aggrott la fronte, disse qualcosa in arabo. Nick scosse il capo, rispose nel suo francese faticoso.
L'uomo si tocc un neo sul labbro, ed esamin la punta delle dita come se si aspettasse di vedere del sangue. Aveva una giacca con le spalline.
Lei  americano.
S. Mi dispiace entrare cos, ma...
Poi non seppe pi cosa dire. Al di l dell'obiettivo fondamentale di vedere il cadavere di Reardon, non aveva nessun piano particolare, nessuna strategia per oltrepassare i funzionari. Aveva un sacco di soldi, li aveva portati con il proposito vago di riuscire a corrompere qualcuno. Guardando l'uomo, per, si rese conto di non avere idea di come comportarsi.
Ma cosa?
Be', non voglio farle perdere tempo, dottor...?
L'uomo si tocc ancora il labbro, con lo sguardo fisso.
 stato portato qui un cadavere oggi spieg Nick. Un europeo.
L'uomo osserv con attenzione i pantaloni stropicciati e le scarpe sporche di Nick.
L'ho saputo dai notiziari continu Nick.
Desolato, ma anche i parenti pi prossimi hanno bisogno di un appuntamento.
Ah. Nick guard il corridoio sulla sinistra, vide una striscia di muro azzurro chiaro, il pavimento in cemento. I colori ondeggiarono leggermente davanti ai suoi occhi. Io non sono un parente prossimo precis.
Be', allora... L'uomo scroll le spalle. Noi siamo chiusi.
Penso di poterla aiutare.
L'uomo indic s stesso con fare interrogativo.
Lei disse Nick. La polizia, non so. Credo di sapere chi  quell'uomo.
Lei  un giornalista?
Uno scrittore.
L'uomo si sedette dietro la grossa scrivania di metallo.
Mi pare di capire che la polizia ha dei problemi a identificare il cadavere disse Nick.
C'erano tre grosse sedie lungo una delle pareti. L'uomo gli fece cenno di sedersi.
L'ho visto al telegiornale questo pomeriggio continu Nick. Evidentemente c' qualche dubbio su chi sia in realt.
Purtroppo il dottor Yacoubi, il responsabile di questo... di questo obitorio...  giusta la parola?
S.
Purtroppo non  qui. L'uomo apr un cassetto, tir fuori una caramella, la scart e se la mise in bocca.
Ma lei lavora qui.
L'uomo scosse le spalle, masticando.
Perci, sa quello che succede insist Nick.
La polizia non parla con me. Lei ...
Nicholas Greer.
Parlano con il dottor Yacoubi.
Mise la carta della caramella nella tasca interna della giacca, e Nick cap che quello era l'ufficio del dottor Yacoubi, e che l'uomo seduto era il suo assistente.
E il dottor Yacoubi? chiese. Dov'?
Penso che lei forse ha ragione disse, ignorando la domanda. Forse c' qualche problema con lo straniero, certo. L'altro uomo... Fece un gesto verso la porta aperta. C'erano due uomini. Era noto alle autorit.
Davvero?
S.
Dunque... Chi ? Chi era?
L'uomo scosse ancora le spalle, e giunse le mani sopra il libro mastro.
Questo  tutto, per le autorit, Greer. Ma per quanto riguarda le sue informazioni - se ha delle informazioni, forse dovrebbe parlare con la polizia.
Volevo essere sicuro di non sbagliarmi. Ecco perch sono venuto qui. Ho visto le immagini del cadavere in televisione, la carta d'identit, e l'ho riconosciuto. Almeno, penso di averlo riconosciuto, ma volevo essere sicuro.
E quindi... L'uomo apr le mani con un lieve sorriso, da Apriti Sesamo.
Credo che si chiami Anthony Reardon. Ho fatto delle ricerche per un libro che tratta... che riguarda in parte la vita di Reardon.
Nick guard il libro mastro, chiedendosi che cosa potesse dire con sicurezza. Quando rialz gli occhi, vide con sorpresa che l'uomo sorrideva, un sorriso complicato, non amichevole, ma in un certo modo intimo, complice.
 una cosa molto irregolare disse.
Continu a sorridere per tutto il tempo che fu necessario a Nick per capire.
Voleva solo essere pagato.
C'erano tre stanze - la prima era vuota, la seconda conteneva una vetrinetta con gli strumenti d'acciaio e una piccola bacinella per lavarsi le mani. C'erano due tavoli da autopsia in una sorta di composizione di marmo scheggiato. La terza stanza - un gradino pi gi - ospitava l'attrezzatura principale da autopsia, ed era arredata con un altro tavolo, un'altra bacinella e dodici celle frigorifere.
La luce naturale entrava dalle finestre poste oltre l'altezza della testa, lungo una parete. In alto ronzavano alcune lampade ricoperte di ragnatele. Una barella, appoggiata a un muro della seconda stanza, era macchiata di sangue secco.
Nick segu l'assistente, respirando l'aria viziata. Gli si strinse lo stomaco. C'era un odore simile a quello dei bidoni della spazzatura, ma senza il diffuso aroma fruttato dei rifiuti domestici. Solo una cosa si deteriorava l, e aveva un odore acre, come di pollo crudo andato a male. I tavoli da autopsia avevano un canale tutto intorno al bordo, come i vassoi per tagliare l'arrosto. Non era visibile nessun altro sistema di drenaggio.
L'assistente, a quel punto pi ricco di venti dollari, raggiunse la maniglia di una delle celle frigorifere. Diede a Nick un'occhiata di sfida.
Ha mai visto prima queste cose?
Nick scosse la testa.
Quello che consigliamo alla gente  di guardare da qualche altra parte, allontanare lo sguardo, e poi, lentamente, far tornare il cadavere, il morto, sotto gli occhi.
Nick si concentr su una fessura nel muro, chiedendosi se avrebbe vomitato.
Sent il colpo del gancio di metallo e lo sportello che si apriva. L'odore di fumo che si levava dal corpo.
Va bene?
Nick sbatt le palpebre, guard il volto dell'assistente. Stava ancora sorridendo, mostrando dell'oro nell'oscurit della bocca. Il cadavere si stagliava in fondo al suo campo visivo.
Va bene, Greer?
Nick lasci andare il respiro che stava trattenendo, e guard verso il basso.

Lesione come linea

26
Luned mattina, Eugene cominci a rendersi conto che gli indizi trovati nell'albergo dei tossici non portavano da nessuna parte.
Quando mai? chiese Ray, intendendolo come un incoraggiamento, come un non preoccuparti'; c' pi di un modo per scuoiare un gatto, no? Ma non appena le parole furono pronunciate, cap che Eugene l'avrebbe presa nel modo sbagliato. Ritornando sui suoi passi, cercando di trarre almeno qualche riflessione utile, disse che gli indizi servivano a fare pressione sui criminali per indurli a parlare; servivano a convincere una giuria a condannare. Non si trattava di stabilire ci che era accaduto esattamente.
Stai forse cercando di dire domand Eugene che le prove non contano?
No, non sto dicendo questo.  solo che... Guarda, possiamo avere capelli, liquido seminale. Possiamo avere pelle sotto le unghie della vittima. E non ci portano da nessuna parte. Poi, dieci anni dopo, un coglione che cerca di patteggiare per avere una riduzione della pena parla con il suo avvocato e all'improvviso... Alz le mani: era la vita.
Be', s. Ma non  cos che andr questo caso.
In che senso?
Sto dicendo che nessuno stronzo verr fuori con un patteggiamento. La verit  nascosta in profondit, Ray. Roba da non credere, cazzo. Ti dico, parlare con tutta quella gente, con quei cultori di Spira...  come una specie di culto.
Eugene prese un sorso di caff, guard il collega che tornava alle sue carte.
Allora, che cosa ne dici? Aspett che Ray alzasse gli occhi. Tutto quello che facciamo  presidiare i telefoni? I senza fissa dimora scompariranno?
Ray scroll le spalle, pronto a lasciar perdere il discorso.
 una questione di persone, Eugene. Ti dico solo questo.  una questione di persone, non di cose. Non di frammenti di fibra e di peli.
Eugene sorrise, scuotendo la testa.
Di cosa diavolo stai parlando, Ray?
Sto dicendo di fare bene il tuo mestiere, di essere una persona attenta alle persone.
Ray torn a curvarsi sui suoi schedari. Non aveva voluto che la discussione si facesse personale, ma adesso era cos. Ci fu un lungo silenzio.
Eugene osserv la riga nei capelli di Raymond. Si vedeva il cuoio capelluto chiaro dove i capelli cominciavano a diradarsi.
Non sono una persona attenta alle persone? chiese.  cos?
Ray si mosse sulla sedia.
Parlo di permeabilit, Eugene. Deve esserci una sorta di permeabilit fra noi due - tra il nostro applicare la legge e i brutti ceffi. Voglio dire, quante volte sei riuscito a ottenere una condanna per quello che la canaglia A era pronta a dire sulla canaglia B? Perch  cos che vanno le cose. Sia che prendi l'assassino con il fucile in mano, sia che, meglio, lo vedi sparare alla vittima, sia che qualcun altro vede l'omicidio e per una ragione o per l'altra...
Squill il telefono.
Eugene lo prese, sent la voce all'altro capo del ricevitore, fece cadere il caff, mentre cercava di afferrare una penna. Balz in piedi, battendo le dita sull'altro telefono, ripetendo, Linea tre, linea tre. Ray prese subito la cornetta, premette un tasto in tempo per sentire Nicholas Greer dire che pensava di poter essere utile per l'omicidio di Grossman.
S? Eugene ricambi lo sguardo fisso e meravigliato di Ray. Be', ...  molto importante che lei ci chiami.
L'assassino era a Tangeri la settimana scorsa.
Tangeri?
In Marocco.
Tangeri. Eugene si sedette di nuovo; raddrizz il taccuino al centro della scrivania. ...  molto interessante. Che cosa glielo fa pensare?
Ero l per intervistare una persona. Un uomo chiamato Tony Reardon.
Eugene prese nota del nome.
S, giusto, uno degli... di Spira.
 stato ucciso la settimana scorsa, venerd.
Eugene alz la mano fino a toccarsi i baffi, vide il caff che scorreva sulla manica della camicia.
Reardon  stato...? Ma... mi aiuti a capire, Nick: pensavo che lei avesse scritto nel suo articolo che Reardon era morto qualcosa come trent'anni fa. Dunque io...
Ha simulato la sua morte.  stato ucciso la settimana scorsa. Assieme alla sua guardia del corpo.
Eugene scosse il capo. Morte simulata. Guardia del corpo. Assassinio. La faccenda si ingarbugliava sempre pi.
E lei pensa che l'omicidio, che questo omicidio sia in qualche modo collegato con l'uccisione di Grossman?
Be', s, certo, ma... Be', per essere sicuro, ho bisogno...
Di cosa ha bisogno, Nick? Mi dica.
Ho bisogno di un favore.
Eugene guard ancora Ray di sottecchi.
Ho bisogno di vedere il cadavere di Jacob Grossman.
Bisogno?
Per capire quello che  accaduto qui.
Gi comment Eugene. E questo servir al suo libro.
S.
Cazzo, Nick. Sembra cos... cos freddo, cos distaccato. Voglio dire, stiamo parlando di un...
Reardon  stato mutilato, investigatore Glasco.
Eugene guard Ray scrivere la parola sul blocco per gli appunti.
Ho avuto la sensazione che fosse un elemento interessante continu Greer. Il corpo  stato sfigurato in una maniera specifica.
Specifica?
Lo dico in modo che lei sappia che sono onesto. In modo che lei sappia che voglio essere d'aiuto.
Quando dice specifica', che cosa intende? Parliamo di una sorta di firma?
Firma?
S, ciascuno ha un suo modo d'agire e una firma. Il modo d'agire  come il tizio organizza le cose, la firma quello che non pu evitare di fare. Come quel malato, Bundy, maledetto, che mordeva la gente sul culo. In questo modo acchiappiamo quegli animali.
Greer rimase a lungo in silenzio.
Nick?  ancora l?
La bocca di Reardon  stata sfigurata. Le labbra sono state tagliate via.
Ray pens che Eugene se la facesse sotto. Gli comparvero delle macchie rosse sulle guance, in alto.
Investigatore?
Nick? Eugene diede uno strattone al bavero della sua giacca. Lo sa qualcun altro? Voglio dire, la polizia indaga sul caso?
S.
La polizia di Tangeri?
Esatto.
Dunque, che cosa... Hanno tenuto una conferenza stampa, rilasciato un'intervista?
Non so. Ci sono stati dei servizi sulla televisione locale.
E hanno riportato come quest'uomo, questo Tony Reardon,  stato ucciso, come  stato mutilato?
No. No, hanno solo mostrato la casa in cui  stato ucciso.
Perci... guardi, forse dico una stupidaggine. Eugene alz gli occhi, incontr di nuovo lo sguardo di Ray. Sto solo cercando di capire... Come sa della bocca?
L'ho vista.
Ha visto il cadavere?
S.
Eugene vide Ray scrivere: DOVE? Erano arrivati al cuore del caso cos in fretta; Eugene si sent sul punto di crollare, e si guard intorno.
Dove  successo, Nick?
Per un attimo riusc a sentire solo il movimento lieve dell'elettricit statica.
Nicky?  ancora l?
S.
Dove ha visto il corpo?
Investigatore Glasco? Ho la sensazione che lei sia tentato di considerarmi in qualche modo implicato nel caso.
Sto solo cercando di capire bene la storia. Stiamo solo facendo una chiacchierata.
Capisce, la storia del dipinto,  molto pi lunga, molto pi complicata di quanto lei pensi.
Come lo sa?  interessante che lei lo dica. Ho parlato con qualcuna delle nostre fonti di informazioni di New York, e ho avuto la stessa sensazione.
Lo so. Barbara Segal mi ha lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica. Non era molto contenta. Mi ha detto che ha avuto l'impressione che io le avessi raccomandato di parlare con lei.
Davvero?
Investigatore Glasco. Mi comprenda. Ho sentito il dovere di parlarle. Ho sentito un obbligo.
Intende un obbligo morale?
Penso che quanto sta succedendo sia molto pericoloso. E voglio aiutarla a catturare il responsabile.
Be', va bene. Sono contento che la veda in questo modo.
 stato all'obitorio di Tangeri.
Pu ripetere?
Mi aveva chiesto dove ho visto il cadavere. Be',  stato l.
Lei  andato all'obitorio?
Raymond scrisse: QUANDO?
Le dico questo perch non butti via il suo tempo inutilmente. Ho visto un servizio sull'omicidio in televisione, sabato, e sono andato all'ospedale dove era stato trasportato il cadavere.
Perch l'ha fatto?
Un altro silenzio. Poi la voce di Greer, la voce che riprendeva, smorzata, attutita, come se avesse dovuto rientrare profondamente in s stesso per trovare la risposta.
Avevo bisogno di vederlo.
Bisogno? ripet Eugene. Ecco di nuovo quella parola. Ha sentito... che cosa? Un impulso irresistibile?
Eugene sent una risata stanca.
Ribadisco, ci sono molte tessere di un mosaico, e sono molto vicino a metterle insieme, ma ho bisogno del suo aiuto.
Eugene annu.
S, rispose ma non ha ancora spiegato quale dovrebbe essere la mia parte.

27
Per terra c'erano rifiuti dappertutto. Cartoni della pizza, scatole della KFC express, giornali, rendiconti bancari, bollette, volantini pubblicitari. Mescolati tra l'immondizia: i dipinti di Spira. Ha sentito... che cosa? Un impulso irresistibile? Glasco gli parlava come se fosse lui il malato. Nick cerc di ridere, ma emise un suono del tutto innaturale. Non piaceva al poliziotto. Quello era il punto cruciale. Rimase seduto sulla poltrona a meditare, con il telefono sulle ginocchia. La cornetta era umida sotto il palmo della mano. Una novit. I palmi che trasudavano. E poi, il nervo all'angolo dell'occhio che gli tirava. Mancanza di sonno, si disse. O troppo sonno, forse. Indossava gli stessi vestiti che aveva sull'aereo, era tornato solo domenica pomeriggio tardi, ed era crollato quasi immediatamente. Aveva dormito quindici ore sul letto sfatto.
Si allung sulla sedia, prese al volo con il piede un pezzo di carta da lettera intestata. Proveniva dal direttore della banca, il tizio voleva ricordargli' lo scoperto del conto, che perdurava gi da due mesi. Voleva sapere quando poteva aspettarsi dei fondi' da trasferire sul conto corrente. Nick si pass una mano sul viso. Ogni liquidit in arrivo era gi destinata ai pagamenti fatti con la carta di credito. Il viaggio a Tangeri sarebbe arrivato sulla carta Visa nei giorni successivi; non era sicuro della cifra, ma aveva la sensazione che potesse portarlo molto vicino al ritiro della carta, e senza credito sarebbe stato finito. Ovviamente, c'era un modo per invertire la tendenza: smettere di spendere soldi e lavorare un paio di mesi al Journal.
Diede un calcio alla lettera e ne intercett un'altra, semi-nascosta sotto il cartone di una pizza. Era stata appallottolata e poi distesa di nuovo, e si potevano vedere il logo dell'amministratore della propriet e qualche parola: I dipinti sono assolutamente necessari?'
Al ritorno dall'aeroporto, aveva trovato la comunicazione dell'amministratore dell'immobile sulla scrivania. Linda aveva lasciato un altro messaggio, pi arrabbiato, alla segreteria telefonica. Evidentemente l'amministratore l'aveva chiamata mercoled avvisandola della possibilit di perdere la cauzione, se non provvedevano alle pulizie del seminterrato prima di andarsene. In un secondo messaggio, registrato un paio di giorni dopo, Linda lo informava che il proprietario dell'appartamento tornava dall'estero e aveva intenzione di ritappezzarlo. Era pronto a cominciare i lavori immediatamente. In altre parole, non dovevano preoccuparsi del periodo di preavviso. Voleva sapere quando poteva portare via la sua roba.
Sentendo la voce registrata, il suo tono, Nick era stato preso dal panico, poi da una rabbia cieca, furibonda. Aveva afferrato il telefono, composto il numero dell'amministratore, perch voleva far sapere al tizio che non aveva nessun diritto di entrare nell'appartamento senza preavviso, e che lui, l'inquilino, appendeva quello che voleva sui muri di casa sua. Gli rispose un messaggio registrato: lo inform in maniera impersonale che l'ufficio era chiuso la domenica. L in piedi, con il telefono in mano, Nick cap una cosa molto importante: indipendentemente da quello che dicevano gli altri, lui non poteva pi vivere con le opere di Spira intorno. Erano troppo simili a quello che aveva visto nella casa di Cap Spartel.
Quando ebbe finito di strappare i dipinti dalle pareti, chiam il numero di Rebecca Falk. Ma anche Becks era chiusa la domenica. Lasci due messaggi, senza avere risposta.
Le pareti vuote. Qua e l le puntine tenevano appesi dei frammenti di rosso. Era rimasto solo un esemplare di culto di Spira. In piedi sul caminetto, dove c'era la maschera d'oro; sembrava un grosso pene artificiale marrone o un vibratore degli anni Quaranta. Un pezzo di storia. Wolfgang gliel'aveva lasciato senza dichiarare niente in cambio. Guardandolo adesso, Nick vide, come in un lampo, la tenera rosa appena disegnata sul petto rovente. Poi vide la faccia di Reardon che lo fissava all'obitorio. E tutto quello che riusciva a pensare era di esserci arrivato cos vicino. Aveva capito cosa cercare, lo aveva capito dal momento in cui Piet aveva arrotolato la maglietta al bar dell'Amsterdam, ma appena era riuscito a prepararsi psicologicamente al confronto con l'orrore del cadavere di Reardon, il dottor Yacoubi, il responsabile dell'obitorio, era ritornato, ponendo bruscamente fine alla visita. Era stato solo quando l'assistente aveva steso il lenzuolo sul sorriso dilaniato di Reardon che Nick si era reso conto della presenza di qualcun altro nella stanza.
Seppi che aveva dato un'occhiata.
Un'altra immagine non lo abbandonava: Spira che si faceva strada tra le macerie per osservare con attenzione quello che conteneva l'ascensore in frantumi. Ecco ci che Nick immaginava: l'artista aveva assorbito quel dettaglio macabro, e, quando aveva cercato di dare una sua interpretazione, cominciando la grande Madonna con bambino, si era reso conto che la tela non funzionava. Tre mesi pi tardi Tony Reardon era andato da Paul Mann lamentandosi di uno sfogo sulla pelle. Qualcosa del genere. Qualcosa di simile.
Grottesco. Era grottesco. Non riguardava affatto l'arte.
Naturalmente, aveva anche capito che Spira frequentava regolarmente la casa al Petit Socco, ma si era sempre concentrato su William Burroughs, il celebre tossico dell'ultimo piano. Ora, con le conoscenze acquisite, la trattativa che doveva essersi svolta nella stanza di Billy Elkhorn, quattro piani pi in basso, assunse una sorta di oscurit radiosa. Immagin Spira e Elkhorn parlare dei vecchi tempi, Spira che raccontava storie di Londra durante la campagna pubblicitaria in cambio dei racconti di Elkhorn sulla Vecchia Amsterdam' e su come si era guadagnato da vivere l. Billy Flash, l'amico del marinaio. Immagin Elkhorn che guidava la mano di Spira, mostrandogli come muovere la macchina sulla pelle quando l'ago entrava in profondit incidendo la carne - lo vedeva chiaramente come se fosse stato presente.
Lo vedeva ma non riusciva ancora a crederci. Un altro momento all'obitorio, e ne avrebbe avuto la certezza. Adesso si stava muovendo nella direzione giusta. In ogni modo, l'idea dell'Incarnazione si poteva percepire cos, come un'infezione che si diffondeva nel corpo della Vita, corrompendo anche la pi neutrale delle affermazioni. La reazione di Laverne alla notizia della morte di Grossman, per esempio - il suo Come  morto?' In quel momento, era sembrato un tentativo di dare una risposta definitiva alla tetra esigenza di un necrologio, ma ora dalle parole sembrava emergere un significato pi profondo, proprio come era emerso dal terrore di Grossman, dalla paura di subire un'aggressione, dalla paura, manifestata in modo specifico a Barb, dei coltelli. Ed era emerso dal silenzio stupito dell'investigatore Glasco, quando Nick gli aveva detto cos'era successo alla bocca di Reardon. Nick ci avrebbe scommesso qualunque cosa: l'Incarnazione non era un'opera sola, ma due.
L'aveva stabilito a New York marted mattina. Glasco aveva comunicato che, se lui poteva aiutarli con il caso, gli avrebbero mostrato i risultati dell'autopsia di Grossman. Era fuori questione andare all'obitorio a guardare il cadavere (c'era un limite a quello che Glasco avrebbe fatto per lui), ma gli avrebbero permesso di leggere il referto e allora avrebbe saputo tutto.
Prese il telefono e compose il numero di Barb per la quinta volta. Era mattina presto a New York, ma lei era gi uscita, o semplicemente non voleva rispondere. La segreteria part e lui appese la cornetta. Temette che fosse arrabbiata con lui e rifiutasse di rispondere alle sue telefonate. Il messaggio lasciato sulla segreteria di Nick era simpatico ma pungente: La prossima volta che mi metti i poliziotti alle calcagna, forse puoi avvisarmi prima, cos mi preparo un alibi.'
Se Barb gli voltava le spalle, era nei guai. Senza Barb, non poteva ottenere l'accesso alle carte di Laverne, e questo significava non avere nessuna possibilit di esaminare il biglietto ricevuto da Laverne per il suo sessantesimo compleanno. Une nuit avec Vnus... e una vita con il mercurio. Adesso sapeva a cosa si riferiva il mercurio: non aveva niente a che fare con la sifilide. Quello che non sapeva era perch qualcuno avesse spedito una cartolina a Laverne scherzandoci sopra. Un'occhiata alla calligrafia avrebbe almeno potuto rivelare di chi si trattasse. Dopo anni di studio attento delle lettere e dei diari, era abbastanza fiducioso che, se la cartolina fosse stata scritta da uno dei cultori di Spira, avrebbe riconosciuto la calligrafia.
And in cucina e apr il comparto dei surgelati. Il fumo ghiacciato fluttu sopra una vaschetta Tupperware sigillata, contenente alcuni pezzi, di difficile identificazione, sospesi nel ghiaccio marrone. Brodo vegetale. L'avevano fatto un mese prima - lui e Linda avevano trovato un modo per utilizzare gli avanzi, nell'ambito della loro campagna contro lo spreco. L'avevano preparato fianco a fianco - tagliavano le verdure e parlavano della giornata. Per un momento rimase l fermo, trattenuto da quella visione di felicit domestica. Naturalmente, non erano stati felici. Linda probabilmente si chiedeva dove avesse sbagliato, mentre lui, che cosa aveva pensato? Alla Vita, alla genialit dei capitoli conclusivi. Il frigorifero sobbalz quando part il compressore. L'aria gelata gli arriv contro il viso.
Linda l'aveva lasciato - eppure, quando si ferm a pensarci, gli sembr una ferita nuova, ancora aperta.
Riemp una terrina con dell'acqua bollente e immerse il contenitore ghiacciato, poi rimase immobile a fissare la sua immagine nella finestra della cucina, pensando a Gross-man, pensando a Reardon. Pensando a Laverne.
Mi ritrovai per una selva oscura.
Era un tizio perso nei boschi. Ma adesso aveva una bussola. Aveva un ago.
Il telefono lo fece trasalire. Entr in funzione la segreteria, e Henry cominci a parlare. Aveva lasciato messaggi per tutta la settimana, ognuno a un livello pi alto sulla scala delle recriminazioni.
Nick? Guarda, spero che tu mi ascolti. Volevo parlarti della situazione alla Crucible. Le acque si sono leggermente intorbidate. Hai sentito del nuovo libro di Martin Marion quando eri a New York?
Nick si diresse in soggiorno, verso la segreteria telefonica, indeciso se alzare il ricevitore o no. Henry continuava a parlare. Evidentemente il direttore della Crucible, che aveva dapprima espresso un grande interesse per la Vita, subiva la pressione della divisione vendite in favore dell'altro libro presentato da Marion. Il direttore, pur odiando il libro di Marion, doveva tenere conto della posizione dei venditori.
Dobbiamo parlare dell'eventualit che tu faccia alcuni tagli, Nick. Devi solo mostrare la propensione a lavorare con loro.
Henry aveva detto di aver mandato a Nick un'email, nel caso non sentisse i messaggi telefonici. Stava per mettere gi il telefono, poi si ferm. Si schiar la gola.
Ah, s. Riguardo alla situazione della Curlew, ho paura che Stanhope abbia deciso di procedere con il suo piano di pubblicare il libro cos com'. Lo so, per te sarebbe una grande delusione, ma... Be', a essere sinceri, la tua scomparsa non ti ha certo aiutato. Io spero vivamente che tu possa dire almeno qualcosa prima... Si sent un sospiro di stanchezza. Comunque, per quanto vale, Stanhope sostiene che qualsiasi materiale supplementare pu essere messo nell'edizione tascabile in forma di appendice. Dunque, questi sono i fatti. Guarda, spero... spero che tutto vada bene. Chiamami, quando puoi.
Nick torn in cucina, riemp un bicchiere di acqua fredda, lo bevve sopra il lavandino. Il Tricheco aveva intorbidato le acque alla Crucible. Stanhope aveva posto il veto su ulteriori cambiamenti. Stava andando tutto in merda.
Il telefono squill ancora - stavolta era sua madre, che chiamava dagli Stati Uniti. Non parlava con lei da quando aveva ricevuto le bozze da correggere dalla Curlew. Vale a dire, due omicidi prima; sembrava passata una vita intera. Lei era stata cos felice di sentire che finalmente aveva finito il libro. Ascolt la sua voce, mentre con una mano teneva la zuppa congelata sott'acqua. Scosse la testa. L'accento di sua madre era cambiato con il passare degli anni, dall'inglese spezzettato che ricordava dall'infanzia, a qualcosa di molto vicino al bostoniano un po' nasale di suo padre. Pi di recente, e in maniera pi preoccupante, aveva cominciato a sembrare vecchia. Pap stava bene, disse. Skipper, il loro cane da riporto a pelo rosso, stava bene. Rifer che un'amica le aveva inviato un ritaglio del Times. Il suo articolo sugli amanti di Frank Spira. Disse quanto lei e il padre fossero orgogliosi di lui. Voleva sapere se aveva qualche notizia riguardo alla pubblicazione negli Stati Uniti. Gli chiese di portare i loro saluti a Linda.
Nick fece una smorfia quando lo salut. L'avrebbe chiamata quando tutto si fosse sistemato. Quando tutto si fosse chiarito, avrebbe continuato la sua vita. Tir fuori la vaschetta dall'acqua e fece leva sul coperchio. Vers il cubo della zuppa in una pentola.
Tornato in soggiorno, prese il telefono e digit il numero del cinema. Chiese se poteva parlare con Linda. Un tizio che non aveva mai sentito prima rispose che era andata via da una settimana.
Cosa?
La sostituisco io, in effetti.
Quando ...
Chiunque fosse, mise la mano sulla cornetta. Nick sent delle domande soffocate. Si rese conto di nuovo dei suoi palmi, di come erano bagnati.
In realt, non  venuta venerd spieg la voce. Cio, la settimana di venerd. Allora ha chiamato per avvertire che... be' che dava le dimissioni, in sostanza.
Nick ringrazi il tizio e riattacc. Venerd era l'ultima volta che avevano parlato. Il giorno del litigio. Chiam Becks al lavoro.
Nick.
Fece un respiro profondo. Rebecca, ciao. Io...
Sono stata fuori tutto il giorno ieri e stamattina c' stata un po' di confusione. Perci...
Era cos sorpreso dal suo tono - non esattamente amichevole, ma piuttosto disponibile - che per un secondo non trov le parole. Le comunic di aver appena chiamato il cinema e aveva saputo che Linda aveva lasciato il lavoro. Lei rispose che lo sapeva, e dal suo tono di voce era chiaro che qualcosa non andava.
Non  in contatto con te? domand.
Ha lasciato dei messaggi, ma sono stato via tutta la settimana.
Non va per niente bene.
Perch? Che cosa sta succedendo?
Sono un po' preoccupata, a essere sincera.
Nick, spaventato, rimase in silenzio ad ascoltare Becks raccontare dello strano comportamento di Linda. All'inizio Becks aveva pensato che dipendesse dalla situazione. Ma c'era di pi. Linda si era ritratta in s, era diventata reticente, e non era da lei. La settimana prima avevano avuto una discussione.
Mi ha detto che avrebbe lasciato il lavoro e sarebbe andata all'estero per un po' di tempo. E io... Be', non penso che dovrebbe. In fin dei conti, non  pi una studentessa.
Ha intenzione di andare all'estero? A me non ha detto niente.
Be', io... Guarda, non mi piace ribadire le cose ovvie, ma  da te che vuole allontanarsi. Comunque, se n' andata. Ha fatto fagotto. Non chiedermi dove  andata, perch non lo so.
L'odore della zuppa si diffondeva nell'aria fredda. Nick chiam le persone che potevano sapere dove fosse Linda. Ma nessuno aveva informazioni. Poi si ricord dell'amministratore. Linda aveva parlato con lui. Chiam e riusc a parlare con una specie di segretaria. Gli disse che l'amministratore, Guy, stava mostrando un altro appartamento. Si fece lasciare il suo numero. Guy l'avrebbe richiamato.
Mangi la zuppa dalla terrina, alla luce della cucina. Disse a s stesso che Linda sarebbe rimasta in contatto. Certamente avrebbe chiamato ancora. E allora lui avrebbe insistito per incontrarla. Finalmente avrebbero potuto parlare come si deve. In maniera adeguata.
Fece la doccia, si ras, indoss dei vestiti puliti. Per un'ora semplicemente passeggi, con la mente incapace di fissarsi su una sola cosa abbastanza a lungo da capirne il senso. Chiam ancora Barb, stavolta lasci un messaggio, dicendo che qualunque impressione potesse averle provocato l'investigatore Glasco, lui non gli aveva mai suggerito che Barb potesse essere d'aiuto nelle indagini su Grossman. Ribad di essere pronto ad andare a New York non appena gli avesse dato il benestare.
Sono ovviamente molto desideroso di recarmi nella residenza di Laverne e... Be', chiamami.
Ancora una volta, aspett che il telefono squillasse.
Estrasse la cartelletta di Tangeri dal fondo di un mucchio traballante. Fotocopie, fax, note importanti di sei anni di lavoro, scritte su ogni tipo di carta. Rivers l'intero contenuto del faldone sul tavolo e tir fuori il dattiloscritto originale della sezione di Tangeri, pi le bozze della Curlew - tutte le 883 pagine.
Aveva perso il registratore e la borsa nell'incendio, ma non avrebbe dimenticato nessun dettaglio del viaggio a Tangeri. Scrisse Billy Flash' in cima a una pagina. Poi Billy Flash e la scatola dei trucchi', chiedendosi chi l'avesse saputo, chi avesse saputo delle visite di Frank alla casa al Petit Socco e di quello che succedeva l.
Accanto alla massa dei dettagli che Nick aveva accumulato nel corso degli anni, il nuovo materiale sembrava inconsistente, bizzarro. A parte i resoconti giornalistici sullo schianto dell'ascensore trovati al museo, non c'era nessuna conferma documentaria della storia che Reardon gli aveva raccontato, non c'erano estratti di giornale, lettere, documenti ufficiali. Non c'erano racconti di testimoni oculari n fotografie. Tutto quello che aveva era la scatola piena di cianfrusaglie di Betina Elkhorn e una teoria. Aveva bisogno di tornare a Tangeri per parlare con Betina. Aveva bisogno di parlare con il dottor Yacoubi all'obitorio, vedere se poteva mettere le mani su una copia del referto dell'autopsia. Qualcuno doveva spiegargli esattamente cos'era successo ai corpi. Aveva bisogno di saperlo.
Subito dopo le sei squill il telefono. Lo afferr immediatamente.
Nick, spero di non aver chiamato in un momento sbagliato.
All'inizio non riconobbe la voce. Sembrava la bella voce di un uomo politico influente, la voce di un commentatore radiofonico, affievolita, quella sera, da un po' di stanchezza.
Nagel?
Nagel voleva essere chiamato Oscar. Disse che era a Londra. Non l'aveva programmato, ma si trovava l. Alloggiava al Savoy, aveva bisogno dell'aiuto di Nick, una piccola questione di conferma di autenticit. C'erano un paio di dipinti cui voleva desse un'occhiata.
Di Spira precis. Sono tra i primi dipinti. Penso che si divertir un mondo a vederli.
Due Spira degli esordi. Nick ebbe un piccolo fremito. Si chiese se la fine degli anni Cinquanta potesse essere considerata come la fase degli esordi.
Di quali... di quali dipinti parliamo?
Oscar non voleva entrare nei dettagli al telefono. Disse che non l'avrebbe chiamato, se non fosse stata una questione di una certa urgenza.
Pu venire? Le sarei davvero molto grato del suo aiuto. E la pagherei per la consulenza, naturalmente.
Quaranta minuti dopo, Nick bussava alla porta di un appartamento al quarto piano del Savoy. Fu Nagel ad aprire, con il cellulare all'orecchio. Indossava una maglietta e un paio di jeans neri e, nonostante il sorriso, sembrava stanco e preoccupato. Aveva un leggero gonfiore sul labbro, come se avesse preso una dose di novocaina, e continuava a picchiettarlo con un fazzoletto. Accompagn Nick in un salotto.
S,  lui disse al telefono. La persona di cui ti parlavo. S... non dovremmo metterci molto.
Nell'aria era sospeso il fumo di sigaro, addolcito dal profumo dei gigli. Nagel indic a Nick due piccoli ritratti appoggiati su un divano.
Va bene disse. Ci sentiamo pi tardi, cara.
Gett il telefono su una sedia.
Sto bevendo del vino, esord posso offrirgliene un bicchiere?
Certo. Sarebbe grandioso.
Mi dispiace trascinarla in questa situazione.  solo che  capitata. Porse il vino a Nick. Margaux disse. Del '78. Ha perso qualche chilo?
Nick si guard la pancia.
Deve fare attenzione a quello che mangia disse Nagel. Il corpo pu non perdonare. Specialmente in et avanzata. Sfior il bicchiere di Nick con il suo e cominci a spiegare la situazione. Un mese o due prima aveva acquistato un paio di dipinti.
Li ha acquistati Marion, per la verit. Li ha pagati con il conto di Beverly Hills.
Per la sua galleria?
In nome della galleria. S. L'acquisto va sui conti della galleria. Ma questi...
Il suo cellulare trill. Allung una mano, invitando Nick a dare un'occhiata ai dipinti mentre rispondeva alla chiamata.
Nick attravers la stanza. Due ritratti. Uno accanto all'altro sul divano. Tutte le volte che aveva visto degli Spira al di fuori dei musei, erano sempre stati dietro a un vetro e racchiusi da cornici pesanti. A Spira piaceva il vetro, gli piaceva il modo in cui manteneva compatti i dipinti, ma aveva cominciato a farne un uso sistematico solo negli anni Sessanta, all'inizio come modo per rendere pi stabili le sue superfici notoriamente fragili. Molti collezionisti avevano messo il vetro anche sulle opere precedenti gli anni Sessanta, facendo riferimento alla preferenza espressa da Spira, ma a Nick sembrava che la scelta fosse collegata alla trasformazione delle opere in merce. Se si pagava un milione di dollari per un rubino, si pretendeva una montatura adeguata.
Ma quei dipinti erano nudi. Grezzi. Esattamente come quando l'artista vi aveva posato il pennello. Dipinti su tela, avevano persino dei fori di spillo agli angoli, dove probabilmente Spira li aveva fissati alla parete dello studio. Nick si gir. Adesso Nagel era immerso nella conversazione. Colse lo sguardo di Nick e mise il telefono contro la spalla.
Proceda pure.  mio ospite.
Nick prese in mano il primo dipinto e sent un fremito immediato al tatto, la stessa sensazione provata quando aveva stretto la mano a Spira per strada tanti anni prima.
Purtroppo devo andare, cara. S, andiamo all'Ivy pi tardi. Certo che lo faranno. Tesoro, ti riserverebbero il tavolo fino all'alba, se glielo chiedessi.
La telefonata fin.
Vede, la galleria  una specie di vetrina per noi spieg, riprendendo da dove si erano interrotti. La gente pu andare dove vuole a vedere cose straordinarie, ma gli affari avvengono fuori. I dipinti, dipinti come questi, non finiranno mai dalle parti di Los Angeles. In questo caso la cliente li compra per la sua casa di Notting Hill. Almeno, spero sia una cliente. L'affare non si  ancora del tutto concluso.
Nick annu.
Mi dice che ha portato un esperto continu Nagel. Stewart McQueen. Era alla Tate. Arte inglese pre-bellica. Abiti in tweed, pipa. Una checca della vecchia scuola. Comunque, devo vedere la cliente e McQueen pi tardi stasera, e prima volevo un suo parere. Sorrise all'espressione di Nick. Va bene disse. Diciamo che ho una certa fretta.
Tocc l'opera che Nick teneva in mano.
Marion mi dice che sono Spira degli inizi, probabilmente eseguiti prima del 1934. Ero certo che la mia cliente avrebbe preso al volo una cosa del genere. Cos ho detto a Marion di procedere e di firmare l'assegno.
Nagel fece un tiro dal sigaro, mentre con gli occhi stanchi esaminava il dipinto.
Adesso ha dei dubbi? chiese Nick.
Mi dica solo quello che pensa.
Cosa...? Se penso che sono di quel periodo? Se penso che sono autentici?
Nagel indietreggi fino al lato opposto della stanza.
Faccia una descrizione, esprima un parere. Mi dica che cos'ha tra le mani.
Nick si concentr sul dipinto.
38x28 disse. Pi o meno. Olio su tela.
Guard di sottecchi Nagel, che si stava sedendo su una sedia. Nagel annu, e gli fece cenno di continuare.
Buone condizioni prosegu Nick. Fori di spillo sugli angoli. La firma S' in contrasto con il monogramma a spirale.
Ero curioso di questo particolare.
Spira incominci a usare il monogramma a spirale - le spire, come le chiamava - sistematicamente solo alla fine del '33.
Cos in un'opera iniziale come questa...
Ci si aspetterebbe di vedere solo la S'. S.
Lo mise a debita distanza, girandolo per catturare la luce. Un viso rosso e porpora. Mostrava l'influenza della maniera iniziale di Picasso, che per il periodo non era insolita. Tuttavia il dipinto era pi caldo e insieme pi rigido di un Picasso. Mancava il lirismo giocoso del maestro. Era crudo, violento. Nick guard ancora Nagel.
Dove Marion...?
Non potrei dirglielo. So soltanto che l'ha trovato nel nord dell'Inghilterra, e che era stato regalato dall'artista al precedente proprietario. Dunque, che cosa pensa? Della data.
Penso che il 1934 sia troppo avanti. A mio parere,  improbabile che sia successivo al 1930. Il Cupido, come sa,  del 1934, e allora l'artista aveva gi sviluppato la sua grande maniera'. Quest'opera  un po' artificiosa, risente di influenze altrui.
Ahim. Nick, sento gli zeri che cadono dal prezzo.
Di transizione, comunque.
Di transizione.' Devo dire che lo preferisco a risente delle influenze altrui.'
Le opere davvero iniziali, i proto-Spira, tendono a rimanere all'ombra delle loro influenze, e tendono anche a collocarsi all'estremit pi fredda dello spettro emotivo. Questa  calda, quasi priapica. La pittura ha subito un processo di tempratura. Il disegno ... be',  pi che audace. I segni di taglio fece scorrere un dito lungo la mascella sono, almeno per me, particolarmente interessanti. Con il Cupido, il disegno scompare del tutto, a favore di un processo di demarcazione pi azzardato. E queste linee sono dei tagli, ma non ancora delle aperture.  come se si stesse guardando l'opera di un periodo successivo, in cui per tutto  ancora unito.
Si volt a guardare Nagel. Il vecchio lo osservava, con il sigaro proprio davanti alla bocca gonfia.
Vada avanti.
 anche... Insomma, se  autentico,  anche molto raro. Sulla base delle mie conoscenze, esistono solo quattordici Spira antecedenti al 1934. Questi sarebbero il quindicesimo e il sedicesimo.
Sarebbero? Perch?
Spira fece una mostra nel suo studio a novembre, quell'anno. C'erano diversi autoritratti in catalogo, molti dei quali in seguito scomparvero. Spira dichiar che aveva distrutto almeno sei di quelle opere. Forse questa fu risparmiata dal coltello Stanley.
Sta dicendo che proviene da quella mostra?
No. Nick mise gi il dipinto. Senza alcuna prova di provenienza o un'analisi adeguata - intendo analisi chimica, spettrografica, a raggi X, eccetera, non potrei esprimermi. Ma, supponendo che si tratti di uno Spira, se cercassi di trovare qualche notizia sul dipinto, probabilmente partirei da quella mostra del novembre 1930. Questo se non potessi seguire l'altra strada.
L'altra strada?
Quella dell'ultimo proprietario, procedendo a ritroso. La strada pi semplice, dopotutto, per stabilire la provenienza. Probabilmente Marion conosce la persona da cui l'ha comprato.
E l'altro dipinto? chiese Nagel, puntando il sigaro.
La seconda opera era un'altra testa, ma molto pi inquietante. La prima cosa che veniva in mente era l'ultimo Goya. Era quasi nera, i lineamenti disegnati con delle strisce bianche asciutte. L'effetto era a met tra la radiografia e il fumetto. Era evidente che la linea sfumata sullo sfondo nero anticipava il linguaggio dei famosi dipinti degli urli. Al di l di quello, un possibile acquirente l'avrebbe comprato essenzialmente per il nome dell'autore - per dire che possedeva uno Spira. Nick rimise il dipinto sul divano.
Grazie, Nicholas.
Nagel si alz e si diresse verso una scrivania, dove apr di scatto un portadocumenti in pelle. Estrasse un rotolo di banconote intatte, ancora legate dall'elastico. Banconote da cento dollari. Nick lo guard staccarne venti.
Non abbiamo discusso il suo compenso disse, allungando il denaro. Spero che questo la ripaghi per essere stato trascinato fuori da casa.
Nick guard il denaro, poi gli occhi azzurri stanchi di Nagel. Scosse la testa, sorridendo.
Per un lavoretto di mezz'ora?
Lo prenda come un acconto. Posso tornare da lei per la questione della catena di provenienza. In ogni caso, non la pago per la mezz'ora. La pago per i sei anni che hanno portato alla consulenza di oggi.
Ma che cosa ho detto in pi di quanto lei non sapesse gi?
Di quella mostra. Non ne sapevo niente. Lei dimentica. Di Frank so solo ci che ho acquisito personalmente. Ricordi, io l'ho incontrato solo nel '47. E comunque, non  la...  stato interessante sentirla parlare dell'opera. Molto interessante: priapico. Tagli che non sono ancora aperture. Mi ha dato la sua opinione disse infine. Mi ha dato la sua sincera opinione.
Allung di nuovo il denaro, e questa volta Nick lo prese.
Adesso chiese Nagel posso darle un passaggio?
Doveva fare la stessa strada di Nick. Attraversare la citt verso Notting Hill. Nick sal dietro, sulla limousine, respirando il sigaro di Nagel, con il sapore del Chteau Margaux in bocca, consapevole delle banconote rigide in tasca. I dipinti erano in una cartelletta di pelle di struzzo sul sedile anteriore.
Guardando fuori dal finestrino rigato dalla pioggia, Nagel parlava di Londra, di come gli piaceva, con i ristoranti e le gallerie. Era molto interessato ad alcuni dei contemporanei, in particolare a Marc Quinn. Aveva visto S di Quinn alla galleria Saatchi, una scultura della testa dell'artista fatta con il suo stesso sangue. C'era un elemento concettuale, ma era soprattutto una cosa... una cosa molto carnale. Rifer che di solito rimaneva per almeno un mese, arrivava a Londra quando faceva troppo caldo a New York. Ma quella volta era solo una questione di affari.
Nick annu.
Avrei pensato che fosse Marion a occuparsi di questo genere di cose per lei.
S, be', Marion, come sa,  sempre molto richiesto. Sta scrivendo qualche pezzo in attesa della mostra del Guggenheim. Non posso solo far schioccare le dita.
Scivolarono nel silenzio quando l'autista super cautamente il solito assembramento di Hyde Park Corner.
Comunque, riprese Nagel ho ricevuto una visita dall'investigatore Glasco la scorsa settimana.
Nick si raddrizz sul sedile. Se n'era completamente dimenticato.
Va bene disse Nagel. Mi rendo conto che quell'uomo deve fare il suo lavoro.
Per quanto lei si dimostri comprensivo, non l'ho messo io sulle sue tracce.
Naturalmente. No, no, per la verit  stato molto istruttivo. Abbiamo avuto una discussione interessante sull'arte. Molto interessante. Temo non sia un grande estimatore dell'opera di Frank.
No.
L'ho invitato all'inaugurazione di venerd. Ebbe un lampo negli occhi quando lo disse, e Nick cap che si stava divertendo un po' a spese di Glasco. Pensavo che forse vedendo tutto - l'opera completa, intendo dire - potrebbe cambiare idea.
Girarono sulla Bayswater Road e procedettero in salita. Il fogliame fitto non nascondeva le alte case bianche. L'autista volt a sinistra e gir in una strada pi larga, dove i platani di Londra arrivavano a coprire di verde perfino i muri dei giardini. Si profilavano enormi propriet, protette da glicine e caprifoglio.
Prenda questa attrice disse Nagel. Non so perch abbia comprato qui. Non penso che dar mai delle feste.
Chiese a Nick se avesse visto il suo ultimo film. Probabilmente quell'anno sarebbe stata candidata all'Oscar. Ma per Nagel il film non era cos straordinario. La preferiva nelle commedie romantiche. Non che fosse stupida, disse. Nick non doveva fraintendere. Rimanere all'apice del successo per cos tanto tempo ne era la prova, come del resto la qualit della sua collezione d'arte. Aveva acquistato delle opere molto belle, nel corso degli anni.
La macchina si ferm. Nagel si volt e strinse la mano a Nick.
Grazie ancora, Nick.  stato di grande aiuto.
Nick vide la porta d'ingresso della casa aperta. Ne usc una donna con gli stivali di gomma, avvolta in una specie di scialle. Aveva un ombrello pieghevole sulla testa. Nick not i capelli rosso-dorati e l'enorme sorriso.
La guardi disse Nagel. Venti milioni di dollari a film, e gira con un ombrello da cinque dollari.
Afferr la cartelletta e cerc di scendere dalla macchina, ridendo.
Cara, rientra. Sto bene.
Non  per te che sono preoccupata esclam la donna con una voce forte e gioiosa.  per i miei dipinti.
Nagel sbatt la porta, e la macchina si allontan dal marciapiede. Nick si gir, vide l'uomo camminare sul vialetto d'ingresso; la donna si chin a baciarlo.
Nick apr la porta d'ingresso e per un istante rimase in piedi a guardare l'atrio. Quando lui e Linda si erano trasferiti l, avevano pensato di avvicinarsi al centro delle cose. Era solo un seminterrato, certo, ma a soli dieci minuti a piedi da Holland Park e dall'inizio del West End. Guardandolo adesso, per, osservando la tappezzeria scrostata e le schegge di legno, la lampadina nuda che penzolava dal soffitto che non veniva imbiancato da trent'anni, quel posto gli sembr quanto mai lontano dal centro delle cose.
Infine, alle quattro del mattino, Barb lo richiam. Aveva passato la serata con il suo amico', la persona che aveva intenzione di comprare il grande de Kooning di Laverne. Nick si rannicchi nel piumino, guardando i biglietti da cento dollari sparsi sul pavimento. La ascolt raccontare come fosse andata nell'appartamento del suo amico al Plaza. Il denaro si librava nell'aria come il feromone.
Attorno alle sei mi dice: Cosa ne dici di una bottiglia di vino?' Abbiamo cominciato con un Chteau Ptrus. Del '61, credo. Il sommelier arriva in camera con la bottiglia su un vassoio. Nick, il mio amico l'ha messo sul conto della camera. 5800 dollari.
Nick emise un suono di stupore, sperando che sembrasse sincero.
Guarda, Barb, voglio chiarire: non ho niente a che fare con il fatto che l'investigatore Glasco ti abbia chiamato. Ha chiamato tutti. Ha semplicemente tirato fuori i nomi dall'articolo che ho scritto.
Come sta Linda?
Come se non lo avesse sentito, o fosse troppo disgustata per entrare in argomento.
Linda? Bene. Bene, suppongo.
Cosa significa suppongo'?
Barb?
Ti sta rendendo la vita difficile?
Soffoc un rutto.
Barb, la ragione per cui ti ho chiamato ... Volevo cercare di organizzare la visita alla residenza di Laverne.
Ah.
Ho intenzione di trovare un volo per domani, cos...
Silenzio.
Sei ancora d'accordo sulla faccenda, no?
Per la verit... per la verit c' in ballo un pasticcio, adesso.
Pasticcio?
Nick, ti avevo avvertito.
In che senso pasticcio?
Gli studiosi dello Smithsonian Institute, l'Archivio dell'arte americana, ecco, sono davvero molto trincerati, se capisci quello che voglio dire. C' di mezzo questo personaggio, George Addison, che ...
George? Lo conosco. Mi ha aiutato in passato. Sono sicuro che non...
Purtroppo, non lavora da solo. Barb fece una pausa per bere. Non ci crederai, Nick.

28
Barb aveva ragione: non ci poteva credere. Mentre Oscar Nagel si occupava dei suoi affari a Londra, Martin Marion, molto richiesto', esaminava le carte nella residenza di Laverne, e questo nonostante il fatto che Gael non l'avesse mai perdonato per avere rappresentato la madre come un'ubriacona viziata nelle pagine di Eros tormentato. George Addison, uno dei curatori dell'Archivio dell'arte americana, aveva chiamato Gael alcuni giorni prima per informarla che il grande Tricheco l'avrebbe accompagnato. Non ha formulato una richiesta, spieg Barb, in tono sdegnato, all'altro capo del telefono, non ha detto, Andrebbe bene?' L'ha solo informata. Qualcuno tirava le fila.
Era una notizia sorprendente, negativa, inopportuna: andare da Laverne sarebbe stato ancora pi difficile di quanto Nick avesse pensato.
Che cosa ci fa Marion l, comunque? chiese.
Barb non ne aveva idea, ma rispose che qualunque cosa facesse, non aveva nessuna ragione di impedire ad altri studiosi di accedere ai documenti. Aggiunse che, nonostante le circostanze, pensava di poter ottenere qualche risultato, e mercoled pomeriggio, dopo aver attraversato l'Atlantico per la terza volta in quindici giorni, Nick si ritrov in un ristorante francese sulla Ottantaduesima Est davanti ad Anita Broek che, con la forchetta, portava l'insalata alla bocca, rigidamente contratta.
Barb l'aveva invitato a pranzo, dicendogli che doveva passare attraverso Broek per avere qualche possibilit di accedere alla residenza di Park Avenue; ma una volta seduto al tavolo, tastando l'orlo ricamato di un tovagliolo pesante, ebbe la sensazione che fosse stata Broek a organizzare quell'incontro, per ragioni sue. Ragioni che divennero chiare quando chiese cosa gli avesse detto esattamente Barb circa la vendita di oggetti preziosi in cambio di contanti effettuata da Laverne.
Barb rispose allo sguardo interrogativo di Nick con un sorriso nervoso, mentre cercava di raddrizzare una spallina capricciosa della giacca.
Insisto che mi si informi disse Broek.
Nick si tampon la bocca con il tovagliolo.
Si ipotizza che Laverne venisse ricattata.
Su entrambi i lati della bocca di Broek apparvero dei brutti segni.
Nicholas gli disse a voce bassa. Non sto cercando di metterti i bastoni tra le ruote, e non voglio certo impedirti di avere accesso al materiale. Ma devi capire che Christie's sta investendo una gran quantit di tempo e di denaro nella vendita della collezione Taubmann. Non devo spiegarti quanto sarebbe dannoso se tu iniziassi a pubblicare voci e pettegolezzi sul Times. Specialmente lanci un'occhiata a Barb se dovessi citare le tue fonti.
Non ho nessuna intenzione di diffondere pettegolezzi replic Nick. E se fossi voluto andare al Times, lo avrei fatto ieri. Il mio unico interesse, qui, sono le carte di Laverne. Qualsiasi lettera la signora Taubmann possa avere scritto o ricevuto mentre era a Tangeri. E durante il suo soggiorno a Santa Monica nella primavera del '58.
Broek scosse la testa.
Sembra quasi che tu abbia l'impressione che queste carte, il materiale di Newport, abbiano una sorta di ordine.
Gliel'ho detto, Anita. Barb scosse la testa. Sono solo scatole piene di carte, Nick. Cartoni e scatole che arrivano fino al soffitto. Potresti stare a scavare per giorni.
E purtroppo George Addison ha la precedenza sul badile aggiunse Broek con fermezza.
E poi ci sono gli appunti di viaggio continu Nick, come ricordandosene solo allora. Il taccuino che Laverne aveva con s quando...
Broek arross. Il colore risalt sulla gola, fin dove cominciava il trucco. Fu un cambiamento improvviso, come quello di un camaleonte, che fece fermare Nick a met della frase.
Un cameriere si present e sussurr qualcosa all'orecchio di Broek. C'era una chiamata per lei al telefono del ristorante.
Nick la guard camminare tra i tavoli.
Dio mio, che cosa ho detto?
Barb si tamponava la bocca.
C' qualche problema con gli studiosi dello Smithsonian Institute bisbigli. Perci Anita  un po' sulle spine. Gli mise una mano sul braccio. Non si  arrivati a molto - non avrei dovuto parlartene cos. Be', apertamente. Della questione del ricatto, voglio dire.
E perch mai hai dovuto svelarle di avermene parlato?
Barb aggrott la fronte, scroll le spalle. Adesso tutti e due guardavano Broek. Stava parlando al telefono sul banco, sorrideva e faceva cenno di s con la testa.
Le ho detto tutto del libro, spieg Barb di come sei serio, e lei sembra... sai, ben disposta. Penso che ti aiuterebbe, se possibile. Ad avere accesso ai materiali, voglio dire. Devi soltanto promettere di non diffondere voci riguardanti questo... questo affare.
Barb svuot il bicchiere, che venne immediatamente riempito. Nick vide Broek mettere gi il telefono, riprenderlo in mano, digitare dei numeri.
Qual  esattamente il problema? chiese. Con gli studiosi dello Smithsonian Institute?
Probabilmente  Marion rispose Barb. Che agita le acque, come al solito.
Ecco perch Nagel era a Londra osserv Nick.
Barb lo guard di traverso.
Era a Londra un paio di giorni fa aggiunse Nick. Mi ha chiamato. Voleva che dessi un'occhiata ad alcuni dipinti. Allora ho pensato che fosse pi un lavoro per Marion, ma ovviamente il Tricheco aveva altre cose da fare.
Barb aggrott la fronte e bevve un altro sorso di vino.
Oscar sembrava a posto?
Nick scosse le spalle.
Certo. Mi pare. Perch?
Si dice sia malato.
Broek torn al tavolo.
Tutto bene? chiese Barb con un debole sorriso.
Broek annu seria, ma dopo la telefonata qualcosa era cambiato. Sembrava si fosse liberata di un peso.
Si concentr di nuovo sul pranzo, e quando passarono al caff sembr rilassarsi un po'.
Gli appunti di viaggio disse, rivolgendosi a Nick sono di grande rilevanza accademica?
Mi ha lasciato dare un'occhiata una volta ricord. Hanno una certa qualit letteraria. A un certo momento aveva pensato di pubblicarli in una specie di edizione limitata di lusso, ma... Be', credo che avesse cambiato idea. Perch me lo chiedi?
Broek si esamin le unghie.
Be', disse a patto che questa, come l'altra questione, non diventi di dominio pubblico.
Naturalmente conferm Nick.
Broek si mise comoda sulla sedia. E cominci a raccontare, accarezzando la tovaglia con le dita pallide e affusolate.
L'Archivio dell'arte americana si era accordato con l'erede dei Taubmann per l'acquisto dell'epistolario personale, dei diari e quant'altro, lasciati da Max Taubmann. Tutto era filato liscio fino a una settimana prima, quando erano stati presi accordi con gli imprenditori.
Laverne  morta con gli appunti di viaggio in mano. Erano ovviamente molto importanti per lei. E, cosa abbastanza naturale, Gael voleva metterli nella bara. Ma... E qui sta il nocciolo della questione - l'Archivio, nella persona di George Addison, aveva richiesto e in seguito ottenuto, con poche parole ma con perfetta chiarezza, che gli appunti di viaggio venissero ceduti allo Smithsonian Institute. Secondo i termini dell'accordo, capisci. Che penso fosse... Be', dire privo di sensibilit' sarebbe troppo poco.
Caspita. Barb si sistem una spallina. Non sembra affatto tipico di George Addison.
Lo so.
E che cosa ha detto Gael? chiese Nick.
Gael ha deciso - penso che probabilmente non avesse scelta - di osservare l'accordo.
Dunque Laverne  stata sepolta a mani vuote comment Barb.
E gli appunti di viaggio sono finiti nell'Archivio. Broek sorrise e svuot la tazza. Perci, temo che dovrai fare la fila per consultare quel documento in particolare.
Barb chiese il conto e, mentre aspettavano, la conversazione si spost sulla retrospettiva di Spira. Broek disse di aver ricevuto una copia del catalogo e che la prefazione di Martin Marion era piuttosto pomposa. Ma Nick non ascoltava pi, troppo impegnato a chiedersi se effettivamente gli appunti di viaggio fossero stati portati via dalla residenza dei Taubmann o se fossero solo stati messi da parte per la collezione. Si chiese anche se Marion avesse messo piede in quella casa solo per gli appunti di viaggio (per il biglietto d'auguri che contenevano) o se ci fossero altri oggetti di interesse. Perch cos gli sembrava. Per la verit, era difficile vedere la situazione in qualche altro modo. Marion sapeva. Aveva appreso in qualche modo del biglietto d'auguri e, usando le sue conoscenze, era arrivato l per primo. Ma come? Perch? Che cosa significava la citazione di Flaubert per lui? Tutto era profondamente sconcertante.
Pensi che Oscar Nagel abbia intenzione di andare l? chiese Barb. Nick?
Scusa?
Ha detto qualcosa della mostra di Spira quando era a Londra?
S. Ha detto che ha invitato l'investigatore Glasco. Nick not lo stupore di Barb. Penso fosse una provocazione.
Ha invitato un poliziotto? chiese Broek. Dio! Be', spero che l'investigatore si renda conto della sua buona sorte. La gente si accapiglia letteralmente per gli inviti. Tutti quei collezionisti di Hollywood in una stanza...
Chi dice che tutta quella gente di Hollywood andr alla mostra? domand Barb.
So che Nagel ha fatto un sacco di inviti personali. Ci sar Julius Spiegelmann. Di questo sono sicura.
Spiegelmann era un multimiliardario del commercio elettronico, e aveva solo venticinque anni. Spendeva in dipinti ogni dollaro che guadagnava.
 volato a corteggiare Gael continu Broek. Desiderava ardentemente i pezzi cubisti.
I Picasso?
Un Picasso e un Braque corresse Broek. Del 1908. Realizzati quando gli artisti lavoravano fianco a fianco nello stesso studio. Julius  rimasto terribilmente deluso.
Barb vide l'espressione perplessa di Nick. Naturalmente, tu non sai del testamento disse. La divisione delle spoglie.
Laverne era stata sepolta venerd pomeriggio. Mentre Nick strisciava nell'attico della casa di Cap Spartel, la famiglia Taubmann al completo si era radunata nel cimitero di Swan Point a Providence. Il luned mattina, nella sala principale della casa di Newport, erano stati letti il testamento e le ultime volont di Laverne.
Abbastanza veloce, no? osserv Barb. Penso che Gael, mettendo da parte il dolore, volesse sistemare le cose. Comunque, indovina chi si  preso il Picasso?
E il Braque precis Broek.
E il Braque.
Arriv il conto. Broek tir fuori la carta di credito senza guardare.
La signora con la lampada disse Barb. La fedele fornitrice di Laverne. La dottoressa Adele Gallagher. Ci credi? Voglio dire, parliamo di cinquanta milioni di dollari.
Ci sarebbe stata una base d'asta di almeno trenta milioni di dollari sul Picasso disse Broek. I dipinti sarebbero quasi certamente stati venduti uno dopo l'altro. Perci chiss quanto si sarebbero alzate le offerte.
Nick non riusciva quasi a crederci. L'ultima volta che aveva visto Adele Gallagher era stato nella camera di Laverne, mentre le massaggiava la schiena. Si chiedeva dove fosse adesso. Probabilmente era a colloquio con un consulente finanziario da qualche parte.
Serve solo a mostrarti spieg Barb quanto ci si possa sbagliare su una persona. Pensavo che Laverne odiasse Adele. Voglio dire, anche se questo riveler la mia et... Ricordo quando Max port a casa Adele per la prima volta. Nel...
'72 disse Nick, senza nemmeno pensarci. Marzo.
Quando Max aveva cominciato a stare male. Tutti ne parlavano; di come Max ricorreva ancora ai suoi vecchi trucchi. Sai che Laverne aveva insistito perch Adele vivesse in un'altra casa?
Max la sistem in una casa in citt disse Nick.
Come una concubina. E quando mor, le lasci la casa, dunque... In un modo o nell'altro, ha ottenuto parecchio dai Taubmann. Naturalmente, questi dipinti...
Ma come ha finito per occuparsi di Laverne? chiese Broek. Se c'era tutto quell'astio, intendo.
Adele aveva capito i suoi bisogni disse Nick. Quando Laverne si era ammalata, agli inizi degli anni Novanta, aveva assunto, attraverso un'agenzia di Boston, un gruppo di persone che si prendessero cura di lei. Persone con esperienza, abituate agli ultra ricchi e alle loro stravaganze. Erano rimasti con lei per tre settimane. Non erano riusciti a sopportare i capricci e i maltrattamenti. In seguito and sempre peggio. Nell'estate del '91 cambiava il personale sanitario al ritmo di... Be', in un caso ebbe due medici diversi in una sola settimana. E quando aveva cominciato ad avere problemi con i denti, la cosa era peggiorata ulteriormente.
Laverne aveva bisogno di un fornitore intervenne Barb. Che le procurasse la roba.
Antidolorifici, disse Nick antibiotici, antidepressivi. Quello di cui davvero aveva bisogno era un anestetico locale e qualcuno che sapesse trattare gli ascessi alla mandibola. Ma non voleva che nessuno le toccasse la bocca.
Tranne Adele aggiunse Barb.
Gi conferm Nick. Tranne...
Fu come se si fosse spalancata una porta. Bocche. Barb stava ancora parlando, ma avrebbero anche potuto essere sott'acqua, per quello che capiva Nick. Si sent male. Le mani sulle ginocchia erano umide.
C' un marchio disse a s stesso, e si rese conto che Barb gli stringeva la mano. Si concentr sulle sue labbra secche e carnose. Rabbrivid.
Nick?
Va tutto bene disse.  una stupidaggine. Non  niente.
Dunque Laverne la fece tornare indietro continu Broek. Ma dovevano esserci un sacco di persone l, voglio dire operatori sanitari o simili.
Barb si tir su, poggiando i gomiti sul tavolo.
Sei sicuro di stare bene, Nick?
Nick sorrise, abbozz una risata. Gli tremavano le mani.
Laverne richiam Adele perch, per quanto tra loro non corresse buon sangue, si capivano. C'era una certa comprensione.
Nick guard il viso magro e incipriato di Broek, guard la sua bocca finemente incurvata. Mangiando e usando il tovagliolo, il rossetto lucido se n'era andato dal labbro inferiore. Vide, come in un lampo, la camera di Jack al Delancey-Deere, ricord Jack che pestava i piedi, e si spingeva un dito tra le labbra.
Avevano un marchio. In bocca. Grossman. Reardon. Laverne.
Bittaker aveva rimosso la prova. Non del suo lavoro, ma di quello di Spira.

29
Raccontare una bugia per arrivare alla verit. Fece la telefonata per strada, in piedi, con un dito nell'orecchio per non sentire il rumore del traffico che procedeva a passo d'uomo sulla Quinta Avenue, in direzione sud. Entr in funzione la segreteria della Gallagher.
Dottoressa Gallagher, sono Nicholas Greer. L'ultima volta che abbiamo parlato, lei mi ha messo in guardia dal prendere per vero quanto diceva la signora Taubmann. Be', mi ha detto qualcosa in quell'ultima intervista, e riguarda lei, per la verit. Ha detto qualcosa della bocca. Mi ha turbato molto. Perci, se...
Nicholas?
La Gallagher. Aveva risposto, dopotutto. Sembrava avesse corso per raggiungere il telefono. Si sentiva un rumore martellante, un trapano.
Mi dispiace disturbarla in quello che deve essere un momento difficile, disse Nick ma non volevo andare avanti e arrivare alla pubblicazione senza parlarne con lei prima.
Pubblicazione?
Dottoressa Gallagher, possiamo vederci?
Gli rispose che era impossibile. Aveva un impegno per cena, doveva uscire di casa alle sette. E aveva un migliaio di cose da fare prima. C'erano gli operai, doveva controllarli attentamente per assicurarsi che non tirassero gi i soffitti. Nick si protese in avanti, toccando con la fronte la plastica trasparente graffiata della cabina telefonica. Aveva proprio bisogno di essere ricevuto da lei.
 un peccato, perch... Be', credo che lei abbia il diritto di sapere quello che ha detto.
Il diritto di sapere? La risata della Gallagher suon falsa. Ma di cosa stiamo parlando?
Vorrei evitare di entrare nei dettagli per telefono.
Il rumore del trapano si fece pi forte. La Gallagher imprec.
Alle quattro disse.
Ci pens per un secondo. Non andava bene.
Ho una serie di appuntamenti nel pomeriggio ment. Cosa ne dice delle sei?
Non mi lascer abbastanza tempo...
Verr da lei. Le porter via soltanto mezz'ora. Forse meno.
Dopo avere riappeso, rimase l, con una mano sul telefono, cercando di riprendersi. Poi chiam un operatore, ottenne il numero di una societ locale di noleggio, prenot una macchina per la Novantaduesima Strada Est, numero 68, alle 18,30.
Uscendo dalla cabina, si imbatt direttamente in Barb.
L'aveva seguito dal ristorante. Voleva sapere cosa stava succedendo.
Faccio tutto il possibile per combinarti questo incontro con Anita. Dice che ti pu portare nell'appartamento, e tu rispondi di non aver tempo?
Ho detto che non ho tempo oggi. Resto qui fino a domenica sera, ricordi?
Forza, Nick. Barb fece un piccolo gesto di resa con le mani. Cosa sono questi maledetti appunti di viaggio?
Nick sospir guardandosi le scarpe. Dire un'altra bugia. Continuare con le bugie.
Penso che Laverne avesse una relazione spieg. Penso che il biglietto d'auguri sia stato scritto dal suo amante. Penso che Marion lo sappia e, in un modo o nell'altro, manovrando come pu, si sia assicurato di arrivare per primo.
Gli occhi di Barb si muovevano ritmicamente, scrutando il viso di Nick alla ricerca di segni rivelatori.
Chi era l'amante?
Non lo so. Avrei bisogno di vedere il biglietto. Ma comunque non credo che ne avr la possibilit.
Adesso Barb scuoteva la testa.
Ritieni che Marion sia davvero interessato a questo?
Non vedi? Esce il mio capolavoro, e Marion colpisce sotto la cintura. Bum! Rivelazioni sulla vita amorosa di Laverne. La storia sensazionale che Nick Greer si  lasciato scappare.' O forse lo far con il suo libro. Barb aggrott la fronte. Per un attimo Nick pens che lei non avrebbe abboccato. Barb, non c' motivo di andare nell'appartamento di Laverne. Marion  gi stato l.
Questo almeno era vero.
E il ricatto? chiese.
Probabilmente aveva qualcosa a che fare con quella... relazione. Nick alz una mano. Barb, quando sapr, quando avr il quadro completo, definitivo, ti racconter tutto.
Con chi stavi parlando? gli domand, indicando il telefono.
Nick la fiss negli occhi, decise che probabilmente aveva gi sentito quanto bastava.
Con la Gallagher.
Era lei? La ricattatrice?
 quello che voglio chiederle.
Ma... se fosse vero, perch Laverne le avrebbe lasciato quei dipinti?
Nick scroll le spalle.
Il saldo finale, forse.
Ma Laverne  morta. Perch dovrebbe interessarle quello che la Gallagher potrebbe dire di lei?
Per i posteri.
Vag senza meta per un paio d'ore, incapace di sedersi a riposare. La mente turbinava intorno alla Vita e ai suoi dettagli, ma Nick non riusciva ad arrivare a una conclusione diversa da quella a cui era giunto a pranzo. Laverne era stata marchiata in bocca. Proprio come Grossman. Proprio come Reardon. E in qualche modo la Gallagher sapeva. Non aveva il quadro completo. Quando si era presentato a casa di Laverne due settimane prima, gli era risultato chiaro che non sapeva nemmeno chi fosse Grossman. Ma sapeva altre cose, Nick ne era certo. Capisco che lei voglia parlarle di Tangeri. Era la prima cosa che aveva detto.
Si rec da lei alle sei e venti. La casa, con la facciata in arenaria rossiccia, sembrava in uno stato di abbandono rispetto alle altre abitazioni di quella strada. Era stato l tre anni prima per intervistarla, e gi allora era stato colpito dal relativo squallore del posto. Nella residenza dei Taubmann, la Gallagher viveva nel lusso, ma la sua casa sembrava non fosse stata mai toccata da quando Max l'aveva comprata all'inizio degli anni Settanta. Le tende e la tappezzeria certamente risalivano a quel periodo, e i pochi mobili sparsi nelle stanze scure del primo piano richiamavano la trascuratezza polverosa di un magazzino di articoli usati.
Suon il campanello e indietreggi, facendo scricchiolare la ghiaia sotto i piedi. Sulla veranda c'erano la polvere dei sassi e detriti dappertutto. Guard in alto e vide il brutto allarme rosso sistemato sopra la porta.
Merda.
Una serratura gir, poi un'altra. Quindi, uno sferragliare di catenacci. Infine, apparve la Gallagher. Non fece quasi caso alle scuse di Nick per il ritardo, e guard oltre lui, sulla strada, mentre toglieva la catena.
Va tutto bene? chiese, entrando.
La Gallagher diede un calcio a un pezzo di muratura e si lament del disordine, mentre richiudeva la porta. Era truccata, le labbra macchiate erano dipinte di marrone chiaro. Aveva i capelli raccolti in uno chignon. Una camicia di seta bordeaux ricadeva ampia su un paio di pantaloni neri. Nick la conosceva da sei anni, e non l'aveva mai vista senza gli abiti da lavoro. L'ultima volta che era stato l, indossava il solito camice di poliestere incolore.
Ho avuto un'intrusione la notte scorsa disse, conducendolo, lungo il corridoio senza luce, verso il retro dell'edificio. Un tentativo, comunque. Alle due del mattino ho sentito un rumore al piano inferiore. Hanno tentato di entrare attraverso la cantina, sul retro della casa.
Arrivarono in soggiorno. Era esattamente come lo ricordava, eccetto per i campioni di stoffa accatastati, e i cataloghi sul pavimento, in un angolo. La Gallagher ovviamente stava programmando di spendere un po' di soldi. Un'alta finestra guardava su un cortile, trasformato in giardino anni prima. Tutte le propriet adiacenti erano identiche.
Nick rimase in piedi accanto a lei per un momento, guardando attraverso il vetro.
Come hanno fatto a entrare? chiese. Non c' nessun accesso dalla strada, vero?
La Gallagher indic il punto in cui finiva l'isolato sulla Lexington Avenue.
La polizia sostiene che probabilmente sono passati dall'entrata di servizio di quel complesso residenziale. Hanno scavalcato il muro, dietro. Una volta nel cortile, ci si pu muovere. I bambini stendono degli assi tra le siepi. Si tratta, in pratica, di un parco privato. I residenti ci tengono.
Si gir dalla finestra e sped un sospiro maleodorante contro il viso di Nick. Se era preoccupata per la sua presenza non lo dimostrava.
 la seconda volta in una settimana disse.
Che qualcuno cerca di entrare?
Venerd scorso il mio vicino ha allontanato un tizio che fingeva di parlare con me al citofono. Io non ero in casa, e il mio vicino lo sapeva benissimo. Penso stesse armeggiando con la serratura. Comunque, la polizia mi ha consigliato di installare un sistema di allarme. Dunque fece un gesto in direzione della porta d'ingresso ho chiamato una ditta specializzata e fatto montare quella cosa orrenda sopra la porta. Hanno lasciato in giro pezzetti di muratura; ho rischiato di rompermi una caviglia. Il responsabile mi ha assicurato che avrebbe ripulito una volta terminato il lavoro.
Deve tornare?
Contrasse la bocca in un sorriso ironico.
Non penser sia possibile fare un lavoro del genere in un pomeriggio! Domani mattina. Alle otto, ha detto, anche se naturalmente  pi probabile che siano le dieci.
Indic a Nick una sedia girevole imbottita.
Ma tutte quelle luci lampeggianti, e codici da ricordare, e chiavi osserv. Per proteggere cosa?
Dipinti, forse?
Nick arross. Nelle sue intenzioni l'affermazione sarebbe dovuta suonare maliziosa e divertente, invece era stata insinuante, volgare. Guard la Gallagher spostarsi verso il caminetto con le piastrelle di ceramica e prendere un pacchetto di sigarette. Ne estrasse una e l'accese con un fiammifero da cucina.
Mi dispiace disse Nick. Non volevo...
La Gallagher prese un pezzo della tappezzeria a disegni geometrici dove si apriva una linea di giuntura, e tir. Una striscia lunga e stretta si stacc dal muro.
Sa, questa  una delle molte cose che non mi mancheranno del lavoro per la signora Taubmann. I pettegolezzi. Tutti sanno tutto dei fatti altrui. Lavorando in un posto come quello, sono un elemento piuttosto rilevante. Chi-ha-detto-cosa-a-chi. Che cosa ha mangiato il cuoco a colazione.
Esamin la striscia di carta che teneva in mano.
Congratulazioni, comunque disse Nick, cercando di scherzare.
Lei lo guard, accigliata, con la sigaretta davanti alla bocca.
Per i dipinti aggiunse.
Certo, s. Sembr riflettere un momento, con la mascella tesa. Il ladro in ogni caso non poteva cercare i dipinti. Non l'ho saputo fino a luned. Perci...
Strapp via un'altra striscia. Sotto, comparve un intonaco color ocra macchiato.
Deve essere gratificante disse Nick, cercando di continuare venire ricompensati per tutti quegli anni di lavoro duro, per la sua dedizione a...
Nicholas? Esamin la seconda striscia di tappezzeria che aveva tra le mani. Non c'era qualcosa che mi voleva dire?
Rimase l, a strappare pezzetti di tappezzeria, pensierosa, e a fumare, mentre lui fece ricorso alla bugia. Sostanzialmente si trattava di questo: aveva chiesto a Laverne perch non permetteva mai a nessuno di toccarle la bocca, e Laverne aveva risposto che a lei, a Adele, lo permetteva perch lei capiva.
Le ho chiesto che cosa intendesse esattamente, e mi ha risposto che lei capiva di Tangeri. Quello che le era successo l.
La Gallagher smise di strappare la carta.
A Tangeri?
Gi. Le ho chiesto cosa c'entrava Tangeri con la sua bocca, e mi ha detto...
Suon il campanello. La Gallagher continuava a fissarlo. Gli occhi, grandi, truccati con il mascara, simili a due ragni, erano immobili. Il campanello suon per la seconda volta. Corrucciata, lasci la stanza.
Nick si alz e and alla finestra. Allent la serratura e blocc il telaio, poi torn a sedersi, con il cuore che batteva. Sentiva la Gallagher parlare. Poi il tassista, arrabbiato, che cercava di spiegarsi in un inglese sgrammaticato. Nick guard il soffitto. Un rivelatore di movimento brill in un angolo sporco. Ma non ci sarebbe stato nessun allarme, non quella sera.
La Gallagher torn nella stanza, toccandosi i capelli. Evidentemente il conducente era convinto che lei avesse chiesto un taxi per le sei e mezza. Era molto strano.
Dunque Nick, riprese stava dicendo...
Nick si mosse sulla poltrona di pelle.
Sembrer un po' folle. Ecco perch volevo parlarne con lei prima. Ricordo che mi ha detto...
L'abbiamo gi superato. Pu arrivare al punto?
Laverne disse che Frank le aveva messo un marchio.
La Gallagher si lasci cadere su una sedia.
Un marchio?
All'interno della bocca.
La Gallagher lo fiss.
Un tatuaggio aggiunse Nick.
All'interno della bocca?
S.
Questo ... Scosse la testa, si tocc lo chignon. Lei... lei gliel'ha mostrato?
No.
La tensione a lungo trattenuta, a un certo punto, lentamente, si rivel.
E si supponeva che io lo sapessi?
 quello che ha detto lei.
La Gallagher tent di sorridere. E sorrise, toccandosi la gola.
Mi dispiace, ma sono piuttosto,  piuttosto... Sta dicendo che Frank Spira, l'artista, fece un tatuaggio alla signora Taubmann? ...  bizzarro, barbarico.  grottesco. Tir forte dalla sigaretta, poi si alz e la premette sul bordo del caminetto. Naturalmente, Laverne farneticava.
Nick si ferm al centro del marciapiede e si chiese esattamente fin dove voleva arrivare. Cosa ci fosse esattamente da guadagnare. Attravers la Terza Avenue, a malapena consapevole del traffico in attesa ai semafori, ripetendo a s stesso che anche se ci fosse stato qualcosa, qualcosa utilizzata dalla Gallagher per tenere in pugno Laverne e farla pagare per tutti quegli anni, ormai doveva averla distrutta. O, se fosse stato cos importante, non l'avrebbe tenuta in casa. L'avrebbe messa in una cassetta di sicurezza in banca, da qualche parte.
Poi cap quello che stava facendo; si ferm di colpo, prima di raggiungere il cordolo del marciapiede. Voleva ridurre le sue possibilit di successo a qualcosa da cui potersi allontanare. Ma era inutile. La possibilit, per quanto piccola, era tuttavia reale, e la potenziale ricompensa era... Questo era pi difficile da rendere esplicito. Ma era necessario sapere. Sapere tutto. Al di l di questo, loro, chiunque fossero, pensavano ci fosse qualcosa per cui valeva la pena introdursi in casa di Adele. Forse Marion, se Marion era effettivamente coinvolto, non aveva trovato quello che cercava nella residenza dei Taubmann.
Un automobilista suon il clacson, scuotendo Nick dai propri pensieri. Risal sul marciapiede proprio mentre passava un gruppo di persone, due donne di mezza et con i capelli gonfi e un uomo in jeans e giacca che somigliava al padre di Linda prima della malattia.
Linda. Non sapeva nemmeno dove fosse. Aveva lasciato Londra senza cercare di rintracciarla. Un'ondata di sentimenti confusi lo travolse - vergogna, risentimento, disgusto di s. Gli torn in mente la loro ultima conversazione. Devi parlare con qualcuno. Pensava che avesse bisogno di aiuto.
Si ritrov di nuovo in movimento, quasi senza volerlo. Sopra la terrazza di arenaria rossa, le ultime strisce irregolari della luce del giorno stavano scomparendo dal cielo. Le finestre della Gallagher erano tutte annerite fino al primo piano.
Prosegu fino a Lexington, vide il complesso residenziale che la Gallagher gli aveva indicato. L'entrata di servizio si trovava a una decina di metri dall'atrio risplendente di luce, ed era aperta. Un bidone per l'immondizia era stato sistemato contro una delle porte. All'interno, un tubo al neon che vibrava faceva risaltare le crepe dell'intonaco su una parete segnata dall'umidit. Si avvicin all'odore caldo dei rifiuti, sent uno straccio cadere in un secchio di metallo. Ud un sospiro, una voce bassa, un mormorio. Il custode era da qualche parte, l intorno. Nick continu a camminare, oltrepass il neon e si addentr fra le ombre, sul retro dell'edificio.
I muri si stagliavano sopra di lui, alti tre metri, scuri e informi, con il filo spinato in cima. Cercando qualcosa cui appoggiarsi, vide degli altri bidoni dell'immondizia, una poltrona rotta, alcune tavolozze di legno su cui brillavano macchie di grasso di macchina. Afferr le maniglie di fil di ferro di un bidone di plastica per l'immondizia, e lo picchiett sull'orlo. Era pieno, aveva le maniglie unte. Lo fece rotolare fino alla base del muro.
Sembrava che il filo spinato fosse stato l da sempre. Era arrugginito, e fissato a rozzi sostegni di metallo cementati in cima al muro. Tenendo il filo tra due punte, tir.
Il custode era entrato nel cortile.
Mormorava a voce bassa, e trascinava qualcosa sul terreno. Nick rabbrivid, tocc il muro con la fronte, aspettando che quel tizio si mettesse a gridare.
Non accadde.
Il tizio si schiar la gola e sput. I passi indietreggiarono. Poi ci fu di nuovo calma. Nick apr gli occhi, sudando, guard in alto le spire del filo di ferro, nero contro il cielo. Tir fuori la giacca e, prendendola per il bavero, la lanci su, oltre la cima. Si sent il rumore di uno strappo, ma la giacca tenne. Tir pi forte. Allora si lacer completamente. Accovacciandosi, lasci che la giacca sostenesse tutto il suo peso. Poi, guardando il cortile tutt'intorno, mise un piede nella fessura tra due mattoni e fece leva.
I cortili dietro gli edifici si intersecavano come un mosaico per tutto il tratto che portava alla fine dell'isolato sulla Terza Avenue. Gli alberi di pi vecchia data e i cespugli lo facevano somigliare a un parco. Le punte del filo spinato lo graffiarono attraverso la giacca, scorticandogli le gambe mentre avanzava lentamente lungo il muro. Liberandosi della giacca, balz gi nell'oscurit.
Per un minuto, forse, rimase l nell'erba, respirando odori campestri, di fango e di piante. Si era tagliato. Sentiva un forte prurito nella parte posteriore della coscia destra. Ma non sentiva il sangue e non trov neppure lo squarcio nei pantaloni. Rotol, si guard intorno. C'erano le luci accese nella cantina dell'abitazione in cui era andato a finire. Riusciva a vedere una donna anziana seduta a un tavolo davanti a un ventilatore elettrico. Si appoggiava allo schienale della sedia, e teneva una mano sulla fronte.
Accovacciato e piegato in due, si mosse verso la siepe vicina, sperando di trovare un passaggio. Un paio di assi erano stati sistemati vicino all'angolo della propriet. Si infil da quella parte e prosegu.
Fu abbastanza facile trovare il retro della casa della Gallagher. Una copertura con un allarme rosso, identico a quello sulla porta principale, era stata sistemata sopra la finestra del primo piano. Un tubo di scarico si arrampicava sul muro, un metro a sinistra del davanzale della finestra.
Ai piedi della propriet della Gallagher, si accost alla calda arenaria rossa, respirando forte. C'erano pi edifici dall'altro lato dell'isolato, pi finestre sul retro, alcune con le luci accese in quel momento - pi potenziali testimoni. Chiuse gli occhi, si gir, mise le mani sul tubo di scarico. Come l'arenaria, era caldo, le verniciature ripetute negli anni l'avevano levigato. Un supporto, a circa un metro, sul muro, gli diede il primo punto d'appoggio.
Gli venne in mente un aneddoto: Spira che si arrampicava su una grondaia a Monte Carlo nel luglio '63. Era andato l con Grossman e un gruppo di amici per giocare al casin. Dopo due sole serate erano tutti al verde, e perci Spira aveva deciso di introdursi nella stanza di un ricco conoscente americano alloggiato accanto a lui in albergo. Aveva rubato 300 sterline e passato il resto della serata a bere champagne al bar del casin e a vincere ai tavoli. Poi si era arrampicato di nuovo sulla grondaia e aveva rimesso a posto i soldi.
Raggiunse la finestra. Allung il piede destro e, facendo leva sul telaio, si lanci sul davanzale. Era pi stretto di quanto si aspettasse, e dovette tenere entrambi i piedi di lato. Sotto di lui, il cortile era un pozzo nero. Manovr con le dita sotto il telaio e spinse in alto di qualche centimetro la parte inferiore della finestra. Si accovacci, si attacc al fondo della cornice, tir.
La stanza aveva odore di sigarette. I rumori del traffico lontano filtravano nella testa di Nick, con il pulsare del sangue. Guard l'orologio, immagin di avere forse due ore.
C'erano due locali al primo piano: il soggiorno, dove aveva avuto luogo la conversazione con la Gallagher, e il salotto, che guardava sulla Novantaduesima Strada. Decise che il posto migliore per cominciare fosse lo studio; era l che la Gallagher poteva aver deciso di conservare le carte. Non sapeva che cosa stesse cercando, ma immagin che dovesse essere qualcosa del genere. Una lettera. Una fotografia. Qualcosa che Laverne voleva tenere segreto. Qualcosa che la Gallagher aveva acquisito, a un certo punto.
Inciamp contro una pila di elenchi del telefono, cerc un interruttore della luce. Ma gli venne un'idea migliore.
Aveva bisogno di una candela. Forse di una torcia.
La cucina era nel seminterrato. Sal in cima alle scale e poi ridiscese.
Una grossa stufa a gas di ghisa era l, al buio, la fiammella azzurra che ardeva uniformemente in mezzo ai bruciatori in ferro. Si mosse alla ricerca di armadietti o cassetti, per poi trovare una torcia sotto il lavandino. Il debole raggio di luce illumin uno scaffale per i libri, manuali di cucina macchiati di grasso vecchi di almeno sessant'anni, altri volumi pi pesanti con i numeri romani sul dorso.
Lo studio era all'ultimo piano, un locale stretto con un caminetto di ghisa. L c'erano altri libri. Libri e giornali, fasci di riviste. Sotto la finestra dell'abbaino, una grande scrivania. Si sedette su una sedia di metallo che scricchiolava e cominci a esaminare le carte. Bollette, pubblicit, una lettera di una societ per la tutela del consumatore. Prov ad aprire il cassetto centrale.
Chiuso.
Nei successivi dieci minuti sgombr gli scaffali dai libri, sfogliandone velocemente le pagine, gettando per terra i pesanti libri di medicina della Gallagher, per cercare negli spazi polverosi che stavano dietro. Poi orient la luce ancora sul cassetto chiuso, vide un tagliacarte di metallo in una tazza.
Manovrando con la punta tra il cassetto e il telaio, mosse la lama da una parte e dall'altra, la pieg, la premette. La serratura cedette con uno schianto violento.
Fu solo dopo aver visto il danno che si rese conto di aver commesso un reato. Ma doveva continuare a muoversi. Si era spinto troppo avanti per tornare semplicemente indietro. Estrasse con forza il cassetto, e sfil delle altre carte, un orologio da polso, un paio di penne. Le carte erano del genere che Linda chiamava scartoffie: assicurazione, banca, tasse, documenti d'affari risalenti a vent'anni prima.
Erano quasi le nove. Doveva uscire.
Fu allora che not il tappetino nel mezzo dello studio. Era una brutta stuoia di tela ricamata, ora semisepolta dall'accozzaglia di libri medici. Si accovacci e, spingendo i libri da una parte, tir indietro il tappetino. Gli assi del pavimento erano larghi qualche centimetro. Avevano l'aspetto scuro e brunito di cose che erano l da secoli.
Non c'era speranza. Era irresponsabile. Stupido. Aveva bisogno di parlare con qualcuno. Aveva bisogno d'aiuto.
Rialzandosi in piedi, diede un calcio a un libro, che si apr, rivelando il frontespizio rovinato: Medicina Geriatrica: Gestire il Cambiamento Senile. Il libro aveva il dorso verde, segnato da un numero romano: XII. Cerc il numero XI, ma non riusc a trovarlo. Non riusc a trovare nessun numero precedente.
Non erano l. Ma li aveva appena visti. Ne era sicuro.
Poi si mosse ancora, e per poco non cadde mentre scendeva le scale barcollando. La luce della torcia oscill bruscamente, riflettendosi sul muro.
Tornato in cucina, and direttamente verso gli scaffali dei libri, puntando la luce sui brutti dorsi verdi. Il volume XI trattava di Sistemi Tegumentari. Lo estrasse dallo scaffale. Poi il X, poi il IX. Malattie Respiratorie. Disfunzioni Intestinali. Dietro c'era una credenza nascosta. Sbatt sul pavimento gli altri libri. Apr l'anta della credenza.
Smise di camminare solo quando raggiunse l'altro lato del parco. Solo allora gli venne in mente che avrebbe dovuto prendere un taxi, allontanarsi dalla strada non appena lasciato l'edificio della Gallagher. Non riusciva a ragionare con coerenza, gli fluttuavano nella mente pensieri di Tangeri, di Laverne, della Vita.
Entr in un bar sulla Ottantaseiesima Strada Ovest, prese una birra, poi osserv il contenitore giallo rovinato che aveva tra le mani. Aveva attraversato la citt tenendo la pellicola in piena vista. Allora lo mise nella tasca della giacca, dando un'occhiata al bar. Insegna al neon e televisore che trasmetteva sport a tutto volume. Era vuoto tranne che per alcuni tizi impegnati in un videogioco vicino alla porta. Tutto era a posto.
Il furto l'aveva lasciato confuso, nonostante la camminata.
In piedi, nella cucina seminterrata, puntando la luce della torcia verso la credenza della Gallagher, gli erano balenati nella mente dei ricordi: stecche di persiane e stridere di cicale; forme Art Dco su soffitti alti; una scrivania smaltata rozzamente che si stagliava scura contro un muro giallo. C'era un intero cassetto pieno di contenitori simili: su tutti era stampato l'indirizzo, rue du Chat.
Quei film e questo film. Scene di vita a Tangeri. Nonostante le sue stesse paure, nonostante le altre persone nel bar, prese la scatola e furtivamente estrasse la pellicola. Celluloide marrone avvolta per uno spessore di non pi di sei centimetri su una bobina di plastica graffiata. Un film breve, qualunque cosa fosse. La sua idea: una registrazione della visita di Laverne a Tangeri la seconda settimana di ottobre 1957. La registrazione di qualcosa di vergognoso, qualcosa che Laverne o Max, o forse entrambi, avevano pagato perch fosse rubato nel gennaio 1960. Qualche tempo dopo la Gallagher l'aveva acquisita ed era cominciato lo spremere, il succhiare.
Diede un lungo sorso alla birra, sorridendo debolmente. Sembrava un po' squilibrato, ai suoi stessi occhi. Il tizio dietro al banco distolse lo sguardo quando incroci il suo. Stavolta aveva battuto Marion; aveva rubato alla Gallagher quello che la Gallagher aveva rubato a Laverne.
Le sue impronte erano sparse per tutta la casa, ma aveva la sensazione che la Gallagher non sarebbe andata alla polizia.
Teneva il contenitore fra le mani come un dono magico che non poteva essere posato da nessuna parte. Era vellutato, perch era stato stretto tra diverse mani, anno dopo anno; l'etichetta si leggeva a fatica.
Si alz in piedi, and in bagno.
Il suo viso, riflesso nello specchio, lo sorprese. Sotto gli occhi aveva dei segni cos scuri da sembrare dei lividi. Gli occhi, poi, erano cerchiati di rosso e parevano irritati. La giacca aveva uno strappo color ruggine sulla spalla, mentre una macchia d'unto scura compariva all'altezza del cuore. Aveva l'aria di uno che avesse perso il controllo della sua vita e proprio allora stesse cominciando a dormire in strada.
Si pieg in avanti sul rubinetto ricurvo, e si spruzz dell'acqua fredda sulla faccia. Poi si allung e svit il paralume pieno di insetti.
Mise una striscia di pellicola contro la lampadina scoperta.
Su un bordo della pellicola si vedevano delle perforazioni laterali. Segni di graffi nei rettangoli di celluloide colorata.
Trov il negozio all'angolo di Broadway con la Settantottesima. Era uno di quegli empori di vendita all'ingrosso che facevano sconti sul materiale fotografico; un seminterrato illuminato a duecento watt, in cui risplendevano le offerte del giorno. La merce era negli scatoloni.
Da qualche parte era in funzione una fotocopiatrice, e c'era un odore di zuppa di pollo. Nick si trascin dentro, facendo scattare una specie di scampanellio, che riproduceva una tipica canzoncina americana. Un vecchio, cinese a giudicare dall'aspetto, con una camicia scozzese, comparve dietro il banco; aveva un bocchino tra i denti. Insist per toccare la pellicola mentre discutevano le necessit di Nick. Disse che il trasferimento su videocassetta sarebbe costato solo 40 dollari.
Non voglio trasferire la pellicola. Voglio solo vederla. Voglio vedere cosa c' sopra.
Il tizio si tolse il bocchino e disse qualcosa in cinese, facendo uscire dal retro del negozio un ragazzo con una maglietta di Brian Eno.
 vecchio osserv l'uomo, dando un'occhiata al pezzo di pellicola.
 un Super 8 spieg Nick. Degli anni Cinquanta. Della fine degli anni Cinquanta.
Il vecchio lo porse al ragazzo con la maglietta.
Ah, degli anni Cinquanta? Chi lo dice?
Nessuno.  solo una supposizione.
S, be', la Kodak non ha fatto il Super 8 molto pi a lungo.
'65 disse il ragazzo, tirandone fuori mezzo metro.
'65 ripet Nick, incominciando a sentirsi male. Sei sicuro?
Sul Super 8? Sicurissimo. Il ragazzo sembrava annoiato e stanco. Ma questo non  un Super 8.  un 8 Normale. Circa 120 metri. Un 8 Normale, prima del Super 8. 16 millesimi tagliati a met. Perci, forse degli anni Cinquanta, proprio come pensa lei.
Nick lo guard esporre una striscia alla luce.
Posso visionarla? Ha un posto in cui posso sedermi a guardarla? Una stanza. Sono pronto a pagare.
Allora lo osservarono, un'occhiata svelta, senza sforzarsi troppo. Controllarono mani, vestiti, faccia. Attenti ai dettagli, per quando avrebbero dovuto parlare con la polizia. O forse Nick era soltanto un po' paranoico.
No, non ho proprio una stanza rispose il vecchio. Comunque, se lo mette nel proiettore  probabile che vada a pezzi. Per le pellicole vecchie e in cattive condizioni,  complicato. Dovrebbe trasferirla.
Nick tese la mano per farsi rendere il filmino. Non l'avrebbero aiutato.
Che cos'? chiese il ragazzo, sbirciando ancora la pellicola. Una specie di filmino fatto in casa?
Non ne sono sicuro.
Lo osservarono ancora. Un tizio bianco. Magro. Una merda. Uno che viveva per strada.

30
 necessario far rilassare il testimone e permettergli di parlare di s. Offrirgli un caff. Una sigaretta.
Come le stavo dicendo, pensavo che l'arte dovesse essere qualcosa di bello. Capisce cosa intendo? Una donna. Dei fiori, forse.
La stanza senza finestre degli interrogatori. Azzurro profondo. Nick tocc la pellicola che aveva in tasca e si guard intorno, sperando di aver preso la decisione giusta, a venire. Il rischio era tangibile. Aveva sempre pensato ai poliziotti come a dei funzionari, rappresentanti della legge privi di sentimenti, ma guardando Glasco spostare rapidamente l'elastico spesso che teneva insieme le copertine della cartellina, fu colpito da come riuscisse a rendere ogni azione personale.
O  un modo stupido di guardare a essa? disse ora, lanciando un'occhiata di sfida a Nick da sopra le lenti bifocali degli occhiali.
Nick sbatt gli occhi, si allung sulla sedia.
Mi dispiace. Ho qualche problema di fuso orario. Alle quattro di mattina sarei in perfetta forma, ma...
In verit non aveva quasi dormito. Tornato in albergo poco dopo le undici, aveva deciso che non era pi sicuro dormire l. Con la mano sulla maniglia di ottone lucido della porta che dava sulla strada, si trov improvvisamente davanti l'immagine nitida di Bittaker che l'aspettava in camera. Dov' la pellicola, Nicky? Bittaker o forse qualcun altro. Si era chiesto perch non dovesse succedere, ed era stato incapace di darsi una risposta. Dunque era andato fino a Times Square e si era registrato in un alveare Art Dco chiamato Edison, dove aveva trascorso la notte disteso sul letto completamente vestito, ascoltando i rumori dei cavi nella tromba dell'ascensore.
Glasco lanci un'occhiata al suo collega e prese di scatto un elenco. Controll una voce, cerc velocemente tra i documenti finch trov la trascrizione della loro ultima conversazione telefonica.
Naturalmente, Nagel ne sa pi di quanto ne sappia io riprese Glasco. Ne sa abbastanza da avere dipinti di gente che urla sulla parete del soggiorno.
Le Teste urlanti disse Nick.
Gi. Glasco infil i pollici nella cintura, dando un'occhiata a Nick. Mi dica gli chiese. Onestamente. Cosa ne pensa?
Delle teste?
Delle teste.
Sono... sono straordinarie.
Glasco guard il suo collega, sorridendo.
Vedi? Lo sapevo. Avrei giurato che Nick le amava molto.
Personale.
Nick alz le mani.
Ehi, non mi fraintenda. Ho molto rispetto per...
Ma Glasco non ascoltava pi, e ora si sporgeva in avanti, parlando nel microfono, registrando il giorno e la data, e ripetendo il nome e il grado suo e di Guthry. Quando ebbe finito, si appoggi allo schienale e mise le mani sul tavolo, come per presentare un pacco invisibile.
Il patto disse. Sull'autopsia: ho parlato al tenente in capo, e ci ha autorizzati a farle vedere il rapporto, pu utilizzarlo per il suo libro. Ma non vuole vedere nessun articolo patinato sul Times di questa settimana.
Nick chiese un caff. Dopo tre tazze cominci a ragionare. Glasco voleva sapere esattamente quale aiuto aveva dato alla soluzione del caso.
Pensavo di averlo chiarito al telefono.
Me lo ripeta di nuovo. Per la registrazione.
Nick lo ripet, sottolineando i legami tra i due omicidi. Glasco annuiva. Il suo sguardo si spostava dalla bocca, ai capelli, alle mani di Nick. Quando fin, alz un dito robusto.
Lei continua a parlare di questi legami, di queste connessioni, ma finora...
Be', questo  quel che porto sul tavolo. Le racconter tutto quello che so quando mi mostrer il rapporto dell'autopsia.
Nick guard Glasco togliersi gli occhiali e lucidarli leggermente con la cravatta.
Non sto... Nick si spost in avanti sulla sedia di plastica ...Non sto giocando, investigatore. Solo, non so... Voglio dire, come posso essere sicuro che lei mi mostrer l'autopsia se comincio a raccontarle tutto ci che le serve?
Potrebbe provare a fidarsi di me, Nick.
E cosa ne dice di fidarsi lei di me? Sono io ad averla chiamata. Sono io che ho avviato questa discussione.
Va bene. Glasco si strofin i baffi. Dunque, lei sa da dove vengo. Ho telefonato a Tangeri luned, dopo la sua chiamata, ma immagino che fossero andati tutti a casa o roba del genere. La differenza di fuso orario e cos via. Comunque, non rispondono al numero che chiamo, giusto? Perci provo ancora marted, e sono fortunato. Mi passano da un agente all'altro, tutti vogliono il mio documento di identit, la data di nascita, il numero di scarpe. Mando via fax alcuni dettagli, con la carta intestata del dipartimento di polizia di New York. Chiamo di nuovo, e finalmente parlo con un tizio che sembra capirmi. Dico che cerco informazioni su un certo Tony Reardon, vittima di un omicidio. Con una possibile mutilazione dopo la morte. E lui mi risponde con una cosa del tipo, Chi?' La conversazione si svolge in inglese, sa, e non sono sicuro che il tizio comprenda i dettagli. Perci lo ripeto. Tony Reardon. Un tale ucciso con la sua guardia del corpo un paio di giorni fa a Tangeri. L'hanno detto in televisione. E il tizio, il tizio con cui sto parlando, dice che probabilmente mi riferisco alla persona trovata a... Glasco diede un'occhiata veloce al taccuino Cap Spartel, sabato mattina.
Non sanno chi  intervenne Nick. Pensavano fosse un altro. Joseph qualcosa. Wakeman.
Wegman. Giusto. Il tizio ha detto che pensavano fosse quel Wegman, perch la vittima aveva addosso i documenti di Joseph Wegman.
Glasco si sporse in avanti, concedendo a Nick il beneficio del suo sguardo iniettato di sangue.
Allora le pongo la seguente domanda: come fa a essere cos sicuro che si tratta di Reardon? Insomma, non l'aveva mai incontrato prima, o sbaglio?
No. Cio, no, non  vero. Un paio di settimane fa ho incontrato Reardon a Londra.
Volevano i dettagli: date, tempi, descrizioni - fatti verificabili. A Nick sembrava che cercassero incongruenze, ambiguit, pieghe nella sua storia che potessero rivelare bugie nascoste. Lo stavano trattando come se avesse qualcosa da nascondere, come se fosse in un certo senso implicato.
Parl del primo incontro al bar.
Quel tizio non somigliava poi tanto a Reardon. Voglio dire, al Reardon che conoscevo dalle fotografie. Verso la fine - la fine degli anni Sessanta, inizio anni Settanta - Reardon aveva un aspetto grosso, gonfio, e quel tizio invece era veramente magro. Ma mi ha detto delle cose. Cose che nessun altro sapeva o avrebbe potuto sapere.
Quali cose? chiese Glasco.
Cose riguardanti l'Incarnazione.
Glasco annu, aspettando dell'altro. Quando non sent niente, si tolse gli occhiali e si massaggi il dorso del naso.
Allora, Nicky, disse interrompendo il silenzio ha intenzione di spiegarmele?
Pensavo che avessimo fatto un patto, investigatore.
Voglio essere chiaro su un punto disse Guthry. Reardon le avrebbe raccontato cose che nessun altro avrebbe potuto conoscere? Ma in che modo  stato in grado di verificarlo? Se nessun altro avrebbe potuto sapere, in che modo lei sapeva?
Nick dovette pensarci un attimo.
In quel momento - quando parlavamo - non ho capito la piena importanza di quanto mi si diceva. In effetti, ha girato intorno all'argomento.  stato solo a Tangeri che ho messo insieme tutti i tasselli.
Glasco scosse la testa; cominciava a perdere la pazienza.
Possiamo almeno... Si pass una mano sulla bocca, prese in mano la penna. Va bene? Reardon le ha detto perch ha simulato la sua morte? Forse pu almeno spiegarci perch Reardon ha simulato la sua morte. Perch era gi morto prima, vero? L'ha scritto nell'articolo sul Times.
Nick raccont la storia come Reardon l'aveva raccontata a lui, a partire dalle telefonate del Collezionista nel 1970, la visita a luglio dell'anno dopo, il momento in cui quel culattone era uscito dal bagno. Il momento, successivo, in cui Reardon si era reso conto di cosa era andato a fare da lui il Collezionista. Glasco rimase seduto ad ascoltare l'intero racconto, con l'espressione di ghiaccio, gli occhi di ghiaccio.
Perci sta dicendo che il Collezionista era andato l per ucciderlo?
Reardon lo pensava, s.
Ma perch? Voglio dire, non ha senso. Se voleva davvero quel dipinto, perch non rubarlo semplicemente?
Era la domanda che Nick si era sempre posto. Se non si sapeva la verit sull'Incarnazione, non si poteva rispondere.
Nicky?
Mi faccia vedere il rapporto disse Nick. Poi parleremo anche di questo.
Glasco fece un cenno teso, esamin gli appunti.
Prima di arrivarci, voglio essere sicuro di aver capito. Quando Reardon si era reso conto che la sua vita era in pericolo, aveva deciso di scomparire, di simulare la sua morte, giusto?
Giusto.
Perci come mai  tornato in circolazione? Come mai ha deciso di contattarla? Andava incontro a un grosso rischio, no?
Aveva bisogno del mio aiuto.
S? Pensava che lei fosse nella posizione di aiutarlo?
Aveva sentito della morte di Grossman. Quando gli ho detto che Bittaker era venuto a trovarmi in albergo, era molto... Ho capito quanto fosse importante per lui. Era molto interessato a Bittaker.
Interessato?
Pensava che Bittaker potesse essere il Collezionista.
Lo stesso tizio? chiese Guthry. Quello che era andato da lui nel '71? Stiamo parlando di... Sono passati trent'anni.
Nick scroll le spalle.
Il Collezionista ha un solo scopo in mente.
Ma... non capisco disse Glasco. Il Collezionista ha ucciso Grossman per cosa?
L'Incarnazione.
Ma pensavo che fosse Reardon ad avere l'Incarnazione.
S. Anche. Giusto. Ce l'aveva. Nick alz le mani. Guardi, lei non  corretto. Non le spiegher nient'altro finch non abbiamo il rapporto.
Glasco si appoggi allo schienale della sedia di plastica. Non lasciargli in mano tutte le carte significava ucciderlo. Nick se ne rendeva conto.
Sono pronto a lavorare con lei su questo, Nick, ma deve darmi un po' di spazio in pi.
Nick chiese un bicchiere d'acqua. Glasco ferm il nastro. Tutti bevvero un bicchiere d'acqua.
Faceva caldo nella stanza, nonostante l'aria condizionata. I poliziotti si tolsero la giacca. Glasco sugger a Nick di fare lo stesso. Nick appese la sua sullo schienale della sedia, consapevole del film, una protuberanza ben visibile nella tasca sinistra.
Il nastro girava.
Ha detto che Reardon aveva bisogno del suo aiuto riprese Glasco. Che tipo di aiuto?
Nick ci aveva pensato, era convinto che qualsiasi menzione del vero patto tra lui e Reardon - lui era stato l'esca che aveva fatto abboccare il Collezionista - l'avrebbe condotto su una brutta strada, al termine della quale c'era un'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'omicidio.
Voleva gli dicessi chi era il Collezionista continu. Pensava che con tutte le mie ricerche, con tutti i miei contatti, sarei stato in grado di fargli un nome.
Ed era cos?
No.
Perch voleva il nome?
Non lo so. Forse pensava di poter esercitare qualche pressione se avesse saputo chi cercava il dipinto.
Esercitare pressione?
Prendere qualche iniziativa. Non mi ha mai illustrato i suoi piani in proposito.
Nick, Reardon ha simulato la sua morte. Era morto. Che cosa gli faceva pensare di essere un obiettivo?
Io pensavo fosse morto. Forse il Collezionista non era cos ingenuo. Forse Reardon pensava che il Collezionista lo stesse incalzando da vicino. Forse la morte di Grossman lo ha spinto ad agire. Io proprio non lo so, investigatore. Nick prese un sorso d'acqua, spinse il bicchiere vuoto al centro del tavolo. Posso vedere il rapporto, ora?
Glasco alz le mani.
Be', aspetti un secondo, Nicky. Questo  interessante per me. Tutto questo  molto interessante. Si tir indietro i capelli con le dita. Ancora, per avere la faccenda ben chiara in mente: Reardon voleva che lei gli facesse un nome, in cambio di cosa? Voglio dire, qual era l'accordo, esattamente?
Nick si pul le mani sui pantaloni. Stava cominciando a sudare anche senza giacca.
Mi avrebbe mostrato l'Incarnazione.
Accidenti, questo dipinto esclam Guthry, sporgendosi in avanti. Deve proprio essere un'opera speciale. Con tutta questa gente che gli corre dietro.
A Tangeri? chiese Glasco.
Scusi?
Le avrebbe mostrato l'Incarnazione a Tangeri?
S. Penso di s.
Dunque lei gli fece un nome?
Nick aggrott la fronte, sorpreso. Glasco reclin la testa da un lato.
Be', era quello l'accordo, no? Organizza una... Qual  la parola giusta? Una visita? Organizza una visita se lei gli fa un nome.
Io non gli ho fatto nessun nome.
Allora come mai si trovava laggi?
Nick scosse il capo, cercando di pensare. Riprese la tazza, ma ormai era vuota.
Mi ha chiesto di andare.
Perch?
Non lo so. Nick guard il nastro. Non sono mai riuscito a chiederglielo. Mi ha detto di andare al suo albergo e di aspettare.  quello che ho fatto. Poi, poi l'ho visto in televisione. Morto.
Glasco stava ancora aggrottando la fronte, e infilava le dita sotto gli occhiali per sfregarsi gli occhi.
Allora quel tizio, Reardon - lo vede alla televisione. Lo ha aspettato, seduto nella sua camera d'albergo, per tre giorni, poi vede la fotografia sulla falsa carta d'identit, e pensa, cavolo, devo andare a vedere il cadavere all'obitorio.
Credevo che gli fosse successo qualcosa, che gli avessero fatto qualcosa. Volevo esserne sicuro.
Gli avevano fatto qualcosa?
S.
Il Collezionista?
Nick fece cenno di s.
Pensavo che ci fosse una possibilit.
Perci non solo colleziona comment Glasco. Non solo ammazza e porta via i dipinti. Lo diceva come se fosse una stupidaggine, come se non ci credesse veramente.
E c'era? chiese Guthry.
C'era che cosa?
Gliel'avevano fatto? Quello che si aspettava?
S. La stessa cosa che hanno fatto a Jacob Grossman.
I poliziotti si appoggiarono alle sedie. Guthry alz una scarpa all'altezza del ginocchio, tir leggermente la calza, senza mai distogliere gli occhi da Nick.
E che cos'era? domand Glasco.
Me lo dovete dire voi rispose Nick. Siete voi che avete il referto dell'autopsia.
Ci dica quello che pensa gli abbiano fatto disse Glasco, abbozzando un debole sorriso.
Nick lo fiss.
Be', continuiamo con Reardon allora riprese Glasco. Parliamo di quello che gli hanno fatto.
Gli hanno sparato. L'assassino ha cercato di bruciare il corpo. Il...
No, no, sto parlando di quello che hanno fatto al corpo, Nick. Che cosa sa lei?
Gli hanno fatto delle cose alla bocca.
L'unico suono nella stanza era il brusio del registratore.
Cose?
S. Come ho detto al telefono, non ho intenzione di parlare di questo finch...
 stato il tizio dell'obitorio a dirglielo?
Esatto.
Come si chiamava?
Non so. Non mi ha detto il nome. Era una specie di assistente.
Come un prosettore, intende?
Mi dispiace, ma non so cosa significhi la parola.
Si tratta di un assistente dell'anatomo-patologo, con mansioni particolari spieg Guthry.
Non saprei.
E quel tizio, prosegu Glasco quell'assistente, le ha lasciato vedere il cadavere. Lei semplicemente  entrato, ha detto Salve, voglio vedere un cadavere', e l'assistente ha detto Vada avanti a destra, prego. C' il posto dove mettiamo i cadaveri.'
No, non esattamente.
Dunque, Glasco scroll le spalle esattamente...
Prima abbiamo parlato. Gli ho detto che sapevo chi era. Cominciavano a dubitare della loro iniziale identificazione della vittima come Wegman, e penso fosse incuriosito.
Glasco controll il nastro.
Incuriosito ripet, facendo risuonare la parola come una bugia. Lei lo ha incuriosito, e lui le ha lasciato vedere il cadavere.
Gli ho anche dato dei soldi.
Ah, corruzione. L'ha corrotto?
S.
Quanto ha pagato?
Nick fece un sospiro. Si stavano distraendo, si stavano allontanano dalle questioni importanti.
Che differenza fa? chiese. Avevo bisogno di vedere il cadavere, e il solo modo per farlo era pagare quel tizio. Avevo capito che era quello che voleva.
Voleva che lei lo corrompesse?
Nel mondo arabo lo chiamano bakshish. Regalo. Si porta un regalo per l'ospite. Era pronto a mostrarmi il cadavere, ma voleva un regalo.
Lei ha molta esperienza nel fare regali, Nick?
Nick si osserv le mani. Le dita avevano tracciato dei segni di unto sulla formica.
Perci, quanto  costato? Solo per la registrazione.
Gli ho dato venti dollari.
Glasco protese il labbro inferiore, annuendo.
E non si ricorda il nome?
No. Non sono affatto sicuro che me l'abbia detto.
E a che ora sarebbe avvenuto tutto questo?
Quando l'ho corrotto? chiese Nick, irritato, ormai stufo. Quando ho pagato la bustarella?
Quando si  presentato all'obitorio.
Non lo so con certezza. A una certa ora dopo pranzo. Il tizio che gestisce quella unit non c'era. Forse, se ci fosse stato, non si sarebbe rivelato cos facile.
Dopo pranzo? Alle due o alle tre?
Non so. Guardi, perch tutto questo... Che cosa importa? Ho visto il cadavere, ho visto cos'era stato fatto al cadavere, e penso sia stato Bittaker. Se mi lascia vedere...
Glasco alz le mani: fermare, lasciare passare, far rallentare gli stronzi - dirigere il traffico.
Ci arriveremo, Nicky. Arriveremo all'uomo che lei chiama Bittaker. Ma...
L'uomo che io chiamo Bittaker?
I muri azzurri si fecero un po' pi soffocanti. Nick port entrambe le mani sotto il tavolo. Che l'esistenza di Bittaker potesse essere messa in questione era un fatto assolutamente nuovo per lui. Pass un brutto momento vedendo tutto dal punto di vista dei poliziotti, facendo affidamento solo sulla sua parola. Cerc di andare a ritroso con il pensiero, di concentrarsi su qualcosa che provasse che Bittaker era reale, ma Glasco si stava gi muovendo.
Bittaker disse Glasco, battendo la mano lo lasci perdere. Quello che cerchiamo di fare qui  ricostruire gli eventi, cos quando li riprendiamo non ci sar confusione su cos' accaduto e quando. Lei dice di essere andato all'obitorio all'ospedale Duc de Tovar di Tangeri sabato 25 luglio, intorno alle due del pomeriggio, e di aver corrotto un uomo di cui non ricorda il nome.
Di cui non ho mai saputo il nome.
Di cui non ha mai saputo il nome. L'ha corrotto perch le lasciasse vedere il cadavere della vittima di un colpo d'arma da fuoco che riteneva fosse Tony Reardon. Ho capito bene finora?
S.
Glasco si appoggi allo schienale della sedia e infil un pollice nella cintura.
Va bene disse, facendosi un po' pi duro adesso. Dunque, ecco il problema. Quando ha chiamato luned, mi ha detto pi o meno quello che ha appena confermato, di aver visto il cadavere all'obitorio di Tangeri. Cos, naturalmente, parlando con il mio aiutante Ahmed, gli ho chiesto di verificare gentilmente se l'obitorio del Duc de Tovar avesse ricevuto qualche visita di parenti prossimi, amici o altri che volessero vedere il cadavere senza nome durante il fine settimana, cosa che, devo dire, Ahmed riteneva assai improbabile, in quanto nessuno sapeva chi fosse quel tizio. Comunque ieri Ahmed mi ha mandato un fax: nessuno  andato all'obitorio a vedere il cadavere senza nome. Una famiglia durante il fine settimana si  presentata per identificare la vittima di un incidente motociclistico, ma quello era tutto.
Nick si gratt il collo.
Allora si sbagliano.
Ma era abbastanza sicuro.
Guardi, il tizio, l'assistente che ho corrotto per vedere il cadavere, non avr detto niente, no? Non si sar certo messo a dire, Ah, s, ho lasciato entrare quel tale mentre il capo era fuori.'
Glasco si accovacci sulla sedia e lo fiss, senza battere ciglio, premendo le dita contro i peli corti dei baffi.
Che cosa sta dicendo chiese Nick. Sta dicendo che non ci sono mai andato? Che sto inventando tutto?
Per me, la cosa interessante  che i dettagli delle ferite da lei descritte non sono comparsi su nessun giornale o servizio televisivo riguardante il caso. Ahmed mi dice che dell'omicidio di Tangeri la gente non ha parlato. Perci sorge la domanda: se non lo ha letto sui giornali, se non lo ha visto in televisione, come ha fatto a saperlo?
Perch sono andato all'obitorio rispose Nick.
Glasco annu, aggrott la fronte davanti ai suoi appunti, poi gir una pagina. Si mosse sulla sedia, passando alla domanda successiva.
Torniamo al 24 luglio incominci. Venerd. Venerd pomeriggio.
Nick sent il cuoio capelluto tendersi, e pens che avrebbe dovuto fermarsi l, chiedere se era sospettato dell'omicidio di Tony Reardon, se doveva cercarsi un avvocato. Ma non riusc a farlo, sent che, se si fosse rifiutato di collaborare, la possibilit di vedere l'autopsia di Jacob Grossman, di scoprire cosa gli era davvero accaduto, sarebbe venuta meno.
Glasco si protese in avanti, e stavolta cerc di provocare Nick.
C' qualcosa che non va? Fa troppo caldo qui per lei?
Voglio vedere il referto. Sono stato pi che paziente.
Mi dica solo che cos'ha fatto venerd.
Sono rimasto in albergo ad aspettare.
Tutto il giorno?
Posso essere uscito un momento, giusto per prendere una boccata d'aria e comprare il giornale.
Ed era Glasco scorse all'indietro gli appunti all'hotel Amsterdam?
S.
Perci se chiamo l'hotel Amsterdam e chiedo ai proprietari se Greer era nella sua camera venerd pomeriggio, saranno in grado di confermarlo?
Nick scroll le spalle.
Glasco lo fiss a lungo. Poi si appoggi allo schienale ed estrasse un documento dalla cartellina. Nick vide Ufficio del medico legale, citt di New York' stampato in alto.
Kadomato ha fatto un bel lavoro per questo caso osserv Glasco, scorrendo rapidamente un paio di pagine, facendo finta di leggere. Guard Guthry. Un medico legale come Kadomato deve aver visto di tutto. Non  vero, Ray?
Assolutamente.
L'ho visto staccare la pelle dalla mano di una donna annegata, metterla sulla sua mano come un guanto -  la verit, Nick, metterla sulla sua mano solo per ottenere delle impronte decenti.  un tipo cos.
Spinse il rapporto in mezzo al tavolo, tenendoci sopra la mano.
Facciamo un breve intervallo disse. Pu fare tutto quello di cui ha bisogno di fare con questo, e poi forse ci metter al corrente del grande mistero.

31
Lesse il rapporto una, due, tre volte, teso, senza battere ciglio, alla ricerca del dettaglio essenziale, del solo dato importante. Dopo Reardon, pensava di essere pronto a tutto, ma c'erano degli elementi, qui, che rivelavano un livello di brutalit ancora pi alto. Continu a balenargli davanti l'immagine di Grossman seduto sulla sedia a rotelle - un vecchio di ottantaquattro anni con le caviglie gonfie. Era difficile credere che avessero potuto fargli cose del genere.
Mi ritrovai per una selva oscura.
C'era qualcuno nella stanza.
Dunque, Nicky.
Alz gli occhi, vide il poliziotto magro, Guthry, lo guard sedersi di fronte a lui, sorridendo.
Si diverte?
Come se per lui fosse un giorno di vacanza, una grande avventura.
Guthry spost il referto dell'autopsia dalla sua parte del tavolo e si rinfresc la memoria, bench Nick avesse la sensazione che conoscesse abbastanza bene il contenuto.
Sorprendente, vero? Voglio dire, non so niente di lei, ma penso ai collezionisti d'arte come a gente sofisticata, civile. Immagino che questo dimostri quanto poco conosco del mondo dell'arte, no?
Il rapporto parla di livelli di istamina.
Guthry annu. Se lei si taglia, se qualcun altro la taglia, ha quella che si chiama reazione vitale. Gonfiore, rossore. Istamina e serotonina sono le sostanze che provocano quella reazione. Se si taglia un cadavere, non si verifica la stessa reazione. Bisogna stare attenti perch con le persone anziane - con un uomo molto anziano come Grossman - i livelli possono essere diversi. Ma in questo caso sembra piuttosto chiaro: la ferita alla testa  stata fatta prima.
Perch?
Nessuno ha sentito niente. Secondo la nostra indagine, non c'era nessuno a quel piano della clinica quando  arrivato l'assassino. Anche cos - viste tutte le altre ferite - se la vittima fosse stata viva, ci sarebbero state delle urla.
Guthry fece una pausa, in modo che le sue parole venissero assimilate. Era diverso dall'altro poliziotto. Pi freddo, impersonale. Aveva il tipo di occhi che non dovevano per forza guardare per vedere le cose.
Qualcuno avrebbe sentito continu. No, pensiamo che il nostro uomo sia entrato, si sia lanciato su Grossman, l'abbia colpito all'orecchio, e poi abbia fatto la cosa.
La cosa.
Forse lo...
Che cosa?
Forse lo sperma  stato messo l disse Nick. Per farvi pensare a una situazione diversa. Per nascondere il vero movente, voglio dire.
Il vero movente? Che in questo caso sarebbe...?
Adesso lo osservava. Uno sguardo persistente, continuo. Nick si guard le mani.
S, una messinscena comment Guthry, guardandolo ancora. Interessante. Tutto quello che posso dire  che Grossman  andato incontro a un terribile destino di sofferenza. Non  soltanto lo sperma. C' da considerare anche il segno del morso.
Il segno del morso? domand Nick. Sent la sua voce debole, quasi sconosciuta.
Gli occhi di Guthry non si distoglievano dal volto di Nick.
La carne strappata dalle cosce osserv. Dall'interno delle cosce. Morsi, probabilmente.
Nick guard di nuovo il rapporto. La carta gli scivol tra le dita.
Dice che quelle ferite sono state inferte con un coltello.
Giusto. Guthry si protese in avanti, appoggiando una mano sul tavolo. Funziona cos: il tizio si eccita, morde, poi taglia via il segno del morso. Si ricorda di Ted Bundy? Il bastardo che hanno spedito sulla sedia elettrica in Florida circa dieci anni fa? Un assassino seriale. L'imbroglione. Individuava le discariche, tagliava le mani e le teste delle sue vittime per battere la squadra investigativa. L'hanno preso grazie ad alcuni segni di morsi lasciati su una giovane donna. Da allora tutti i delinquenti ben organizzati, se mordono, rimuovono le prove. Pensiamo che il nostro uomo abbia tagliato via i segni dei morsi. Lo stesso vale per la bocca. Lo stesso per le spalle. Ha letto il punto F?
Il punto F descriveva minutamente l'asportazione del labbro inferiore della vittima con uno strumento tagliente, presumibilmente un bisturi.
Nick annu.
Perci immaginiamo che il nostro uomo lo abbia morso sulla bocca. Poi ripulita con il bisturi. Guthry sorrise ancora. Bittaker, disse colui che prende dei pezzetti. Il suo tizio non avrebbe potuto avere un nome migliore, se lei non l'avesse inventato.
Nick incontr il suo sguardo, e lo sostenne.
Non l'ho inventato, investigatore.
Dunque ha un senso dell'umorismo che uccide.
E... le spalle? Nick abbass lo sguardo sul rapporto. La schiena? L'autopsia riferiva di una serie di tagli discontinui e profondi sulle spalle, di estese bruciature da acido.
Vuole vedere delle immagini?
No. Nick faceva fatica a respirare. Aveva bisogno di vedere le immagini. Non sapeva quello che voleva. Voleva andarsene da l.
S.
S? No?
Guthry lo fiss, con una mano sulla cartelletta.
Me le mostri.
Guard il poliziotto prendere una busta dal fondo della cartella. Lo guard estrarre un mazzo di grandi stampe a colori su carta pesante. Fece scivolare la prima sul tavolo, poi un'altra, e continu a fare scorrere le immagini, fissando Nick.
Il corpo completamente nudo: la pancia bianca come un cantalupo, la radice livida del sesso di Grossman, penzolante in mezzo a un grigio cespuglio di peli. Tre grosse ferite all'interno delle cosce. Segni di tagli sull'addome. Si scorgeva una cosa lucida. Grigio-azzurra. Nick si port una mano alla bocca.
Vuole che smetta?
Nick scosse la testa.
 sicuro? Questa roba fotte il cervello, se non ci si  abituati.
Un'altra immagine.
La faccia di Grossman. La bocca. Come quella di Reardon, eccetto che qui era stato rimosso solo il labbro inferiore. Nick scosse di nuovo la testa.
Vuole smettere?
No.
Un'altra stampa. Il corpo su un tavolo d'acciaio. Grossman a faccia in gi. La ferita sulla testa visibile dietro l'orecchio sinistro. Sembrava la ferita di un proiettile, per quanto il rapporto parlasse di un cacciavite o presumibilmente di un punteruolo per il ghiaccio.
Ciuffi di capelli secchi dietro, sul cuoio capelluto, imbrattato di macchie grigio-verdi. All'inizio Nick pens fosse vernice. Tagli provocati con uno strumento appuntito sulle spalle - profondi, irregolari. Il resto della schiena scorticato e chiazzato come il cuoio capelluto. Sembrava che sulle ferite fossero state gettate monete o petali.
Probabilmente acido da batteria spieg Guthry. Kadomato dice acido solforico. Pensiamo che il tizio usi l'acido sia per sfigurare che per coprire le tracce. Lo trasporta sul posto in un termos. Poi, quando ha finito tutto, porta via i pezzi. Forse li cuoce. Li mangia mentre si guarda la partita.
Il poliziotto cercava di provocare qualche reazione. Nick lo fissava.
Se sta per vomitare me lo dica, va bene?
Un termos? chiese Nick.
Ehi, Nick, vuole bere?
Nick rabbrivid.
Sono tante le cose da capire comment. Trovava difficile concentrarsi, tornare su quello che sapeva, fatto dopo fatto, come nodi su una corda.
Guthry tir indietro le stampe sul tavolo.
Deve essere dura. Vedere questa roba. Sapere di esserne il responsabile.
Fece qualche secondo di pausa, lasci che l'idea sedimentasse.
Certo disse. Come uno di quei cani.
Cani?
Come li chiamano? Pointer? Ci pensi, Nick. Va a New York. Parla con Grossman. Grossman viene ucciso. Va in Marocco. Parla con Reardon. Reardon viene ucciso.
Non ho parlato con Reardon in Marocco.
Ne  sicuro?
Assolutamente.
Non  andato in quella casa al Capo? Come si chiama? Cap Spartel?
Nick guard le fotografie.
Ricorda l'ultima volta che  stato qui? chiese Guthry. Abbiamo fatto delle ricerche nella sua camera d'albergo. Abbiamo recuperato un arnese per la sorveglianza molto interessante. Sotto il letto. Sofisticato. Costato una fortuna. Qualcuno voleva sapere con chi parlava. Che cosa diceva. Che cosa sapeva. C'era del materiale gi registrato. Abbiamo controllato con l'AT&T, abbinato ogni chiamata a un numero.
Guthry scosse il capo.
L'arnese ha raccolto una conversazione interessante: lei e Barbara Segal parlavate dell'intervista che lei aveva fatto a Laverne Taubmann. Quasi sicuramente il dispositivo  stato sistemato nella sua camera il giorno dopo l'omicidio di Grossman. Per me non aveva alcun significato. Ho dovuto chiedermi: In cosa la trasformava quel registratore? Una pedina nel gioco? Una persona informata dei fatti? Finch non ha cominciato a parlare di Reardon un momento fa, non ero riuscito a capire. Sa, il fatto che sia venuto da lei per chiederle aiuto, pensando che forse lei potesse dirgli chi era... chi era il Collezionista.
Ci fu un lungo silenzio. Nick alla fine alz gli occhi.
Guthry gli sorrideva - un sorriso a labbra serrate.
Gi. S. Mentre stava parlando di Reardon, qualche tassello si  sistemato. E se Bittaker ha sentito di Grossman?, ho pensato. La Segal parlava di quello, dopotutto. Tutti sapevano. Sapevano, ma nessuno a eccezione della Segal sapeva dove si trovasse il vecchio. Ma poi si presenta lei. Quello che riesce sempre ad acciuffare il suo uomo. L'uomo di cui tutti parlano. Cos Bittaker deve aver pensato: mi basta stargli vicino. La segue nell'appartamento della Segal, la segue al Delancey-Deere.
Nick scuoteva la testa.
Perch no? Mentre lei  dentro, alla ricerca di informazioni, lui  fuori, alla ricerca di un punto da cui entrare. Ha aspettato fino a quando lei  andato via, poi  salito dall'uscita di sicurezza con un cacciavite e un'erezione da non credere.
Guthry accese una sigaretta, soffi il fumo da una parte, contro il muro.
Lei torna a Londra. Lui la segue. Sa che Grossman non le ha detto niente di significativo sull'Incarnazione - le aveva gi parlato di quello. Ma ora pensa che forse Reardon - sa che non  morto - si metter in contatto.
Perch? Perch dovrebbe averlo pensato?
Guthry fece un lungo tiro dalla sigaretta.
Che cosa lega insieme questi due vecchi? Il dipinto, vero? Me l'ha gi detto. Il Collezionista ha ucciso Grossman per il dipinto, ha detto. Reardon anche. Per il dipinto. L'ha detto lei. Perci, diciamo che Reardon ha saputo della morte di Grossman. Vuole sapere che cos' accaduto l. Vuole sapere se la polizia ha individuato l'assassino. Qualcosa del genere. A chi pu avvicinarsi? Chi vuole conoscere? Sente, legge, che lei ha parlato con Grossman proprio poco prima che morisse.
Nick chiuse gli occhi.
Reardon si avvicina a lei a Londra.  bravo a farlo. Bittaker non ci riesce. Ma ora ascolta le sue telefonate. Mette una microspia, gi in strada. Niente di pi facile. Controlla le transazioni sulla sua carta di credito. Scopre che sta per andare in Marocco. La segue l fino al Capo dove sono stati ritrovati i corpi.
Non sono andato al Capo.
No?
Guthry si appoggi sullo schienale, con un'espressione di delusione sul volto. Scosse la testa, fece un altro tiro e poi spense la sigaretta.
Si apr la porta.
Allora, Nick. Che cosa ne dice?
Nick alz gli occhi, vide Glasco tornare alla sua sedia. Aveva in mano un libro. Non un libro, un catalogo. Il catalogo della retrospettiva di Spira.
So perch l'assassino ha tagliato via le labbra afferm Nick. Non ha niente a che fare con il sesso. Tutta questa storia dei morsi, dei segni dei morsi,  sbagliata.
Un altro silenzio. Il pi lungo fino ad allora.
Dunque ci vuole mettere sulla strada giusta? chiese infine Glasco. Ci vuole far uscire dalla nostra miseria, adesso? Sorrideva. Siamo stati disponibili con lei, Nicky. Non dica che non siamo stati disponibili.
Devo vedere il cadavere.
Il sorriso di Glasco si fece teso e sgradevole.
Il medico legale disse Nick. Ha tralasciato qualcosa.

32
Eugene sfogli velocemente le pagine del catalogo. Ebbe un'idea: lasciare Greer nella stanza degli interrogatori per un paio d'ore. Spegnere l'aria condizionata e fargli fare una sauna con i vestiti a buon mercato che aveva addosso. Incominciare cos.
Raymond usc dallo spogliatoio pulendosi le mani con un asciugamano di carta.
Quel tizio.
Ci sta prendendo in giro disse Eugene.
Raymond gli prese il catalogo, lo apr sul frontespizio. Riportava una dedica di Oscar Nagel: Spero che ce la faccia, investigatore!'
Che cos'?
 arrivato per posta rispose Eugene. Quel vecchio coglione mi prende per il culo.
Raymond and alla finestra e guard fuori dalla veneziana.
 stato l disse.
Cosa?
Greer. Era l, al Capo. Ci scommetterei. Hai visto l'espressione che aveva quando ho toccato l'argomento?
Eugene annu, mangiucchiandosi una pellicina. L'aveva visto attraverso lo specchio: la faccia di Greer si era fatta impassibile, come quella di un cattivo giocatore di poker - non sono andato al Capo. Dovremmo fare una telefonata a Tangeri disse. Vedere se il mio aiutante Ahmed pu provare che Greer era al Capo venerd pomeriggio.
Ma per fare cosa? Non riesco ancora a vederlo come un assassino.
Continuando nella sua operazione, Eugene fin per strapparsi la pellicina, e il pollice cominci a sanguinare. Anche lui non vedeva Greer come un assassino. Ma continuava a ripensare alla conversazione avuta al telefono: Nick preferiva tenersi le cose per s in modo che non ci fossero fughe di notizie prima che il libro uscisse. Taceva alcune informazioni. Intralciava il corso della giustizia quando riteneva che la loro indagine avrebbe potuto rovinare i suoi piani di diventare uno scrittore di successo.
Pensi che fosse laggi a cercare il dipinto? chiese Ray.
Non ha senso. Il patto era che Greer andasse a vedere il dipinto solo se era in grado di fornire un nome.
Forse l'ha fatto. Forse sa chi  il Collezionista, ma semplicemente non lo dice.
Sai, mi  venuta un'idea, quando parlavi di lui come di un segugio - in grado di condurre il Collezionista da Grossman, e poi da Reardon.
Pensi che ci sia qualcosa di significativo in questo?
Forse. Mi pare che sciolga un nodo. Quando gli ho chiesto come mai Reardon l'avesse invitato a Tangeri, ha risposto che non lo sapeva. Forse anche Reardon lo vedeva come un segugio?
Ray punt un dito.
Invita Greer a Tangeri pensando che il Collezionista gli star alle calcagna.
Invita Greer in quella casa a Cap Spartel...
Una trappola.
Perch no?
Forse Greer ne era consapevole. Del resto era d'accordo nel rivelare il nome del Collezionista.
In cambio di un'occhiata al dipinto.
Sarebbe un complotto.
Solo provando che sapeva quanto Reardon aveva in mente.
Eugene entr nello stanzino dietro allo specchio, mangiucchiandosi il pollice. Greer aveva la testa piegata all'indietro, come se si fosse addormentato. Arriv anche Ray, e rimase in piedi accanto a lui.
Allora, cosa vuoi fare?
Vorrei dare un calcio in culo all'intellettuale.
Chiamiamo Kadomato? Facciamo un giro all'obitorio?
Eugene diede uno strattone al collo della giacca, stirandosi, cercando di mettersi comodo.
Ci sta facendo solo perdere tempo, Ray. Cosa vuole andare a vedere all'obitorio?
Un cadavere.
Appunto.  tutto qui. Solo una maledetta esperienza eccitante, a buon mercato. Una cosa da mettere nel libro.
Dice che Kadomato ha tralasciato qualcosa.
S, certo. Uno dei medici legali con maggiore esperienza in citt.
Ray appoggi la testa contro il vetro.
Ma lui sta parlando, Eugene. Forse finir per ficcarsi nei guai da solo.
Eugene sollev gli occhiali e si massaggi le palpebre. La schiena lo uccideva ma non poteva farci nulla. Ray aveva ragione, naturalmente. Greer aveva parlato. E aveva promesso ancora di pi. Forse un giro all'obitorio era quello che ci voleva per fargli dire tutto.
La sala d'aspetto dell'ufficio del medico legale assomigliava a un aeroporto: mobili componibili grigi sembravano sospesi sopra il tappeto grigio. Qualcuno aveva messo delle fotografie in bianco e nero sui muri grigi, nel tentativo di ancorare le cose, ma l'impressione rimandava a qualcosa di etereo, di astratto.
L'addetta alle pubbliche relazioni dell'obitorio sembrava magra nel vestito di gabardine. Aveva il viso triste, incorniciato dai capelli danneggiati dalla permanente, scuri e unti alla radice. Kadomato le aveva riferito la richiesta di Eugene, ed era lei la persona che avrebbe dovuto occuparsi delle conseguenze, nel caso Greer avesse deciso di scrivere qualcosa su quello che vedeva.
Nick trov difficile seguire il suo discorso - qualcosa riguardante il dovere del rispetto. Poi raccont di una famiglia che era andata a identificare un giovane afro-americano. Ai poliziotti non era permesso utilizzare la sala destinata normalmente alle visite.
Conservano i cadaveri al pianterreno spieg Glasco, dando un colpetto a Nick, come se fossero vecchi compagni di bevute. Li mandano su per l'identificazione.
Se ce lo richiedono disse l'addetta alle pubbliche relazioni. Consigliamo l'identificazione tramite una fotografia. Ma a volte vogliono vedere il deceduto di persona. Prima portavamo gi i parenti pi prossimi eccetera, ma era sconvolgente.
Nick ricevette un'occhiata diretta dalla donna e cap che era stato avvertito.
Oh, Nick sa tutto degli obitori spieg Glasco, dandogli dei colpetti sulle spalle. Non penso dobbiamo preoccuparci che si perda laggi.
L'addetta li condusse oltre la sala d'aspetto, attraverso delle doppie porte e in un corridoio, dove si infil in un ufficio per rispondere al telefono.
Mi dispiace, esclam, facendo un cenno con la mano devo prendere la telefonata.
Passarono attraverso un altro paio di doppie porte e poi incominciarono a scendere una rampa di scale. Si fece pi fresco, poi freddo come in un deposito di carni, mentre attraversavano altre porte fino al seminterrato, molto ben illuminato. Il centro era occupato da un blocco di celle frigorifere, sulle cui ante quadrate erano applicati numeri adesivi rappezzati, come quelli che si trovano sulle cassette della posta delle case di periferia. Nick not le piastrelle di ceramica azzurra, che sembrava fossero state applicate alle pareti quarant'anni prima. Il pavimento era bagnato. La fragranza al profumo di limone dei prodotti per la pulizia non copriva affatto l'odore dei cadaveri. Due barelle con le rotelle, molto malridotte, erano state sistemate in un angolo. Sembrava che per quel giorno il lavoro fosse finito.
Attorno all'area centrale, dove c'erano le celle, trovarono Kadomato, il medico, che sudava nonostante l'aria fresca. Glasco fece le presentazioni, disse che Nick li aiutava nelle indagini. Per tutto il tempo in cui parl, Kadomato tenne gli occhi fissi sul volto di Nick. Cercava di mantenersi nei limiti di una certa freddezza professionale, ma la sua tristezza era evidente.
Non capita tutti i giorni che una persona qualsiasi metta in discussione il mio lavoro disse.
Nick scroll le spalle, incapace di parlare, preparandosi gi a quello che sarebbe seguito.
Il cadavere venne tirato fuori da un ripiano scorrevole.
Nick ripet a s stesso di averlo gi fatto, fece un respiro, si impose di guardare in basso, vide - in rapida successione, in quanto il suo sguardo all'inizio era incapace di fermarsi - un occhio tumefatto, opaco, aperto a met, l'altro occhio completamente chiuso, i denti insanguinati, macchiati di tabacco, storti, le gengive marroni chiazzate. La mascella inferiore si era abbassata un po', alterando la forma del viso. Il mento e le guance erano punteggiate di barba, argentea alla luce del neon. Lungo l'incisione a Y, la sutura successiva all'autopsia aveva lacerato la carne, livida e corrugata, spostando il capezzolo destro verso lo sterno.
Poi Nick vide le ferite tra le cosce, e all'improvviso non ne pot pi. Sent un liquido acido inondargli la bocca, pens di essere sul punto di vomitare. Chiuse gli occhi, ondeggiando leggermente. Quando li riapr, incontr lo sguardo duro di Glasco.
Ce la fa ancora, Nicky?
Nick apr la bocca, ma le parole gli si fermarono in gola.
Glasco urt il ripiano con l'inguine.
Allora?
Nick si ritrasse dal cadavere e fece un respiro.
Ho bisogno che venga girato.
La luce filtrava attraverso le finestre di vetro brinato, illuminando otto tavoli d'acciaio, ciascuno attrezzato con la bilancia e il ripiano per i cadaveri. Con l'aiuto di un assistente, Kadomato mise il cadavere di Grossman a faccia in gi.
Delle nuvole passarono attraverso la finestra posta in alto sul muro. Si sent il suono attutito di passi sul marciapiede.
Kadomato accese la luce.
La schiena di Grossman era increspata e chiazzata da bruciature di acido, squarciata in alcuni punti da mostrare addirittura il tessuto scuro del muscolo. Vedendolo l disteso, Nick fu sorpreso da un improvviso fremito di piet, mentre si ricordava le immagini della rivista Life, il giovane sorridente, con i folti capelli biondi. Grossman aveva ventun anni quando aveva incontrato Spira per la prima volta.
Il cadavere era stato lavato. Con tanti particolari da esaminare - scanalature, lacerazioni, bruciature - non era certo sorprendente che Kadomato avesse tralasciato il dettaglio importante. Sempre che fosse davvero importante: infatti non si vedeva la cosa che aveva costretto Nick ad attraversare l'Atlantico.
Kadomato prese posizione dall'altro lato del tavolo, all'erta come se pensasse che Nick potesse in qualche modo imbrogliare, potesse fare al cadavere qualcosa che avrebbe poi giustificato le sue affermazioni ridicole.
Nick si pieg ancora di pi in avanti, coprendosi la bocca e il naso con la mano.
Vede qualcosa che le piace, Nicky?
Ancora Glasco, dietro di lui.
Nick gir intorno al tavolo. Nessuno profer parola quando si pieg in avanti aggrottando la fronte, cercando di seguire una linea immaginaria che scendeva dalla spalla destra fin dove si aspettava di trovare il taglio. Si mosse lentamente, esaminando la carne torturata centimetro per centimetro - una ferita scavata, cos profonda da mostrare una costola, un lembo di pelle arricciata come un'onda che si infrange, una zona grigia di carne bruciata.
Poi la vide, pens di vederla, la perse di nuovo, la vide, la raggiunse.
Kadomato gli afferr la mano.
Nick alz gli occhi. Kadomato fiss la zona che Nick aveva esaminato, la pelle della fronte gli si corrug in un'espressione furibonda, di totale disapprovazione. Osserv, ma non riusc ancora a vedere chiaramente, perch non sapeva che cosa cercava.
Glasco venne avanti, alla luce.
Nick si liber dalla stretta di Kadomato e si allontan dal tavolo. L'euforia sorse in lui come una fiamma, dapprima lenta e debole.
Che cos'? chiese Glasco.
Nick si gir per guardarlo in faccia.
 meglio che parli adesso, Nicky.
C' un taglio.
Glasco alz entrambe le mani davanti a s.
Ci sono tagli dappertutto.
Nick attravers la stanza e guard il poliziotto negli occhi, rossi e stanchi.
Un taglio di tipo diverso precis.
Segn il punto in cui l'incisione era appena visibile nel tessuto sottocutaneo. Una linea dritta correva parallela alla colonna vertebrale. La segu con il dito fino al punto in cui scompariva in una bruciatura. Poi segu una linea immaginaria fino a raggiungere un'altra incisione, una continuazione della stessa, in realt.
Kadomato lo spinse via e si sporse in avanti, distendendo la carne rigida, della consistenza dello stucco, con le dita. Il taglio era dritto come una freccia, non profondo, ma regolare.
Nascondeva qualcosa spieg Nick. Non segni di morsi. Incisioni.

33
Alle tre del mattino Eugene era ancora seduto alla scrivania, con il catalogo del Guggenheim aperto davanti, troppo stanco per muoversi o per pensare, troppo agitato per prendere in considerazione di dormire. Scorreva le pagine mentre il nastro girava. L'avevano stampato su carta pesante color crema, avevano fatto un lavoro ingegnoso con un laminato granuloso, in modo che il monogramma a spirale di Spira si stagliasse sulla scala a spirale di Frank Lloyd Wright. Era tutto molto sofisticato, fino ai bianchi e neri spettrali dell'artista in posa davanti al Guggenheim nel lontano 1965.
Greer aveva parlato per ore, li aveva accompagnati attraverso trent'anni di dettagli, dallo schianto dell'ascensore, attraverso ogni piega e ogni svolta. La storia dell'Incarnazione.
Dunque, Nick. Che cosa sta dicendo? Bittaker  il Collezionista? O solo uno che ha eseguito degli ordini?
Allora Greer si era messo a ridere. A Eugene la risata era sembrata appena un po' forzata.
Quello che sto cercando di dirvi : non ne ho la pi pallida idea.
Per tre ore gli avevano posto domande. Quasi tutti si sarebbero lamentati. Ma non Greer. Greer era troppo furbo per farlo. Sapeva quando andare avanti. Era stata un'ottima giornata per lui. Aveva ottenuto quello che cercava. Aveva ottenuto la prova.
C'erano altre fotografie, molte scattate da Jacob Grossman. Ritraevano Spira in diversi momenti della sua carriera. Un uomo piccolo, con gli occhi vitrei, ipnotici. Anche nelle vecchie foto in bianco e nero, non ci si poteva sottrarre al fascino del suo sguardo.
Le tavole a colori erano in sequenza cronologica. Una vita intera passata a imbrattare tele. Alcuni dipinti avevano lo strano aspetto di scatole. Scatole in cui venivano commessi crimini di un tipo o dell'altro. C'era il dipinto di un uomo morente sul cesso con un'asta a punta nel braccio. Un capolavoro, secondo le note di commento, ma Eugene non riusciva a condividere. Lo fissava, sbattendo gli occhi rossi per la mancanza di sonno, ma vedeva soltanto una brutta tela macchiata, morbosa. Un uomo su un cesso in una stanza senza tappeto. Le prove erano sparse sul pavimento. Vestiti abbandonati, una siringa.
Ray usc dal bagno asciugandosi le mani.
Pensi di andare a casa?
Eugene ferm il registratore. Guard Ray mettersi la giacca.
Gli credi? chiese.
Ray si ferm, con un braccio impigliato nella manica.
Dovresti andare a casa, Eugene. Non avrai intenzione di risentire tutto da capo.
Non hai risposto alla mia domanda.
Ray si strinse nelle spalle della giacca e avanz verso il distributore di acqua potabile.
La storia della pelle sembra si adatti bene alla situazione comment. La testimonianza della Titunik. Se si rivela un affare alla Edward Gein - se il tizio raccoglie la pelle, voglio dire - allora immagino che la tenga al fresco. La taglia, la arrotola, la mette nel termos.
La pelle si conserva sotto sale disse Eugene, sfregandosi gli occhi. Ammazzi un cervo, gli strappi la pelle, la metti sotto sale.
Puoi anche congelarla. L'una o l'altra cosa. Dipende da cos' pi semplice. Se non la metti sotto sale, non devi perdere tempo dopo a tirare via il sale dalla pelle.
Comunque, non , anzi, non era la mia domanda. Ti chiedevo se credi a Greer. Se pensi che sia...
Assolutamente sincero? Ray accartocci il bicchiere e lo butt nella spazzatura. Che differenza fa? Se io ci credo o no. Non ci avvicina affatto a Bittaker.
Si gir. Stava per andare a casa, adesso.
Dormi un po', Eugene.
Mando un fax con le sue impronte ad Ahmed. Per vedere se ci ha mentito riguardo alla visita a Cap Spartel.
Ray si ferm di colpo. Guard l'orologio e fece un sospiro.
Che ora  a Tangeri? chiese.

34
Il giorno dell'inaugurazione al Guggenheim, Nick chiam per prima cosa alcune ditte di Manhattan che offrivano il servizio di trasferimento da 8mm a videocassetta. Sulle pagine gialle ne erano elencate pi di una dozzina; una dopo l'altra, per, rifiutarono la sua richiesta. Il fatto che lui volesse solo sedersi e guardare un filmino rendeva la gente inquieta. Poi ebbe fortuna. Un tale gi nel West Village, a cui non importava niente di nulla.
Quindi lei non vuole nessun trasferimento?
Mi servono soltanto un proiettore, uno schermo e un po' di riservatezza.
Di cosa si tratta? Di un filmino hard-core? Il tizio fece un ghigno, alla maniera dei cartoni animati di Beavis & Butthead5.
 legato al lavoro che sto facendo per un cliente. Ecco perch ho bisogno di riservatezza.
Allora, che cos' lei, una specie di poliziotto? Un piedipiatti privato?
Una specie. Ci fu una pausa, e per un secondo Nick pens che aveva buttato via l'occasione. La pellicola  di circa 120 metri spieg. Suppongo che non durer troppo.
Venti minuti, pi o meno.
Il tizio gli disse di portare il filmino gi al negozio. Cos potevano parlare di soldi. Nick immagin che volesse vedere con quale pervertito aveva a che fare. Rispose che sarebbe stato l entro un'ora. Attacc. Compose un altro numero.
La donna dello Smithsonian Institute impieg cinque minuti a trovare il nome di George Addison sull'elenco, e poi Nick riusc a parlargli, e lo fece a velocit supersonica. Quando Addison si fu ricordato chi fosse, si rilass, divenne il vecchio amicone che Nick ricordava. Voleva sapere come andava il libro, chi avrebbe pubblicato Nick negli Stati Uniti. Rispose che non era ancora stato deciso.
Addison, la chiamo per il materiale recentemente acquisito dalla propriet dei Taubmann.
Ah, ne ha sentito parlare.
Lei ha appena acquisito il controllo del materiale, ma... be', sono particolarmente interessato agli appunti di viaggio che Laverne Taubmann aveva in mano quando mor.
Ci fu un lungo silenzio. Nick sent Addison schiarirsi la gola e poi imprecare, a voce bassa, con mitezza.
 sempre la stessa storia quando acquistiamo qualcosa.
Scusi?
C' un'improvvisa esplosione di interesse, e poi, una volta che viene messa nel catalogo, tutto si acquieta di nuovo.
 una cosa un po' seccante.
Sa quanti pezzi abbiamo nell'Archivio dell'arte americana? Tredici milioni. Documenti, diari, materiale come questo non viene consultato per decenni. Poi, appena mostriamo interesse per qualcosa, la gente esce dall'oscurit.
La gente? Qualcuno in particolare?
No, no. Dico solo... Pensano che se riteniamo sia abbastanza importante da comprarlo, sar anche abbastanza importante per studiarlo. La voce si diffonde a una velocit incredibile. Abbiamo laureati, dottori di ricerca, professori: accademici affamati di testi che cercano qualcosa da trascrivere.
Ci vorrebbe solo un secondo. Sono molto vicino alla pubblicazione del mio libro, e c' un vuoto che devo riempire.
Un vuoto.
Tutto quello che le chiedo  di andare all'ultima pagina. Ha con lei gli appunti di viaggio?
Sembr che Addison avesse riattaccato.
Addison?
Con tutto il rumore proveniente della strada attraverso la finestra aperta, era difficile stabilire cosa succedesse all'altro capo. Poi il vecchio torn, respirando nel microfono.
La devo richiamare.
Nick rimase alla finestra a guardare, verso ovest, i terreni retrostanti e i muri di mattoni ciechi. Nuvole basse erano sospese come fumo sulla citt, ma l'aria era calda come ai tropici.
Il telefono squill.
Dunque, che cosa sta cercando?
Voglio che vada all'ultima pagina. L'ultima annotazione, intendo. Presumo che risalga al 1975.
Sentiva voltare le pagine. Il vecchio imprec un'altra volta, a voce bassa.
Addison?
S, s, mi perdoni. Che cosa voleva sapere?
C' qualcosa che non va?
No, be',  solo che c' un... c'era un biglietto qui. Non posso pensare che...
Nick annu tra s. Il biglietto d'auguri. Era finito senz'altro nelle tasche di Marion.
Manca qualcosa? chiese.
Un biglietto d'auguri. Probabilmente non  importante, ma era l e adesso non c' pi. Ora, che cosa voleva sapere?
Nick gli fece una finta domanda sulla data e sulla natura dell'ultima annotazione negli appunti di viaggio.
Ha in mano materiale prezioso? chiese Nick quando ebbero finito.
Ah, non lo so. Gli appunti di viaggio sembrano interessanti, ma in questa fase stiamo facendo un inventario.  tutto. Solo in seguito si chiarir il significato di ogni documento acquisito. Non appena gente come lei avr cominciato con il lavoro accademico.
Se allora non sar troppo tardi.
Scusi?
Be', voglio essere sincero con lei. Non posso fare a meno di sentirmi un po' seccato per il fatto che la prima occhiata l'abbia data Martin Marion. Sembra un po' scorretto nei confronti di noi semplici mortali.
Addison mormor qualcosa di incomprensibile a proposito di amici altolocati. Comunque, non sembrava troppo soddisfatto della situazione.
Amici altolocati?
Nick, non voglio entrare in nessun tipo di pettegolezzo che potrebbe risultare reciprocamente distruttivo.
Certo. Capisco. L'uomo era sull'orlo di un'indiscrezione. Nick sentiva l'insoddisfazione nella sua voce. Aveva solo bisogno di una spinta. Per, aggiunse con tutte le dicerie che circolano, non si pu fare a meno di stupirsi.
Dicerie?
Dire una bugia. Improvvisare.
Ero a una cena la settimana scorsa, e qualcuno, be'... Dicevano che i soldi avevano cambiato proprietario. Che Marion aveva...
Sono... sono delle assolute sciocchezze!
Be', sono contento di sentirglielo dire. Perch per gente come me, e siamo in tanti, sarebbe piuttosto scoraggiante.
Posso assicurarle che non  accaduto niente del genere. Almeno che io sappia. Ci possono essere state delle manovre, ma...
Delle manovre? Da parte di chi?
Addison fece un sospiro nel microfono.
Dia un'occhiata alla composizione del Consiglio dei reggenti disse. Faccia lei un'ipotesi.
E riattacc.
Nick si sedette sul letto. Guard il telefono che aveva tra le mani. Il Consiglio dei reggenti era al vertice della gerarchia dello Smithsonian Institute. Qualcuno del Consiglio aveva fatto entrare Marion dalla porta principale, nonostante l'ostilit manifesta di Gael Taubmann.
Prese un taxi fino al West Village, dove il tizio del film gestiva i suoi affari in un magazzino di prodotti alimentari riadattato. Nick dovette allontanare dei pacchi con il piede solo per aprire la porta che dava sulla strada. Era un posto a chiaro rischio d'incendio, ogni centimetro di muro coperto da poster che si staccavano. Le piastrelle rotte e scheggiate facevano capolino tra contenitori di pellicole impilati, macchine fotografiche, proiettori, attrezzature per il montaggio.
Il tizio comparve da dietro il banco seguito da un barboncino.
Ho chiamato poco fa disse Nick.
S, certo. Il tizio fece un cenno rapido e frettoloso, esaminando Nick. Lo guard, con gli occhi scuri, sotto un basco di pelle stretto che gli comprimeva la fronte. Portava un marsupio pieno di cerniere e di tasche. Era zeppo di chiavi, arnesi, aveva cellulare e cercapersone. Dunque...? Indic la pellicola che Nick teneva in mano.
Come le dicevo, sono circa 120 metri di 8 Normale.
S?
 stato fatto in Francia, alla fine degli anni Cinquanta.
Il tizio lo esamin, e annu ancora. Un film vecchio, quanto poteva essere rovinato?
Il mio cane  francese esclam, tanto per dire qualcosa. Sua Signoria Tooks, terribilmente snob. Poi smise di annuire. Ho una stanza qui dietro. Ma guardi che costa.
Nick lo segu nel retro del negozio, cercando di non calpestare il cane. C'erano altri contenitori, altri poster - Invisible Man, Plan Nine from Outer Space, The Mighty Gorga.
I poster gli sussurr il tizio da sopra la spalla. Sono del mio socio. Io colleziono film. 8 millimetri, 16 millimetri.
Ha una bella collezione.
Cominciata negli anni settanta. Ho King Kong a 8 millimetri. Ho Journey to the Centre of Time, The Iron Maiden. 8 bobine.
Apr la porta su quello che sembrava un piccolo magazzino. Una finestra di vetro retinato posta in alto sul muro era stata coperta con la vernice. C'era un divano e un tavolino da caff. Mobili da giardino. Un paio di proiettori erano montati davanti a un piccolo schermo. Pezzi di un altro proiettore erano sparsi su un foglio di plastica nell'angolo.
Cinquanta dollari disse il tizio.
Nick tir fuori cinque biglietti, poi ne aggiunse un altro. Pu essere necessario che lo veda un paio di volte.
Le do un'ora.
Nick lo guard infilare la pellicola sul quadruccio di proiezione e attaccarlo a una seconda bobina vuota.
Quando lo fa partire, faccia fare un giro a mano alla bobina. Si assicuri che la pellicola vada avanti. Deve stare attento che non esca dal rullo, che non si incastri sul quadruccio di proiezione. Se succede, la lampadina brucer la pellicola. Altrimenti,  piuttosto semplice.
Si sent un rumore sordo e forte, che scosse l'intero edificio.
Il treno spieg il tizio. Nulla di cui preoccuparsi.
Il posto era tranquillo, con la porta chiusa. Nick mise una sedia di alluminio da giardino in mezzo alla stanza. Poi accese il proiettore.
5 Cartone animato lanciato da MTV i cui due personaggi principali, due adolescenti disadattati, hanno come intercalare una risata demenziale (N.d.r.).

35
Raymond non and al lavoro fino alle 10 e, mentre camminava per strada, gi si aspettava di vedere Eugene seduto alla scrivania. Ma, a parte Patti Bonner, sepolta come al solito sotto una montagna di carte, la stanza era vuota.
La Bonner alz gli occhi quando entr.
 con il tenente disse, prima ancora che Ray potesse aprire bocca. C' un colpo di scena nel caso Grossman.
Ray si tolse in fretta il giubbotto e prosegu, trov la porta di Bob Mellor mezza aperta e Eugene seduto con una pila di carte sulle ginocchia. Non si era rasato e aveva gli occhi stanchi: ovviamente era stato sveglio tutta la notte.
Ahmed ha trovato una corrispondenza per le impronte che gli ho mandato dichiar appena Ray entr nella stanza.
Le impronte di Greer?
S. Sulla macchina.
Ray si sedette.
Quale macchina?
La macchina trovata sul luogo del crimine, Ray. La macchina di Cap Spartel.
Eugene si volt e si trov di fronte Mellor: il tenente era molto elegante quella mattina, con il vestito di lana leggera che indossava in occasione delle comparizioni in tribunale. I polsini della camicia sembravano stretti.
Corrispondenze sicure continu Eugene. Impronte di sangue. Il sangue e i capelli di Reardon. Dentro la macchina. Fuori dalla macchina. Dappertutto.
Mellor annu, sebbene non sembrasse molto colpito.
So cosa dir il procuratore distrettuale Hirshorn disse con aria stanca. Dir che Tangeri  in Marocco.
Eugene lanci a Ray un'occhiata, una richiesta di aiuto, poi si gratt la barba sul mento.
Va bene disse Mellor, stringendosi nelle spalle come uno che cerchi di attraversare una siepe sfruttando un interstizio. Diciamo che cerchi di scoprire quello che Greer ha fatto a Tangeri.
A Cap Spartel.
Cerchi di scoprire che cosa ha fatto a Cap Spartel. Probabilmente non un omicidio, vero? Non pensi che Greer sia l'assassino?
No. Eugene diede uno strattone al collo della giacca. Complice, forse. Penso che lui...
Cerca di indagare sui suoi movimenti a Tangeri. Mellor reclin la testa. Quanto di ci che troverai potrebbe riguardare questa giurisdizione?
Abbiamo buone ragioni per ritenere connessi i delitti rispose Eugene. E se possiamo collegare Grossman a...
Connessi? Sulla base di...?
Di quello che  stato fatto ai cadaveri. Della storia condivisa delle vittime. Della storia di quel... Eugene arricci le labbra, con lo sguardo fisso. Non aveva ancora trovato una maniera semplice per descrivere la cosa in s, il lavoro.
Mellor sospir. Si sporse in avanti, stringendosi il viso con le mani.
Correggimi se sbaglio, Eugene, ma questa  una storia che risale a forse trent'anni fa, una storia che ... Ges, dire complicata non rende affatto l'idea. Una storia venuta alla luce solo grazie alle ricerche di Greer. Diede un'occhiata a Eugene attraverso le dita. Allora, che cosa mi dici? Hai intenzione di chiamare l'accusato in qualit di perito a sostegno dell'accusa?
Si spinse indietro dalla scrivania, scuotendo la testa.
Possiamo fare pressione su di lui adesso osserv Raymond. Ci ha mentito.
Mellor scosse la testa.
Sta per chiudersi nel silenzio.
Gli leggiamo i suoi diritti disse Eugene. Gli diciamo che lo arrestiamo come complice del delitto. Gli diciamo che dal Marocco hanno gi avviato le procedure di estradizione. Gli diciamo che se ci aiuta in questa prima fase, avremo un occhio di riguardo per lui. Se pensa di essere nei guai, se pensa di trovarsi proprio nella merda, forse parler. Forse punter il dito, ci dir la verit, a cominciare da che cazzo ci faceva sulla scena del crimine a Tangeri.
Eugene fece un sospiro e si appoggi alla sedia.
Per un momento nessuno parl.
Non pensare che non capisca.
Dunque siamo d'accordo cos? chiese Eugene, guardando le carte che aveva sulle ginocchia.
Mellor si sporse in avanti, mettendo i gomiti sulla scrivania.
Eugene, disse concentrati sul fattore cruciale. Se non vieni a capo di quel... quel lavoro, credo che non arriverai mai a risolvere il caso.

36
Il film part con un suono graffiante. Poi Nick si trov a guardare un nulla che strideva - una lenta panoramica di tetti, antenne della televisione, bucato steso, una palma. La luce rosa dell'alba brillava nella cinepresa.
Torn indietro verso la porta e spense le luci.
Laverne Taubmann al volante di una macchina, all'inizio degli anni Quaranta, forse - ancora una bella donna, con una sciarpa verde pallido che le scendeva sulle spalle. La cinepresa ebbe un sussulto, fece una panoramica, riprese un gruppo di donne sul bordo della strada, le perse in una nuvola di polvere. Una strada rossa scomparve in una nuvola di polvere ancor pi rossa.
Taglio improvviso: di nuovo Laverne, che guidava, lentamente adesso, a velocit di crociera; una lenta panoramica sulla persona seduta accanto a lei. Nick riconobbe i capelli impomatati, tirati indietro come facevano i malavitosi degli anni Quaranta. Una camicia bianca. Spira. Franky, che faceva un giretto su una Mercedes a noleggio.
Nick avrebbe voluto riavvolgere, rivedere le prime immagini, ma era una pellicola, si ricord. Non c'era modo di tornare indietro.
L'edificio incominci a tremare quando pass un treno che rimbombava.
Salto: una stanza, da qualche parte. Una macchia di luce su un tappeto.
Salto: una scena in strada. Rue d'Angleterre? S. Una sequenza dell'interno di un appartamento. Una panoramica lenta, sottoesposta. Oggetti su un muro. Dipinti.
Un primo piano sfuocato, poi a fuoco. Un dipinto. Una ragazza.
Nick sobbalz sulla sedia da giardino, vide quella che sembrava la testa di un bambino uscire dalle gambe aperte di una giovane donna. Senza capelli, senza orecchie. Scuro, liscio come il cantalupo. Non un bambino, qualcos'altro.
Sole su un tappeto. Una panoramica lenta - Frank che leggeva un grosso volume, seduto accanto alla finestra. Che diceva qualcosa rivolto alla cinepresa, mentre si alzava. La cinepresa lo seguiva per la stanza. Si abbassava davanti a una scatola di legno sul pavimento e tirava fuori una torcia. No, non una torcia. Teneva la cosa sull'inguine, come un pene artificiale.
Nick si port una mano alla bocca.
Laverne su una sedia. Da dietro. Reardon le teneva la testa, e Spira, che aggrottava la fronte, si concentrava, le faceva qualcosa al viso, che Nick non riusciva a vedere. La testa si muoveva a scatti. Spira gridava, ma non si sentiva nessun suono.
Le faceva male.
L'edificio sussult al rumore ritmico del treno.
Il viso di Laverne riemp lo schermo. Tumefatto, gli occhi di vetro. Sola. Si portava una canna alle labbra. No, qualcuno le portava una canna alle labbra. Le dita sporche di un uomo. Succhiava l'estremit stretta. La carta si staccava completamente. Un sogghigno di fumo nell'aria, qualcosa di strano nella sua bocca.
La cinepresa sobbalz. Indietro.
Occhi iniettati di sangue, fuori controllo, fissi sulla lente. Lei che metteva un dito sul labbro. Nick deglut, con la bocca secca.
Taglio improvviso: bagliore della lente, bianco e nero, poi Laverne su un letto, nuda sulle mani e le ginocchia. Reardon dietro, il cazzo lungo e scuro, affusolato come quello di un toro, che la scopava con una violenza bestiale, il petto coperto di segni, come lividi di un pestaggio. No, non lividi, un motivo. Un disegno.
Laverne addormentata. Una bava rosa le usciva dalla bocca chiusa.
Salto: Laverne che succhiava un cazzo, con il sangue sul mento.
Salto: Laverne che guardava nella lente, la bocca gonfia, cascante. Esalava fumo, si portava un dito sul labbro, tirava verso il basso.
A rovescio, il labbro rosa brillante sul viso bianco.
Attraverso il fumo, Nick vide il marchio.
La Quinta Avenue si dirigeva verso i quartieri residenziali, travasando fumo e persone. Nick si trovava attorno alla Quarantaduesima, seguendo il flusso, sulle gambe di gomma, istupidito, avvelenato dai gas di scarico, dal calore. Sopra agli edifici, il cielo aveva formato una condensa scura, ma il sole da qualche parte bruciava, divampava sulle finestre e i mattoni vetrificati, colpiva ottone e bronzo con riflessi incandescenti. I suoni della strada arrivavano attutiti, come rumori provenienti da quel luogo sconosciuto in cui stava annegando. Aveva di nuovo la pellicola in tasca - tutta quella miseria e umiliazione avvolta stretta nella piccola scatola gialla, stretta come il marchio nella bocca di Laverne Taubmann.
Adesso sapeva che cosa l'aveva condotta nel deserto. La donna che Lee Lassiter aveva trovato nel bar a Meknes era stordita dal dolore, marchiata come un animale. Era arrivata da Spira, vulnerabile e confusa, e se n'era andata via... L'aveva distrutta e trasformata in qualcos'altro.
Nick si ferm in mezzo al marciapiede. Qualcuno inve contro di lui, evitandolo.
Era esattamente quello che aveva detto Tate Hemmings. Esattamente quello. Spira. L'Anti-Mida. Il re stregone rovesciato. Aveva toccato Laverne ed ecco, l'aveva trasformata in merda. L'aveva creata e, come tutte le sue opere, l'aveva marchiata con la sua spirale. Nick si port la mano alla bocca, tirando bruscamente indietro il labbro, si blocc per la strada, come un imbecille, immaginando Grossman, in piedi al centro della stanza al Delancey-Deere, e Reardon, morto, sul tavolo a Tangeri. Era il monogramma che il Collezionista aveva voluto, il monogramma che aveva portato via. Perch, dopotutto, che valore aveva uno Spira senza il marchio?

37
Murray Hill si innalzava sopra il traffico intenso, sopra gli edifici residenziali accatastati come mattoni in una fornace, nella luce bianca. Strisciando verso il sottopassaggio di Queens Midtown, Eugene sudava copiosamente, imprecando sottovoce. Era stufo, ne aveva fin sopra i capelli di tutto. Il comandante, Bob Mellor, gli aveva suggerito di mettere a frutto i giorni seguenti aiutando Ray a prepararsi al viaggio a Portland, nell'Oregon, previsto per il mercoled successivo. Un individuo spregevole, che al momento risiedeva ad Attica State, voleva rivelare i suoi pensieri sull'omicidio di una ragazza cino-americana di 12 anni, gettata nell'East River dieci anni prima. Il messaggio di Mellor era stato chiaro: l'omicidio di Sally Wong poteva anche essere un caso vecchio, ma andava comunque risolto.
Nel frattempo i cultori di Spira potevano organizzare feste e andare avanti con tutti quei giochi fottuti che amavano tanto. Eugene afferr il catalogo e lo apr sulle ginocchia. Sembrava non riuscisse a smettere di toccare quella dannata cosa. L'aveva tenuto in macchina solo un paio di giorni, ma era gi tutto macchiato. Sfogli velocemente le immagini, alzando ogni tanto il piede dal freno, per guadagnare qualche metro.
Un colpo sul vetro gli fece alzare la testa. Un ragazzo con un fascio di Daily News sotto il braccio lo fissava. Eugene stava per fargli un cenno con la mano, quando vide un titolo: SINDACO SBATTE LA PORTA ALL'ARTE MALATA. Abbass il finestrino, facendo entrare una folata di aria surriscaldata.
Sai che  illegale? chiese.
Il ragazzo lo guard di traverso, accaldato. Aveva qualcosa di strano nell'occhio sinistro. Era bagnato e la palpebra inferiore sembrava infiammata.
Che cosa sei, un poliziotto?
S.
Eugene scosse la testa, poi spinse un biglietto da un dollaro nella mano sudicia del ragazzo, e gli disse di tenere il resto.
L'articolo era breve e pungente. Il succo: mentre presenziava un evento a scopo benefico, il sindaco aveva domandato a qualcuno com'era possibile che venissero utilizzati fondi pubblici per sostenere mostre che il pubblico trovava offensive. Richiestogli se avesse in mente qualche mostra in particolare, aveva citato l'esposizione di Spira.
Accidenti,  giusto esclam Eugene.
C'erano alcune tabelle in una pagina interna - l'ammontare delle sponsorizzazioni individuali e societarie, le vendite dei biglietti in rapporto ai fondi governativi.
Un clacson risuon proprio dietro di lui. Pit-pit-pit. Eugene alz gli occhi. La macchina davanti era avanzata di altri tre metri. Il conducente dietro si appoggi di nuovo al clacson. Pit-pit-pit. Pit-pit-pit. Non voleva che rimanesse alcuno spazio. Lo spazio lo faceva rallentare. Eugene tolse il piede dal freno, poi torn a guardare l'articolo, ma aveva perso il punto dove si trovava. Poi vide un sottotitolo in neretto: Il mecenate del Guggenheim malato di cancro.' Aggrott la fronte, spingendosi in avanti contro la cintura di sicurezza, vide il nome di Oscar Nagel.
Oscar Nagel, probabilmente il pi grande collezionista delle opere di Spira, ha confermato gioved le voci sulla sua malattia, dicendo che era tempo di porre fine alle speculazioni che erano aumentate negli ultimi giorni. Questa sar probabilmente la mia ultima apparizione pubblica ha detto. Ho cominciato con Spira e ritengo che non ci sia un modo migliore per finire. Ha anche aggiunto che, oltre al Cupido e a quattro opere maggiori della serie delle Teste urlanti, avrebbe contribuito con due disegni, fino ad allora mai esposti, appartenenti al difficile periodo trascorso dall'artista a Tangeri. Eseguiti con inchiostro colorato su pergamena, si ritiene che i disegni richiamino lo spirito del dipinto di molto precedente, il Cupido, per molti il capolavoro di Spira.
Il clacson suonava ancora. Eugene guard nello specchietto retrovisore, vide il tizio che parlava al cellulare, parlava e rideva, e con l'altra mano spingeva ritmicamente il volante su e gi. Era grande e grosso, aveva la maglietta imbottita sulle spalle.
Datti una mossa, amico!
Eugene alz il piede e avanz lentamente nello spazio davanti a s. Poi mise il giornale sul sedile del passeggero e apr il catalogo, scorrendo rapidamente le tavole a colori fino al 1957.
Tangeri disse sottovoce. Tangeri. Non si ricordava di disegni. Su pergamena o su un altro supporto.
C'era solo una voce: Figura d'uomo su strada di montagna. Nessun riferimento a disegni. Eugene si tocc la fronte con la manica, girando le pagine, guardando altre riproduzioni, poi una cronologia dettagliata con illustrazioni - materiale recuperato dallo studio Albero di Fico', fotografie, pezzi di testo.
Raggiunse l'ultima pagina.
Pit-pit-pit. Pit-pit-pit.
Il foglio non rilegato si stacc nella sua mano.
Era sulla stessa carta pesante, le pagine stampate esattamente come per il catalogo, ogni pagina con una tavola a colori. In alto sulla pagina c'era scritto: Acclusa alla pagina 233' e, sotto, Studio I, inchiostro su pergamena, 45x32 (collezione privata).' Sulla pagina di fianco: Studio II, inchiostro su pergamena, 37x30 (collezione privata).'
Pit-pit-pit.
Eugene prese il cellulare, mentre guardava nello specchietto. Premette i tasti, vide il tizio sporgersi dal finestrino abbassato - gridava, voleva farsi sentire.
Ma il telefono non funzionava.
Scese dalla macchina.
La strada era tremenda, caldissima e rumorosa. La gente dietro a quel pazzo si era messa tutta a suonare il clacson. Un'ondata di rumori. Tutta quella rabbia e frustrazione per uno spazio di 600 metri.
Eugene tir in dentro il mento, vedendo che il tizio apriva la portiera e metteva fuori un piede. Quello era pronto a mettersi nei guai, ad attaccare briga subito, l sul posto. Era grosso, con una specie di uniforme di addetto alla sicurezza.
Eugene gli mostr il tesserino.
Prego? disse.
And a sedersi di nuovo al suo posto, con la bocca semiaperta.
Investigatore Eugene Glasco. Ho notato che stava usando il cellulare mentre era alla guida.
Il tizio deglut.
Eugene tir fuori la mano.
Posso dargli un'occhiata?
Il tizio gli diede il telefono. Eugene si allontan dalla macchina. Chiam Ray, ascolt il tono dei tasti con un dito nell'orecchio.
Si faceva fatica a sentire la voce di Ray.
Ray, sono io, Eugene.
Cosa succede? Sembra un'incursione aerea.
Eugene diede un'occhiata al traffico sulla strada.
Cosa sai della pergamena? chiese.

38
Qualcuno aveva dato fuoco a un bidone della spazzatura a Central Park. Il fumo trasportato dal vento dava al Guggenheim l'aspetto di una nave da crociera ormeggiata nell'oscurit della sera, e copriva le luci posteriori delle limousine che arrivavano in picchiata per scaricare la gente. In piedi, sull'altro lato della strada, respirando l'aria contaminata, Nick guardava arrivare i collezionisti. Vide portiere nere brillare come ali lucenti, vide emergere una guardia del corpo, seguita da vicino dai corpi che doveva proteggere, che fluttuavano leggeri negli abiti di lino e di seta. Qualche addetto stampa scorreva l'agenda. Somigliava pi a una prima che all'inaugurazione serale di una retrospettiva. I flash abbaglianti delle macchine fotografiche illuminavano a intermittenza una principessa di Hollywood con il marito, un magnate; bloccavano il plurimiliardario di un'azienda di commercio elettronico e la fidanzata, la diva di una serie televisiva. Nick riconobbe alcune facce - le persone pi anziane, per la maggior parte; alcuni decisamente vecchi, curvi per l'et. Erano i venerandi cultori di Spira. Conosceva le loro case e i loro stili di vita, i loro animali domestici e i loro malanni; sapeva tutto grazie agli anni di lavoro alla Vita.
Attraversando la strada, si chiese cosa avrebbero detto se avessero saputo dell'Incarnazione, di quello che Frank aveva fatto a Laverne, si chiese se sarebbero stati l ugualmente, sorridendo con complicit, mentre si incanalavano tutti insieme nell'alveare di luce.
Una notte con Venere. Adesso sapeva chi l'aveva scritto. Pensava di saperlo, almeno.
L'aria era piena di profumo e di saluti. Tutti conoscevano tutti. Tutti si divertivano. Un tizio con un filo metallico nell'orecchio guard con attenzione l'invito di Nick, poi gli indic in direzione della folla che gremiva l'entrata.
Si sent premere il petto.
Nicholas Greer?
Una donna piccola, leggermente fulva, con gli occhi supplichevoli, lo guardava. Aveva un sorriso irregolare.
Miriam Florey? disse. Il New York Times? Indic dietro di s la folla sul marciapiede, spiegando qualcosa, ridendo. Nick annu, senza capire niente. Tutto intorno a lui la gente faceva ampi sorrisi, eccitata dallo spettacolo dei soldi, schiacciata come tanti acquirenti a una svendita. Qualcuno gli afferr la mano, gli chiese quanto dovevano aspettare per vedere il libro pubblicato.
Immagino siano tutte celebrit disse Florey, cercando di rimanere vicina a lui, mentre si immergevano nella luce.
Sopra la folla era appesa, come uno striscione, una fotografia in bianco e nero, ingrandita fino a divenire sfuocata. Nick la riconobbe immediatamente: Spira e Grossman all'ombra di una palma da dattero. Aveva visto quell'immagine l'ultima volta nelle mani di Linda.
Linda. Solo poche settimane prima vivevano insieme nel seminterrato. Nick si ritrov in mano un bicchiere di champagne, diede un sorso, poi prosciug il resto tutto d'un fiato. Non not nessuna differenza. Gli sembr che la bocca si fosse riempita di cenere. Adesso che era l, non sapeva perch era venuto. Per affrontare Nagel? Per chiedergli il motivo per cui aveva scritto il biglietto? La bocca di Florey si muoveva oscuramente, sul viso pallido e sudato. Diceva qualcosa di alcuni disegni.
Martin Marion dice che sono di immensa importanza.
Nick!
Una guancia profumata and a sbattere contro la sua. Poi cominci a mettere a fuoco Barb. Lo fissava aggrottando la fronte, come un personaggio da rivista che legge nel pensiero.
Ti ho chiamato gli grid. I muscoli del collo si tendevano a ogni parola. Ho lasciato alcuni messaggi al tuo albergo.
Nick cerc di dire qualcosa, ma il rumore si fece pi forte, trasformandosi in un rombo improvviso e scostante. Guard le altre persone che urlavano attorno a lui, poi, in alto, la galleria, con le gradinate a forma di spirale. Delle macchie gli sfrecciavano sulla retina, pens di svenire.
Sulla rivista New York disse Florey. Naturalmente,  una terribile autopromozione. Mi  stato fornito nella pi stretta confidenza, eccetera. C' un estratto dal suo nuovo libro.
Quello che non capisco  perch Oscar li ha tenuti segreti per tutti questi anni osserv Barb.
Che cosa ha tenuto segreto? chiese Florey.
I disegni.
Evidentemente sotto ci sono delle questioni legali.
Quali disegni? domand Nick.
Florey gli diede una rapida occhiata.
Di Tangeri. Non mi dica che non ne ha sentito parlare?
Dove diavolo sei stato negli ultimi giorni? gli chiese Barb. Ne parlano tutti. Di quello e del nuovo libro del Tricheco.
Nagel li ha comprati nel '58, quando era laggi continu Florey. Ci si chiede se la galleria di Cork Street li possedeva gi oppure no. Frank era stato pagato in anticipo, sai.
Disegni ripet Nick.
S rispose Florey. Alcuni li paragonano al Cupido. Sono molto incisivi.
Tu li hai visti? domand Barb.
Quelli del Guggenheim ce li hanno mostrati prima. Alla stampa, voglio dire. Ne pubblichiamo alcune foto a colori sul numero del Times di questo fine settimana. Florey indic con un dito una delle file superiori, dove si era riunita una folla di gente. Sono lass.
Nick si pieg all'indietro, pi lentamente questa volta, entrando nel grande imbuto che si espandeva, pieno di luce. I volti sembravano scuri rispetto al bianco abbagliante, la gente agitava le mani.
Evidentemente Martin Marion ha riesumato alcuni documenti nella residenza di Laverne Taubmann spieg Florey. Lettere da Spira a Max in cui l'artista scriveva che Nagel aveva acquisito quei lavori. Comunque, Marion ha affrontato Nagel, e Nagel ha deciso di dire la verit, ha deciso che era venuto il momento di mostrarli. Se non ora, quando? Naturalmente, quelli del Guggenheim sono stati ben felici di far loro posto.
Barb disse qualcosa sulla galleria di Cork Street e su Quentin Blair, ma Nick trov impossibile seguire il discorso. Florey lo tirava di nuovo per un braccio.
Dunque, Nick, volevo solo il suo commento.
Il mio commento.
Vede, non posso fare a meno di credere che l'uso della pergamena da parte di Spira fosse una risposta alla... Alla sensualit del tempo e del luogo. Tutta quella nudit indifferente. Nei bagni turchi, sulle spiagge. Penso che dovesse aver toccato qualche cosa in lui. Perch altrimenti... Inchiostro su pergamena? Era questo che volevo. Ah, non potrebbe almeno...
Florey si volse dall'altra parte, poi si allontan, dirigendosi verso un capannello di persone che si era formato nel frattempo. Nick si pass una mano sul viso, scorse Marion, il grand'uomo che si innalzava sulla folla, con un vestito di lino spiegazzato. C'era una donna con lui, anziana ed elegante. Lyn Mortenson, la sua agente.
Ha venduto il libro? chiese Nick.
Barb scosse la testa. Aveva un'espressione disgustata sul volto.
C' stata una vendita all'asta spieg. Una grande truffa. Naturalmente, le notizie sui disegni, guarda caso, sono arrivate proprio quando la Mortenson  entrata sul mercato.
Chi l'ha comprato? chiese Nick.
La Crucible, credo. Offerta a sei cifre, dicono. Ma gonfiano sempre le cose per la stampa. Barb socchiuse gli occhi. Dunque, Nick? Dove sei stato? L'ultima volta che ti ho visto, eri intenzionato a far sputare la verit alla Gallagher.
Nick alz di nuovo gli occhi, vide una piuma fluttuare verso il basso, una piuma o un pezzo di carta. Un biglietto da visita, forse. La Crucible aveva comprato il libro di Marion. Questo significava che lui non aveva pi un acquirente? Venne gi un altro biglietto. Nick sbatt gli occhi; faceva fatica a mettere a fuoco, ed era consapevole della voce di Barb nelle vicinanze. C'erano dei disegni lass. Inchiostro su pergamena. Disegni su pergamena che Nagel aveva acquisito a Tangeri.
Disegni disse sottovoce.
Allora? chiese Barb. Ha detto qualcosa? Del biglietto d'auguri? Della storia di Laverne con Nagel? La relazione pericolosa.
Une nuit avec Vnus...
Nel '58?
Cosa?
 stato allora che Nagel ha comprato quei disegni?
Non c' ragione di cercare di mantenerlo segreto spieg Barb, lanciandogli uno sguardo da cospiratrice. Vedi, ho fatto qualche piccola ricerca per conto mio.
Nick alz di nuovo gli occhi, li sbatt, barcoll. Non riusciva a credere a quanto era successo... A quanto stava succedendo. Un altro biglietto venne gi rapidamente. Barb gli premeva con insistenza il braccio.
 di nuovo un calo di zuccheri? Devi mangiare. Ci sono in giro delle tartine.
Tartine. A Nick si rivolt lo stomaco. Inghiott cenere.
Guarda, Nick. So come Marion  entrato nell'appartamento di Laverne. Nick?
Si volt fissandola negli occhi opachi.
Mi riferisco a tutta la situazione aggiunse. So chi tira le fila dello Smithsonian Institute.
Cy Lockhart sugger Nick.
Barb si spost, allontanandosi da lui, spalancando la bocca.
Lo sai? Lo sapevi?
Evviva!
A un certo punto, a met del suo strano giro pomeridiano per la citt, era entrato in un internet caf e aveva navigato sul sito dello Smithsonian Institute. Dia un'occhiata al Consiglio dei reggenti, aveva detto Addison, ed era esattamente quello che aveva fatto. Il nome di Lockart era balzato immediatamente sullo schermo.
Barb diceva qualcosa su una prova, con il viso rivolto verso quello di Nick, scuotendo la testa incredula.
La prova di cosa? chiese lui, guardando da un'altra parte. La scala a spirale della galleria si snodava a partire dal pianterreno, ma in fondo c'era una folla. Bisognava farsi strada a fatica.
La prova che Nagel  coinvolto rispose Barb. Apparve un vassoio, un piatto di portata. Sushi. Sashimi. Nick ne afferr un pezzo e lo spinse in bocca.
Che  stato Nagel a scrivere Una notte con Venere' sul biglietto continu Barb, infilando in bocca qualcosa di rosa lucente.
Nick scosse la testa, afferr un altro pezzo, il riso si stacc, lo vide cadere, lo vide rotolare. Fin schiacciato sotto i piedi di qualcuno. Il problema era uno solo: il fatto che Lockhart facesse parte del Consiglio dei Reggenti non provava niente. Suggeriva una connessione tra l'apparizione di Marion alla residenza dei Taubmann e Nagel, forse, ma non stabiliva niente. Perci era necessario il biglietto. Il biglietto stesso. La prova fisica, con la calligrafia di Nagel. E, anche allora, il biglietto avrebbe provato solo che Nagel aveva mandato a Laverne un augurio particolare per il suo sessantesimo compleanno. Non provava che sapesse cosa le era accaduto a Tangeri.
Dall'altra parte della galleria si stava formando una coda vicino all'ascensore. La gente voleva salire in cima alla scala a spirale, per poi scendere gi, attraverso la vita e l'opera di Frank. Una gran confusione. Barb gli and pi vicino, troppo vicino, le sue parole sussurrate gli arrivarono con una scia di fiato effervescente.
Diciamo che Nagel  venuto a sapere della questione del ricatto, ha immaginato che avesse a che fare con lui e Laverne - con la loro relazione. Sente del biglietto che Laverne conserva fra gli appunti di viaggio di Max e, rendendosi conto che quelli dello Smithsonian Institute riusciranno a mordere per primi il frutto proibito, chiama Lockhart e gli chiede di far entrare Marion, magari con Addison e, capisci, di distruggere la prova. Aument la pressione sul braccio di Nick. Voglio dire, ci si poteva ben aspettare che Marion, con tutto il suo potere accademico, e i suoi interessi, volesse mettere piede nel...
Nick si stacc da lei, spostandosi con pi violenza di quanto intendesse. Vide l'espressione sorpresa di Barb, alz una mano in segno di scusa mentre si allontanava.
Anche con il primo bottone slacciato, Eugene si sentiva soffocare. Il condizionatore della Crown Victoria era fuori uso, buttava fuori aria calda come un maledetto asciugacapelli.
Ray guardava il mandato.
Posso soltanto dire che se ti sbagli...
Non mi sbaglio. Eugene rafforz la presa sul volante. Te lo ripeto. Guardi i cosiddetti disegni, e...
E cosa?
Capirai. Eugene guard fuori il tumulto di Times Square. Capirai. Lui capiva. Non aveva avuto la pi pallida idea su dove cominciare, ma poi aveva fatto un paio di telefonate, aveva trovato qualche informazione sulla pergamena, su come veniva prodotta. Dopo di ci aveva trovato impossibile guardare i dipinti e non vedere. E sono delle dimensioni giuste osserv. Almeno, il pi grande lo .
Il catalogo diceva 45x32. Kadomato stimava che la sezione di pelle rimossa dalla schiena di Jacob Grossman fosse pi vicina a 37x25, ma la pelle veniva tirata. La si fissava a una cornice, come parte del processo di conservazione. Tutti lo sapevano. Eugene aveva inviato un fax a Tangeri, chiedendo al medico legale del posto di dare un'altra occhiata al cadavere di Reardon, per vedere se poteva individuare qualcosa come il rettangolo mancante trovato su Grossman. Fino a quel momento non aveva avuto nessuna risposta.
Per giunta, Spira non lavorava su pergamena disse Eugene, torcendo le mani sul volante. Nessuno di quei tizi lo faceva. Semmai i monaci nel Medioevo.
Sei diventato un esperto d'arte, adesso?
Ho letto la letteratura sull'argomento, Ray. Conosco le tecniche.
Ma Nagel doveva essere pazzo. Doveva essere fuori di testa.
Eugene lo guard di traverso, dandosi uno strattone al bavero.
Certo. Perch no? Mi vuoi dire che  normale avere delle fottute teste urlanti appese alle pareti? Pensa di essere al di sopra della legge, Ray. Pensa che siamo tutti quaggi nel fango a fotterci e a lottare per il suo divertimento. Nostalgie de la boue, la chiamano.
Nostal... cosa?
 sul catalogo.  francese. Desideriamo ardentemente tornare nel fango da cui siamo usciti strisciando.
Ray rimase con lo sguardo fisso.
Poi c' da considerare tutta questa faccenda del cancro. Eugene si volt di scatto, facendo stridere le gomme.  sul New York Daily News. Cancro della bocca. Quel fottuto  gi morto. Che cosa gli importa? O forse gli  gi arrivato al cervello, e lui non se ne rende nemmeno conto.
Ma perch non aspettare fino a domani? chiese Ray. Insomma, i dipinti saranno ancora l. Potremmo aspettare finch non c' nessuno in giro. Entrare dopo la chiusura, Cristo. Facciamo la cosa con calma. Lasciamoci una via d'uscita.
Eugene afferr il mandato e se lo ficc in tasca.
 quello che ha detto il Grande Bob.
Be'?
Ray, si tratta di pelle di gente morta appesa a una parete. Questa  la cosa pi maledettamente sconvolgente - l'omicidio pi disgustoso che abbia visto in trent'anni di lavoro. Un doppio omicidio. Per alcuni dipinti.
Dunque Bob ha dato il permesso?
Ha detto che la decisione stava a me.
Eugene irrigid la mascella.
Perci facciamo gli arresti, ci impossessiamo di quei dipinti, e se a Oscar Nagel o a Cy Lockart o al maledetto Nicky Greer non piace, possono, be', possono strillare quanto vogliono. Poi rise, immaginando la scena. L'idea gli sembrava ottima. S, va bene. Possono gridare tutti insieme. Ehi, forse verr fuori un urlo perfetto.
Nick indietreggi fino all'ascensore, pass di fianco alla folla ordinata, pensando che una cosa era certa: doveva dare un'occhiata. Prima di fare qualsiasi cosa - chiamare i poliziotti, chiamare Henry, mettere nero su bianco - doveva essere sicuro. Perch forse si sbagliava. Forse quelli erano solo due disegni. Avrebbe dato un'occhiata e avrebbe capito. Perch sarebbe stato chiaro, no? Poi avrebbe telefonato a Glasco. E dopo?
L'ascensore cominci la salita.
Avrebbe perso la storia.
Ecco cosa sarebbe accaduto. Gli sarebbe scivolata via di mano - come era successo tutto quanto, perch, dove. Se Nagel sceglieva di parlare, la sua confessione sarebbe stata resa nota alla polizia. Da l, si sarebbe diffusa attraverso i mezzi di comunicazione nazionali. Lui sarebbe tornato a caccia, a esaminare attentamente le fonti secondarie, racimolando informazioni.
Nicholas, congratulazioni.
Nick si irrigid, vide una mano ben in carne comparire per afferrare la sua, vide Marion.
Ha scritto un libro considerevole disse.
La gente si spost, voltandosi a guardare. Nick vide Lyn Mortenson che gli sorrideva, osservando i suoi capelli massacrati e i vestiti spiegazzati.
 un libro straordinario esclam. Esaustivo, davvero. Spero trovi un editore.
Marion sorrise; la carne si ammassava contro le lenti.
Nick sent il calore salirgli al viso. L'accordo di New York era morto.
Mi piace la citazione iniziale dichiar la Mortenson.
La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza' disse Nick, che non sapeva cos'altro rispondere.
Quando l'ascensore rallent, gli si rivolt lo stomaco, e pens che stesse per vomitare proprio l. Il sushi gli aveva lasciato la bocca segnata di unto. Procedette barcollando, nel calore, sotto la luce intensa, fin sotto il tetto. Osserv gli altri che scendevano per la rampa che digradava dolcemente. Quasi a ogni passo Marion si fermava per stringere la mano a qualcuno.
La grande truffa. I documenti che aveva presumibilmente trovato a casa di Laverne si sarebbero rivelati falsi; Nick ne era sicuro. Tutta la storia dei disegni di Tangeri era una stronzata. Doveva esserlo. Se Nagel si era reso complice, allora si stava nascondendo. E si stava nascondendo perch era colpevole. Era lui il Collezionista. E Bittaker era il suo strumento.
Nick si tocc la faccia. Gli bruciava. Si stava consumando nel fuoco. Solo un'occhiata, ripet tra s. Avrebbe dato un'occhiata e avrebbe capito. E una volta capito, una volta che fosse stato certo...
Non anticipare i tempi mormor mentre procedeva, e teneva una mano sulla balaustra. Va' a dare un'occhiata.
Si fece strada scendendo dalla rampa, a malapena consapevole dei dipinti sulla parete esterna incurvata. Un ronzio si sollev dalla profondit della tromba delle scale dell'edificio.
Un paio di giri pi in basso tutto il movimento era cessato.
Arriv fino alle ali esterne della folla. La gente si guardava intorno con interesse, cercando di dare un'occhiata alle nuove straordinarie scoperte. La voce pastosa, da baritono, di Marion si imponeva sul brusio dell'ambiente: ...Una tendenza crescente a concentrarsi sulla vita - sull'aspetto concreto dell'esistenza quotidiana dell'artista, a coprire tutto, se volete. Davanti a opere come queste, opere create in un periodo in cui Spira era presumibilmente svogliato, confuso e perso, questo spostarsi dalla parete al commento si rivela per quello che : un esercizio di appropriazione, un tentativo di occupare il terreno.
Le macchine fotografiche lampeggiavano. Sembrava che Marion volesse farsi fotografare davanti ai disegni. Nick cominci a spingere. Frank aveva un motto. Una citazione, per la verit. Da Blake. La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza.' Nick si infil in uno spazio vuoto e spinse pi forte. Qualcuno lo rigett indietro. La gente si volt, le teste si girarono di scatto per vedere chi poteva essere cos maleducato. Speriamo che n la strada n il palazzo siano mai coperti di tappeti. La macchina fotografica lampeggi ancora e ci fu una risata, poi scoppi un applauso.
Scusatemi. Nick continu a spingere, a testa bassa, il viso in fiamme. Mi dispiace, ho bisogno di... Devo assolutamente arrivare l davanti.
I corpi si ritrassero con riluttanza; dovette lavorare con le spalle per infilarsi negli spazi vuoti.
Adesso era Nagel a parlare. La sua voce si sentiva appena: ...E se Martin non fosse venuto da me, non mi avesse messo di fronte le prove, forse avrei lasciato i disegni dov'erano. Per cui spero mi perdonerete. Ma capite, la mia pi grande paura era una vertenza giudiziaria, la prospettiva che queste magnifiche creazioni fossero chiuse in una cripta, mentre gli avvocati discutevano su una decisione ormai presa.
E all'improvviso Nick ce l'aveva fatta. Era in prima fila, davanti alla folla, senza pi niente fra s e le opere appese alle pareti.
Eugene entr spingendo la porta d'ingresso, tenendo in mano il distintivo come una croce, pensando che quello era probabilmente l'apice della sua carriera, il momento culminante di un percorso professionale che non aveva mai ritenuto potesse averne. Ray con due poliziotti che non sapevano nulla, recuperati sulla Quinta Strada, era proprio dietro di lui, aggrottava la fronte, cercava di non mostrare sorpresa per tutte le facce famose che gli tagliavano la strada.
Inchiostro su pergamena. Il pi piccolo dei due disegni aveva una vistosa sfumatura giallastra. Dopo la prima impressione fuggevole, Nick osserv i volti estasiati. Una donna faceva del suo meglio per non piangere, asciugandosi le lacrime dagli occhi con dei discreti passaggi della manica. Un vecchio in smoking, un pilastro del sistema della critica d'arte di New York, allungava un dito con l'unghia ben curata per toccare il pi piccolo dei due dipinti.
...Non si sa dove, su un vascello sconosciuto, una lotta assoluta con gli elementi del reale.
Motherwell! esclam una donna con i capelli bianchi raccolti. Sta citando Motherwell. Spira si rivolter nella tomba. Tanto varrebbe che recitasse le preghiere del Signore a ritroso.
Nagel si ritrasse da Nick, cercando di ridere, ma aveva anche lui le lacrime agli occhi. Era il suo momento. Era quello che aveva sognato per tanti anni.
Intermittente, delicatamente soffuso di colore, esplode all'estremit, dove il pigmento si diffonde sul sostegno disse il critico, seguendo un'altra linea. Davvero mirabile.
Nick si premette una mano sulla bocca: non voleva guardare la figura di una vecchia rannicchiata su un tavolo. Gli arti deformati per effetto del talidomide tenevano qualcosa fuori dalla vista, mentre la figura chinava la testa ben pettinata per cercare di vedere meglio il disastro non raffigurato, non immaginabile.
Era straordinario. In qualche modo Spira aveva attinto al Cupido e aveva offerto la rappresentazione pi pura del male che Nick avesse mai visto.
Straordinario sussurr.
Segni di graffi crescenti seguivano quella che avrebbe dovuto essere la colonna vertebrale di Jack il Corvo, aprendosi su quelle che avrebbero dovuto essere le spalle. C'era un foro perfettamente tondo, chiuso in maniera quasi invisibile dalla pergamena.
Mirabile disse la donna dai capelli bianchi, con un tono disgustato. Sembrava pi piccola che in televisione. La camicia di seta era macchiata di scuro sotto le ascelle. Dagli occhiali di tartaruga penzolavano due catenelle. Non c' niente di magnifico nel dipinto.  l'audacia. La sua audacia.
S, l'audacia le fece eco Marion. Di entrambi.
Di entrambi. Dell'insieme. Prendere un motivo gotico, la figura della vecchia - chi ? La filatrice? Una Furia? Una delle Parche? Atropo, forse, la pi piccola e la pi terribile - incorporare la testa fallica protesa di Cupido, mettere la vecchia e la testa su un tavolo. Eppure  un dipinto gotico.
Gotico? domand il critico, ruotando gli occhi.
Lei pensa sia gotico? chiese Marion.
Considerando il gotico un genere minore, a mio parere, minore e sottoromantico, che tempra gli oggetti in modo cos forte, cos intenso, da ricrearli... La donna avanz, leccandosi le labbra, toccando il vetro montato sul secondo dipinto. E qui, ancora, la testa protesa, la bocca che emerge, una creatura che sorge direttamente dalla boscaglia africana, uno sviluppo abnorme dei genitali. ... ...
Magnifico.
Audace. Brillante. Sfrontato.
Ma sicuramente classico afferm Marion. Non gotico.
Gotico nel trattamento di un soggetto classico spieg la donna, con un movimento improvviso della testa. Queste creature sono mostri. Devastanti, fantastici mostri!
Nick sbatt gli occhi; rossi, neri e grigi gli fluttuavano davanti. L'immagine era una di quelle viste sul petto di Reardon. Al supporto di pergamena mancavano i due angoli in alto, dove erano stati rimossi i capezzoli.
Sono appesi nell'ordine sbagliato osserv.
Le facce si rivolsero verso di lui.
Ah, Nick esclam Nagel, come non se l'avesse ancora visto.
Marion reclin il capo; ormai era svanita in lui ogni pretesa di benevolenza.
Greer, disse con un tono beffardo. L'esperto.
Abbiamo bisogno della sua opinione su una piccola questione di genere continu il critico.
Ha ragione riguardo all'ordine? chiese l'esperta con i capelli bianchi.
Pergamena chiese una voce.  lo stesso che cartapecora?
Siamo ora coinvolti in un atto non qualificato... disse il critico, guardando i dipinti, facendo ancora una citazione.
Fatta con la pelle, in ogni caso osserv un'altra voce. Di capra o di vitello.
A volte di vitello non nato precis Nagel.  giusto, Martin?
Nick guard, al di l della testa di Nagel, il dipinto pi piccolo, e il fondo dell'angolo destro, dove si vedeva il monogramma a spirale, uno strano frammento o meglio una striscia di materiale aggiunto, dalla forma allungata. La spirale di Spira.
Pergamena uterina aggiunse Nagel, avvicinandosi. Se la si estrae dal liquido amniotico,  ancora migliore.
Nick batt i denti; gli venne la nausea.
Ma si tratta di questo?
Pelle, di qualche tipo.
La si lava per togliere il grasso spieg Nagel. Alz la voce per contrastare il tumulto che cresceva dal basso. La gente si girava e si agitava. Si sent un grido irritato. Poi la si lascia in ammollo per un paio di settimane, finch i peli incominciano a staccarsi.
Nick chiuse gli occhi quando un liquido amaro gli invase la bocca, e poi usc, sprizzandogli tra le dita delle mani chiuse. Una donna url mentre lui ondeggiava in avanti, cadendo contro un corpo che si ritrasse debolmente, poi ritrovandosi contro la balaustra in discesa, sconvolto. Ebbe un conato di vomito, butt quelle che riteneva dovessero essere le viscere, poi rugg ancora, si sent soffocare, spruzz pezzi di carne nell'aria incontaminata.
Sotto di lui la gente gridava, tirandosi indietro, inciampando, coprendosi la testa e la faccia.
Poi tutto si capovolse. Un gomito lo colp in bocca; si gir, in un attimo vide tutto: come in una sequenza tagliata, l'orrore delle mani che afferrano e percuotono, delle membra contorte. Fu costretto a lasciare la presa, cadde pesantemente a terra e per un breve istante gli sembr di non respirare pi; il senso di distacco che segu fu cos forte da fargli pensare di essere morto - gli avevano sparato, o l'avevano accoltellato, o semplicemente era morto. Una voce lo chiamava da molto lontano. La voce di Glasco. Dapprima risuon come una condanna, un giudizio, ma sapeva che era troppo presto per quello. Qualcuno gli stava leggendo i suoi diritti. Cerc di gridare, ma aveva la bocca piena di sangue e di pezzi di quello che secondo lui doveva essere smalto; fu questa graniglia sbriciolata che lo riport al presente, a testa in gi sul pavimento inclinato.
 finita, Nicky.
Si volt, contorcendosi, cercando di girare la testa per vedere i dipinti, mentre le manette gli stringevano i polsi. Ma riusc solo a scorgere Nagel. Il vecchio era stato ammanettato contro il muro. Un poliziotto in uniforme si rivolgeva direttamente alla sua faccia gonfia, ma Nagel si stava ancora spiegando con calma.
La si raschia via bene con una lama affilata. Se il lavoro  ben fatto, pu durare migliaia di anni.
Ho perso la storia. Fu quello il pensiero di Nick quando smise di opporre resistenza al peso che lo immobilizzava. Dal lato della bocca gli usciva del sangue, che si mescolava al vomito.
Sono nell'ordine sbagliato ripet, dicendolo a s stesso questa volta, ridendo debolmente, cogliendo a pieno la pazzia, lo sbaglio folle e pedante. Li avevano appesi nell'ordine sbagliato, e non importava nulla.

39
Fra tutti gli eventi surreali di quel venerd sera, il pi strano fu probabilmente aver ricevuto da Cy Lockhart il biglietto da visita. Non gli aveva detto nulla, aveva solo premuto la carta nella mano di Nick mentre lo trascinavano via, cercando di essere prudente. Glasco comunque l'aveva notato.
Lo vedi, Ray? grid, scurendosi in viso. Guthry, un paio di gradini pi avanti, una mano sulla spalla di Oscar Nagel, l'altra intenta ad allontanare la gente, si gir a met per guardare. Nicky l'imbroglione deve cercarsi un avvocato.
Nick fiss di sottecchi Nagel, chiedendosi se tutto fosse stato studiato nei minimi particolari, in anticipo, ma il vecchio sembrava incurante, avanzava a fatica, con la testa bassa, come se fosse gi nel cortile della prigione. Lo portavano via. Veniva umiliato davanti ai suoi amici. Lockhart si era spostato sull'altro lato e gli dava quello che sembrava un sostegno di cui aveva particolarmente bisogno. Per tutta la discesa della scala, a pianoterra e fuori fino all'uscita, continu un monologo ininterrotto sulle necessit mediche del suo cliente. Nagel era molto malato. Lui, Cy Lockhart, li avrebbe ritenuti personalmente responsabili di qualsiasi negligenza. Poi Nick si ritrov sul sedile posteriore della macchina con Glasco. Guidava un poliziotto in uniforme. Non appena si furono messi in moto, Glasco abbass il finestrino.
Puzza, lo sa?
Nick si rigir il biglietto tra le mani, cercando di capire cosa significasse. La prima cosa, e la pi ovvia, era che, se non si trattava di uno scherzo crudele, Lockart si era appena reso disponibile per lui. La seconda era che Nagel gli stava offrendo il suo aiuto, in qualche modo.
Dunque, cos' successo? chiese Glasco. Non le piacciono le tartine?
Si spost a fatica, producendo un forte cigolio di vinile. O sono le opere di Spira a farle male? Perch in tal caso potrei capire.
Il biglietto era gi tutto piegato. C'era un logo sbalzato - la bilancia della giustizia o qualcosa del genere. Un numero di telefono. Un indirizzo di posta elettronica. Nick spian una piega. Lockhart gli aveva dato il biglietto perch gliel'aveva detto Nagel. Perch, altrimenti? Sul versante opposto di questi semplici fatti, gli torn in mente una conversazione. Una conversazione con Nagel.
Le sue impronte sono dappertutto sulla macchina, Nick.
Nick ritorn subito indietro a quel momento, si raggel, si volt.
Sappiamo che  stato l disse Glasco. Sappiamo che ha mentito.
Si appoggi allo schienale, avvicinandosi.
In un certo senso, mi dispiace per lei disse. Perch... Be', a essere sincero, non penso che se la passer bene, laggi a Tangeri.
Tangeri? ripet Nick, e per un istante vide Laverne sulla Mercedes, con la sciarpa sulle spalle. Una quarantina di anni prima, una donna ricca era andata a far visita al suo amico bohmien. Gli comparve davanti un'altra immagine: la spirale nell'angolo in fondo a destra del dipinto di Grossman. Un pezzo di tessuto di colore diverso. Perch Spira aveva messo la sua spirale nella bocca di Laverne? Perch anche lei era stata marchiata con un'immagine? Marchiata sul corpo?
L'investigatore che si occupa dell'indagine, ho l'impressione che non sia un tipo molto democratico disse Glasco. Per la verit, mi pare il tipo che prima elabora una teoria e poi va a cercare i fatti che vi si adattino.
Glasco si spost di nuovo con tutto il suo peso, spingendosi cos vicino a Nick da riuscire a sentirne il respiro.
Lui pensa che lei sia andato laggi ad aiutare il Collezionista a inchiodare Reardon. Pensa - e questo  il pericolo - che lei sia stato coinvolto nell'operazione necessaria a scorticare Reardon.
Annu, lasciando che questa affermazione fosse recepita.
E sapendo che razza di vigliacco, di topo di biblioteca e di voyeur lei sia, credo proprio non sia vera; ma Ahmed, il mio amico di Tangeri, ha tracciato un quadro completamente diverso, per non parlare di un corpo scorticato all'obitorio e delle sue impronte nel sangue della vittima.
Stavo cercando di aiutare spieg Nick.
Glasco si appoggi al sedile. Si rivolse al conducente.
Accosta.
Si fermarono sotto un lampione.
Nick vide un recinto chiuso con una catena e pezzi di cartone, quel che rimaneva del rifugio di qualche barbone.
Per molto tempo rimasero seduti in silenzio.
La star aspettando quando arriveremo disse infine Glasco. Lockhart. Le dir di non parlare. Le dir di tenere la bocca chiusa. Di nascondersi dietro il quinto emendamento. Ma si ricordi che  l'avvocato di Oscar Nagel. Non il suo. Non gliene importa un fico secco di quello che succeder a lei.
Nick annu, aspett, guard in strada, cercando di pensare, cercando di decidere cosa fosse meglio fare. Rivide s stesso scendere dall'aereo a Tangeri e rabbrivid. Poi comparve un'altra immagine, Nagel seduto in una stanza buia, che lo aspettava, lo aspettava per parlare. Forse voleva il film. Forse era cos. Ma sicuramente le cose adesso erano cambiate. I poliziotti avevano i cosiddetti disegni. Li avevano staccati direttamente dalle pareti.
Pu cambiare tutto e proprio adesso, Nick.
Glasco si spost ancora, si avvicin di nuovo.
Sono convinto che si debba dare una seconda possibilit alle persone spieg. Lei sostiene di essere andato nella casa di Cap Spartel per aiutare, e io le credo. Le credo ora, nonostante tutte le sue bugie, perch penso che voglia chiarire le cose.
Si sent un colpo sulla capote. Poi un altro. Come se qualcuno picchiasse con un dito. Pioggia d'estate. Una gocciolina unta cadde sul parabrezza, lasciando una traccia sulla polvere.
Nick?
Nick si gir, incontr il freddo sguardo da poliziotto di Glasco.
Voglio parlare con un avvocato disse.
Lockhart sembr impiegare secoli per arrivare alla stazione di polizia. Si era assicurato che Nagel fosse a proprio agio per la notte. Immediatamente dopo essere saliti sulla macchina della polizia, il vecchio aveva cominciato a lamentarsi per alcuni dolori al petto. Adesso stava bene. O almeno, stava bene per una persona anziana e malata come lui. L'avevano messo in un letto d'ospedale; un poliziotto piantonava la stanza.
Tutto questo ha comportato una tensione terribile disse Lockhart, estraendo un blocco per gli appunti e una cassetta. Ed  difficile non riconoscere qualche forma di animosit a questo punto, il desiderio da parte dell'investigatore Glasco di umiliarvi deliberatamente.
Nick guard dall'altro lato del tavolo, in attesa del cenno o del segnale che gli avrebbe fatto sapere che su questo erano d'accordo, che era tutta una farsa per fare perdere le tracce ai poliziotti. Il cenno non venne mai.
Lockhart parl degli eventi sconcertanti delle ultime settimane, come se non sapesse niente dell'Incarnazione e non si rendesse conto della gravit di quanto era accaduto al Guggenheim.
In pi di quarant'anni di attivit, non ho mai visto niente del genere afferm. Il mandato notificato a lei e a Nagel... Be'...
Scosse il capo.
Qual  esattamente il capo d'imputazione? chiese Nick.
Associazione per delinquere rispose Lockhart. Associazione per delinquere a scopo d'omicidio nella persona di Jacob Grossman.
Nick si port le mani al viso. La polizia pensava che fosse coinvolto. Era stato Guthry a rivelare che lui aveva condotto l'assassino dalle sue vittime. Pensavano fosse stato un atto deliberato?
L'esatta natura della denuncia, la sua base di fatto, sar chiarita al momento della contestazione dell'atto d'accusa spieg Lockhart, continuando a mostrare il suo sconcerto di avvocato.
Contestazione dell'atto d'accusa?
L'ufficiale responsabile dell'applicazione della legge specifica l'esatta natura della denuncia davanti a un giudice il quale, se considera il caso idoneo per un processo, fissa una data. Nello stato di New York vige l'obbligo di condurre gli imputati davanti alla corte per la contestazione dell'atto d'accusa entro 24 ore. Speriamo avvenga domani in giornata. Nel frattempo, per stanotte, la terranno qui e probabilmente cercheranno di fare pressione su di lei per indurla a parlare.
Nick annu.
L'hanno gi fatto. Glasco ha cercato di indurmi a parlare mentre venivamo qui. La polizia di Tangeri pensa che io abbia scorticato Tony Reardon.
Scorticato?
Lockhart ritrasse le mani da Nick. Per un momento rimase assolutamente immobile, con gli occhi spalancati persi nell'ombra della fronte prominente. Poi si fece scorrere una mano sui capelli radi. Lockhart, l'avvocato sbalordito. Se stava recitando, era molto bravo.
Nick guard davanti a s nello specchio da osservazione sistemato sulla parete.
S, scorticato. Vede...
Lockhart alz la mano.
Nicholas. Si schiar la gola, si mise comodo. Nicholas, forse a un certo punto le chieder qualche informazione. Nel frattempo, le sarei grato se provasse a concentrarsi sulle cose pi importanti.
Nick rimase senza fiato.
Le cose pi importanti? disse a fatica. Cosa ne dice della mia estradizione a Tangeri? Non  una cosa importante?
Estradizione?
S. Glasco ha detto che...
Lockhart alz di nuovo la mano.
Nicholas. Qualunque accusa possano averle mosso le autorit di Tangeri, sono sicuro che sono insufficienti per...
Hanno trovato le mie impronte sulla scena del crimine. Nel sangue della vittima.
Lockhart aggrott la fronte, fece un movimento con la bocca. Gli era stato fornito un altro dettaglio non richiesto, e adesso doveva assimilarlo.
Per questo c' una spiegazione disse dopo un momento, ponendola come una dichiarazione di fatto piuttosto che come una domanda.
S.
Una spiegazione ragionevole.
S.
Allora lei non andr a Tangeri. Gli Stati Uniti d'America non consegnano cos facilmente i loro cittadini.
Nick diede una rapida occhiata allo specchio da osservazione, sper che Glasco fosse nascosto dietro, in modo da vedere quello che Nick pensava di lui.
L'investigatore Glasco sta solo giocando un po' con lei disse Lockhart. Sta cercando di farle dire qualcosa. Aggrott la fronte, rimise le mani sul tavolo. Non  vero?
S. Nick esit. Ho detto che cercavo di aiutare la vittima del...
Lockhart scosse il capo. Non voleva sapere.
Nicholas disse. Mi ascolti. Per una ragione o per l'altra la polizia attribuisce una grande importanza ai disegni che ha portato via stanotte. Sembrano convinti che abbiano una relazione con il caso Grossman. Sembrano certi di avere acquisito una prova significativa. Di cosa non lo so, e non lo voglio sapere. Le basti sapere che Nagel crede di saperlo, e crede anche che stiano commettendo un errore terribile.

Ornamento

40
I servizi televisivi partirono quella notte stessa grazie alla troupe di una televisione locale via cavo arrivata al Guggenheim proprio quando i collezionisti incominciavano ad andarsene. Una giovane donna con un vestito di lino azzurro aggrott la fronte davanti alla telecamera, parlando degli arresti e del drammatico sequestro di preziose opere d'arte del controverso artista' Frank Spira. I cultori di Spira sconvolti guardarono con gli occhi socchiusi le luci potenti mentre uscivano dall'entrata principale; alcuni si fermarono a parlare della pesante carica della polizia e dell'impeccabile Oscar Nagel, che conoscevano da pi di quarant'anni.
Attorno alle dieci si diffuse la notizia che i dipinti, disegni eseguiti con l'inchiostro su pergamena, erano stati mandati in un laboratorio del dipartimento di polizia di New York per essere analizzati. Da quel momento tre diverse stazioni via cavo si contesero lo spazio davanti al museo, e che l'investigatore Glasco fosse anche incaricato delle indagini sull'omicidio di Jacob Grossman divenne una questione di primaria importanza. Le ipotesi si diressero verso scenari di arte-truffe-e-omicidi. Poco dopo - nessuno sapeva esattamente quando o come ne fosse stata fatta menzione - emerse che era stato analizzato il DNA estratto dalla pergamena di almeno uno dei disegni. A quel punto la storia esplose sulle reti nazionali. Tutti si facevano la stessa domanda: la pergamena era di origine umana?
Sveglio, con addosso i vestiti sporchi, sorpreso per il semplice fatto di essere agli arresti, ben consapevole di ogni oggetto, suono e odore, Nick non sapeva nulla di quello che succedeva fuori. Non riusciva a pensare con coerenza, a smettere di prestare attenzione alle cose: la mente saltava dalla contestazione dell'atto d'accusa a Lockhart e al suo biglietto da visita, all'espressione sul volto di Nagel quando il poliziotto gli leggeva i suoi diritti, alla bocca gonfia di Laverne che leccava il fumo, a Reardon che la sbatteva, e dietro a tutto - al di l di tutto - i dipinti stessi che gli si muovevano davanti come palloncini color carne.
Era ancora sveglio quando sabato mattina una guardia entr a portargli da mangiare: un ragazzo dall'aria annoiata con le cicatrici dell'acne gli infil una copia del New York Post tra le sbarre della cella e gli fece le congratulazioni, perch era finito in prima pagina.
ARTE MACABRA SEQUESTRATA AL GUGGENHEIM
Ieri sera Eugene Glasgow, un investigatore del dipartimento di polizia di New York, ha sequestrato al museo Guggenheim opere d'arte del valore di milioni di dollari, ritenendole ricavate da pelle umana. I disegni', che originariamente si riteneva fossero stati eseguiti su pergamena dal defunto artista Frank Spira alla fine degli anni Cinquanta, sono stati trasferiti dalle pareti della galleria direttamente in un laboratorio investigativo di Manhattan, dove il test del DNA stabilir se la pergamena in effetti sia stata ricavata dalla pelle del cadavere di Jacob Grossman, un ex amante di Frank Spira ucciso di recente.
L'investigatore Glasgow, che nelle ultime tre settimane ha svolto le indagini sull'omicidio Grossman, ha anche arrestato il commerciante d'arte Oscar Nagel e lo scrittore Nicholas Greer, in quello che gli astanti al Guggenheim hanno definito un vero e proprio sequestro di persona.'
Nagel, 72 anni, il proprietario dei disegni',  stato ricoverato in ospedale poco dopo l'arresto, mentre Nicholas Greer, 35 anni,  stato trattenuto in attesa che gli venga contestato un atto d'accusa nella stazione di polizia del Settimo Distretto. Nessuna delle parti coinvolte ha rilasciato finora alcuna dichiarazione. (L'arte malata di Spira, pag. 23.)
Nick lesse l'articolo con la testa fra le mani, lo rilesse tre volte cercando di imprimersi nella mente le parole. Non era affatto sorpreso dalle notizie, ma dopo quanto riferitogli da Lockhart nella sala degli interrogatori, nutriva la debole speranza che le cose sarebbero andate diversamente. Qualunque errore terribile' si supponeva avesse commesso la polizia, per, non compariva sul Post.
Trascorse il resto della mattinata a cercare di capire qualcosa di pi di quanto stava succedendo, ma non riusc nemmeno ad avvicinarsi a una radio. Le sue richieste ripetute di un telefono vennero ignorate. Le guardie gli risposero che aveva gi potuto fare la telefonata che gli spettava, anche se non era vero. Doveva stare seduto e fermo, sudare nei vestiti sporchi, aspettare finch non lo avessero chiamato per la contestazione dell'atto d'accusa.
Poi lo lasciarono andare.
Accadde nel tardo pomeriggio. La guardia venuta a prenderlo si rifiut di parlare, lo condusse in una stanza senza finestre dove un tizio gli fece firmare alcuni moduli, prima di restituirgli gli oggetti personali.
Uscendo nel calore e nell'umidit della strada, si trov a fissare una lente.
Greer, cos'ha da dire sul trattamento ricevuto?
Un microfono gli venne alzato davanti al viso. Si sent un urlo. La gente cominci a correre.
Eccolo!
Vennero fuori da uno sbarramento di auto e furgoni parcheggiati. Qualcuno inciamp, facendo volare una macchina fotografica.
Greer?
Greer? Ricorrer in giudizio contro l'amministrazione cittadina?
Come spiega le azioni dell'investigatore Glasco, Greer?
Ce n'erano forse una dozzina. Sgomitavano e davano spintoni; arrivarono cos vicino, che Nick dovette ritrarsi contro una siepe.
Ci parli di Jacob Grossman!
Che cosa gli  successo, Greer?
Nick cerc di farsi largo, lo fece, poi vide Lockhart, con il viso cereo, che si allacciava la giacca mentre si apriva un varco tra la folla.
Mi hanno detto che l'avrebbero rilasciata alle quattro grid, arrivando addosso a Nick nella ressa. Nick puzzava di sudore, sapeva del caff bevuto nella notte, aveva la barba ispida e gli occhi iniettati di sangue. Poi sono rimasto imbottigliato nel traffico, senza sapere come uscirne.
Lockhart lo trascin attraverso la folla, poi si precipit al volante del suo fuoristrada. Le grida divennero disperate.
Ehi, chi diavolo...?
Eravamo qui per primi, amico.
Nick spinse da parte i microfoni, fece forza contro i corpi che non volevano spostarsi.
Vuole rilasciare una dichiarazione, Greer?
Cosa pu raccontarci della connessione con Grossman?
Greer non ha niente da dire in questo momento tuon Lockhart.
Chi lo dice?
 l'avvocato! L'avvocato di Nagel.
Allora tutti cominciarono di nuovo a gridare.
Ehi, Lockhart, un momento, brutto stronzo!
Nick sal sul fuoristrada e guard Lockhart chiudere la portiera. Le grida si ridussero a strilli smorzati. Le facce cercarono di avvicinarsi ai vetri. Le macchine fotografiche lampeggiavano. Nick alz una mano.
Cosa succede? chiese mentre Lockhart si sistemava accanto a lui. Cosa diavolo sta succedendo?
Le mani sbattevano sul parabrezza mentre la macchina si muoveva lentamente.
Poi si immisero nella carreggiata, in mezzo al traffico.
Che cosa volevano dire a proposito delle azioni di Glasco? domand Nick. Volevano sapere come interpretavo le sue decisioni.
Lockhart imbocc uno svincolo. Continu a sfregarsi gli occhi, scuotendo la testa, come se anche lui non riuscisse proprio a crederci.
 quello che le ho detto ieri sera gli spieg. A proposito dell'errore che stavano commettendo.
Dunque? Qual era l'errore?
I disegni. Sono stati portati in un laboratorio.
S, l'ho letto.
Be', i risultati sono arrivati un paio d'ore fa. Lockhart diede un'occhiata allo specchietto e imprec.
Nick si guard alle spalle. Un furgone della televisione era cinque macchine dietro a loro.
Qualcuno del laboratorio deve aver lasciato trapelare i risultati alla stampa disse Lockhart, curvando tranquillamente in una strada laterale. Due isolati pi avanti, scese una rampa e arriv in un parcheggio sotterraneo. Tir fuori un tesserino magnetico e la barriera si alz.
Proseguirono verso l'altro lato dell'edificio e imboccarono un'uscita posteriore.
Cosa sa delle verifiche sul DNA?
Niente.
Lockhart gli diede un'occhiata.  una procedura delicata. Gli avvocati della difesa sollevano sempre la questione della contaminazione. Controll di nuovo lo specchietto retrovisore. Dietro di loro, la strada era vuota. Ma in questo caso l'efficacia delle analisi  stata ostacolata dal fatto che il materiale recuperato dai disegni proveniva da una capra.
Fece una pausa, poi si permise una risatina secca.
Pelle di capra. Ecco di cosa sono fatti i disegni. Tutta quell'altra faccenda - il DNA umano eccetera eccetera -  solo uno strano equivoco.
Nick si appoggi allo schienale del sedile. Pens quasi di essere ancora nel letto della prigione, a sognare.
Lo so disse Lockhart, scuotendo la testa, tornando alle sue maniere da avvocato.  scandaloso. Proporr che Nagel chieda il licenziamento di Glasco.
Alla menzione di Nagel, Nick fu improvvisamente consapevole della situazione, del loro movimento attraverso la citt, del precipitare degli eventi. Tutto accadeva troppo in fretta.
Dove andiamo? domand.
Lockhart gli lanci un'occhiata sconcertata.
Dipende da lei. Nagel mi ha chiesto di passare a prenderla, ecco tutto. Voleva salvarla dalla stampa.
Perch? Che cosa gliene importa?
Lockhart controll ancora lo specchietto.
Accosti chiese Nick.
Che cosa?
Accosti. Scendo qui.
Lockhart rallent fino a fermarsi.
Erano pochi isolati a nord di Houston. A tre chilometri circa da Times Square e dall'albergo. Nick guard la strada.
Mi aspettavo che ne fosse sollevato osserv Lockhart.
La sua espressione sconcertata e affaticata era perfetta. O forse davvero non sapeva cosa stesse succedendo.
Nick scosse la testa.
Ho qualche problema a capire.
Apr la portiera, e nell'auto entr subito l'aria bollente, insieme all'odore delle fognature.
Nagel era preoccupato che la raggiungesse la stampa ripet Lockhart. Era preoccupato che potesse esserci ulteriore confusione.
Nick scese e rimase l in piedi, girato per guardare l'avvocato. Il volto di Lockhart era lucido per il sudore. Un uomo brutto in abiti eleganti.
Forse pensa che potrebbe esserci qualcosa che lei ha detto all'investigatore Glasco, portandolo dritto al fiasco dell'altra sera.
Nick reclin la testa su un lato.
Ah, davvero?
Qualcosa collegata al suo libro.
Lockhart allora sorrise, e Nick, in un momento di grande inquietudine, ripens a tutto quello che aveva fatto e si chiese se aveva sbagliato. L'Incarnazione era fatta di pelle di capra. Gli omicidi non avevano nessuna relazione con il quadro.
Vorrebbe parlare con lei disse Lockhart.
Davvero? Perch?
Per chiarire alcuni fraintendimenti. Penso, tra l'altro, che sia curioso. Sorpreso. Proprio come sembra esserlo lei.
Nick abbass lo sguardo sul tubo di scarico.
Devo portargli un messaggio? chiese Lockhart. Un numero di telefono, magari. Lei sta ancora all'hotel Beacon?
Grazie per il passaggio concluse Nick e, ritraendosi, sbatt la portiera. Lockhart parl a voce alta, ma le parole non si sentirono. Nick si era gi allontanato, avanzando lungo la strada.
Cominci a correre, poi si ferm di colpo, guard indietro sulla strada, ordinandosi di rallentare, di calmarsi, di pensare. Pensare per una volta in maniera coerente, a partire dal fatto che qualunque minaccia avesse costituito per Nagel ormai era svanita. Non era cos? Il vecchio l'aveva visto arrivare, andarsene, aveva anticipato tutte le sue mosse. Qualunque cosa dicesse ora alla polizia, qualunque cosa volesse scrivere, non avrebbe avuto nessuna credibilit. L'Incarnazione era fatta di pelle di capra, e il resto era solo una teoria complicata.
Gli tornarono in mente i dipinti, in particolare il pi piccolo, con la sua sfumatura giallastra. Sembrava cos autentico, era autentico, maledizione: ma se i dipinti erano autentici, come mai i risultati non lo confermavano? Nagel aveva corrotto un tecnico di laboratorio? Era abbastanza ricco per farlo, ma in qualche modo sembrava improbabile. La corruzione era troppo complicata, troppo rischiosa. E richiedeva tempo. Non si poteva chiamare un funzionario e offrirgli un mucchio di soldi.
Raggiunse il lato opposto della strada e arriv a Broadway. L'aria era carica di calore e di esalazioni. Vide una dozzina di fuoristrada e ognuno poteva essere quello di Lockhart. Lockhart non poteva evidentemente aver girato attorno al complesso cos in fretta. Il traffico non gliel'avrebbe permesso. Ma se qualcun altro l'avesse seguito? Qualcuno che Lockhart aveva agganciato quando era uscito dal parcheggio, per esempio? Qualcuno con cui Lockhart adesso parlava al cellulare? Nick sudava copiosamente, era teso e respirava forte, mentre guardava il traffico - tutto all'improvviso era diventato sinistro.
Corse ancora, tagliando attraverso grandi magazzini e mercati, imboccando una galleria sotterranea. Poi torn sui suoi passi, arriv nell'atrio dell'Edison, ansimante e grondante di sudore.
Si diresse verso gli ascensori e premette il bottone, fingendo di non notare le occhiate degli altri clienti.
Sta ancora all'hotel Beacon?
L in piedi, mentre osservava passare i numeri, si ricord della domanda di Lockhart, e gli sembr sinistra. Come faceva Lockhart a sapere che stava al Beacon? La sola persona al corrente era Barb. Naturalmente, Barb avrebbe potuto menzionarlo, poteva averlo detto a Nagel o a Lockhart o a chiunque cercasse di raggiungerlo. Perch no? Non c'era niente di sinistro in quello, davvero. Era solo un po' folle.
Ma anche mentre pensava a quello, ebbe la sensazione di essere stato smascherato. Si guard attentamente intorno nell'atrio, non vide nulla tranne turisti e pochi addetti del personale.
Le porte si aprirono ed entr. Non c'era pericolo, si disse. Non c'era pericolo, perch lui non rappresentava una minaccia. Si pass una mano tra i capelli unti quando l'ascensore cominci a salire, e smise di preoccuparsi, cercando di tornare alle sue abitudini, pensando che, se aveva ragione sull'Incarnazione, e la polizia aveva ragione sulla pelle di capra, allora i dipinti del Guggenheim erano delle copie. Nagel aveva fatto fare a qualcuno una copia dell'originale - in pochi giorni aveva fatto riprodurre in ogni dettaglio il dipinto di Reardon, fino al monogramma a spirale con un pezzo delle labbra e i capezzoli tagliati. Ma perch? Non occorreva mettere delle piume su un'esca. Non ce n'era bisogno, perch con l'ambiente appropriato e i rumori giusti le oche selvatiche ci volavano sopra comunque. Come aveva fatto lui. Come aveva fatto la polizia.
Allora cap.
L'ascensore si ferm e le porte si aprirono.
Nick guard in basso il tappeto macchiato, era distaccato, vedeva tutto per la prima volta - rendendosi conto che i dipinti dovevano sembrare autentici, perch quando fosse finita la confusione, quando la polizia fosse tornata sui suoi passi e si fosse scusata, sarebbe stato l'originale a tornare al Guggenheim.
L'ascensore saliva ancora, ma Nick stava nel suo angolo, senza guardare nulla, in attesa di vedere come sarebbe andata a finire. Le pelli di Grossman e di Reardon avrebbero fatto il viaggio a Londra quando lo spettacolo al Guggenheim fosse finito. Le pelli dei morti avrebbero viaggiato ad Amsterdam, Berlino e Tokyo. L'Incarnazione - trapiantata sull'opera dell'artista, parte di tutti gli spettacoli futuri.
Doveva tornare da Glasco. Almeno, doveva tentare di condividere i suoi pensieri. E aveva il film. Il film mostrava Reardon, e il marchiato che aveva sul petto. E forse quello non provava ancora che la pelle non fosse di capra ma umana, ma avrebbe dato peso alla sua storia - alla vera storia dell'Incarnazione. Glasco poteva richiedere una seconda analisi sui dipinti. Forse avrebbe dovuto ottenere un'approvazione dall'alto, ma le informazioni in suo possesso avrebbero potuto richiedere una seconda analisi, e la seconda analisi sarebbe stata decisiva. A meno che Nagel non avesse previsto anche quella possibilit - non avesse programmato di tenere esposti i falsi per alcuni anni, finch tutti si fossero rovinati la reputazione.
Nick rise sommessamente, una risata debole, spaventata, ammirata. Poi gli venne un altro pensiero che gli spense il riso sulle labbra: poteva andare da Glasco, i dipinti potevano essere sequestrati e risultare autentici - l'effetto domino sarebbe venuto meno, ma non avrebbe mai conosciuto la storia vera. Non avrebbe mai raccontato la storia completa.
Scese dall'ascensore sbagliando di due piani, e torn indietro fino al venti. Mentre inseriva la scheda nella fessura, ebbe un brivido. C'era qualcuno che lo aspettava dall'altra parte. Bittaker era seduto l al buio. Lo sapeva.
Un rumore di passi gli fece voltare la testa.
Un addetto alla manutenzione camminava lungo il corridoio, un tizio giovane, con l'aria smarrita. Nick gli disse che era una fortuna che passasse di l, aveva problemi con l'aria condizionata. Cinque minuti dopo l'uomo della manutenzione, perplesso, sospettoso, lasci la stanza e Nick si appoggi alla porta chiusa, ascoltando il rumore dell'impianto dell'aria condizionata.
Doveva fare qualcosa. Doveva far succedere qualcosa.
Entr in bagno e si guard il viso allo specchio. Rimase bloccato. In poche settimane era invecchiato di dieci anni, somigliava a uno di quei drogati puzzolenti visti alla stazione di polizia, con gli occhi bruciati e un ciuffo di barba qua e l. Rimase immobile, guard con attenzione, guard la sua nuova immagine come se guardasse effettivamente il futuro, la persona che era destinato a diventare.
Non sai quando smettere sussurr.
Erano le parole di Linda. Era quello che gli aveva detto l'ultima volta che avevano parlato al telefono. Si chiese cosa gli avrebbe detto se l'avesse visto adesso. Avrebbe probabilmente pensato che aveva ragione. La persona nello specchio scosse la testa. Linda aveva torto. Lui sapeva quando smettere. Si smetteva quando si era finito il lavoro. Si smetteva quando non se ne poteva pi.
Tir indietro la tenda di plastica e svit la cipolla della doccia. La chiave gli piovve in mano. Una chiave piccola, dalla forma arrotondata, con un numero stampato. Apriva un armadietto alla stazione centrale.
Chiam il Beacon, disse loro di addebitare il conto della camera sulla sua carta di credito e di gettare via la sua roba. Di metterla in una scatola e buttarla via. La donna all'altro capo del telefono si schiar la gola.
Per la verit, sono contenta che si sia fatto vivo. Ha occupato la camera fino a stamattina. Dal momento che non abbiamo sue notizie da un paio di giorni, abbiamo proceduto con l'addebito del costo della camera sulla sua carta. Il pagamento  stato rifiutato.
Davvero?
Eh, s, davvero.
Nick si sedette sul letto, rendendosi conto che la ragione per cui aveva preso la camera solo fino a quella mattina era perch il suo volo di ritorno a Londra era stato programmato per il pomeriggio. Se n'era completamente dimenticato.
Guardi, vengo l subito grid. Vengo l subito a pagare in contanti.
Lo spero. Perch altrimenti saremo costretti a...
Sbatt gi il telefono, e lo tenne abbassato come se potesse rimbalzare indietro. Non voleva sapere che cosa sarebbero stati costretti a fare. Aveva perso il volo. La sua carta di credito era esaurita. Tutto cadeva a pezzi. Si frug nelle tasche dei pantaloni. Aveva ancora un po' del denaro con cui Nagel l'aveva pagato. Sarebbe andato a sistemare la cosa al Beacon non appena avesse finito.
Nel frattempo, doveva uscire da l.
Scese le scale e sald il conto, usando i contanti. Poi sperper un centinaio di dollari per un paio di jeans e una felpa, e gett i vestiti vecchi in un bidone della spazzatura. Entr in un bar sulla Quarantatreesima Strada e ordin un hamburger. La televisione era sintonizzata sul canale New York 1, ma la musica impediva di sentire.
Stava bevendo la seconda birra, cercando di pensare, programmando la prossima mossa, quando sullo schermo apparve la stazione di polizia del Settimo Distretto e l'investigatore Eugene Glasco che scendeva le scale.
La faccia di Glasco aveva il colore del macinato di manzo. Le macchine fotografiche lampeggiavano mentre leggeva da un pezzo di carta. Un altro uomo stava accanto a lui, e annuiva sobriamente. Non era Guthry. Un altro. La telecamera gli and vicino e comparve un sottotitolo: INVESTIGATORE EUGENE GLASCO: DIPARTIMENTO DI POLIZIA DI NEW YORK. Durante la dichiarazione Glasco scuoteva la testa e aggrottava la fronte. Poi fu la volta dell'altro tizio. Nick vide gli occhi tristi, i capelli brizzolati, che erano stati neri come lucido da scarpe. Il sottotitolo cambi: PROCURATORE DISTRETTUALE WALTER HIRSHORN. Il procuratore distrettuale non aveva bisogno di appunti. Sembrava abituato a cose del genere.
Nick telefon dalla strada. La donna che rispose disse che Nagel stava riposando e non poteva essere disturbato. Nick replic che Nagel si sarebbe davvero arrabbiato se avesse scoperto che non gli era stato permesso di mettersi in contatto con lui.
Venne lasciato in attesa, poi si sent un rumore sordo e il fruscio del respiro. Nagel disse che era contento di riuscire a parlare con lui.
Nick annu, gli occhi sulla strada.
In un luogo pubblico disse. La incontrer in un luogo pubblico.
Nagel rise debolmente.
Nick. Non credo che lei capisca. La mia salute...
Sembrava stesse bene, a Londra.
Nagel fece un sospiro. Da allora sono successe tante cose. Questi ultimi giorni - investigatori, medici, scrittori.
Un tizio con i jeans larghi procedeva lungo il marciapiede. Aveva un'espressione cattiva sul volto. Nick si irrigid, lo guard mentre passava. Gli venne in mente che per Grossman era stato cos. Una paura costante.
Nick, qui ci sono delle persone. Uno staff. Un'infermiera che mi fa impazzire.
So quello che ha fatto, Oscar. So tutto.
Si sent una risata. Nagel impieg un po' a rispondergli.
Davvero? disse. Allora perch sta chiamando?

41
In piedi per la strada, fuori dalla porta di acciaio chiodata di Nagel, Nick disse a s stesso che tutto stava per risolversi, quello che stava facendo aveva perfettamente senso. Ma entrando nell'edificio, seguendo uno degli addetti tristi attraverso la porta del piano terreno fino al vecchio ascensore Otis, poi salendo al pianerottolo del quarto piano, non riusciva a scuotersi di dosso la sensazione di aver commesso un errore: Linda aveva ragione, lui non sapeva quando smettere.
Una donna con un camice blu lo aspettava nell'ombra. Aveva l'espressione scontrosa, innervosita di chi aveva appena avuto una discussione. Senza dire una parola, si gir e lo condusse lungo un corridoio. Buss a una porta, la apr, poi si ritrasse per lasciarlo entrare.
Da qualche parte era accesa una lampada. Nella debole luce Nick vide quella che sembrava una biblioteca. Sul pavimento c'erano libri dappertutto. Alcuni ben impilati, altri ammucchiati.
Nagel. Si sent la voce di una donna, come un gemito di recriminazione. Non mi prender la responsabilit di...
Nessuno le chiede di prendersi una qualunque responsabilit disse bruscamente una voce stridula. Qualcuno si muoveva e borbottava.
Nick sent una bottiglia toccare un bicchiere. Ora ci lasci soli.
La donna lanci a Nick un'occhiata dura, poi usc.
Nick si volt; gli occhi cominciavano ad abituarsi all'oscurit, individuavano mobili sparsi - poltrone malridotte e divani, tavoli bassi. Scaffali dal pavimento al soffitto. C'era uno spazio libero su una delle pareti, dove era stato rimosso un dipinto.
Il Cupido disse la voce.
Nick si gir subito, vide un'ombra muoversi lungo il muro.
 al Guggenheim. Senza quel quadro, la stanza  vuota.
Nick fece scricchiolare dei frammenti di porcellana, poi calpest qualcosa di morbido.
Sa, continu la voce Frank me lo disse una volta, e fu pochi anni prima di morire. Mi disse che il Cupido e i disegni, i disegni a cui lei  molto interessato, dovevano stare appesi insieme. Tre figure alla base di una crocifissione. Non che avesse qualche piano per una crocifissione di per s. Lo interessavano le figure, e l'idea di quel... di quell'evento emblematico che tutti conosciamo cos bene, con il suo armamentario di spine, chiodi e ferite, posti appena fuori dalla cornice. Frank voleva che si stesse sotto il Cristo crocifisso, incapaci di alzare gli occhi. Voleva che si vedesse solo questo mondo, e si riconoscesse che era una creazione del diavolo.
Nagel usc da dietro una libreria, con un sigaro nella mano sinistra.
L'eresia manichea prosegu a bassa voce, picchiettandosi le labbra con un fazzoletto. Lei sa che Tommaso d'Aquino  stato un manicheo per un po'? A Cartagine. In un momento in cui l si praticavano ancora i sacrifici umani.
Nick si schiar la gola.
Nagel.
Naturalmente anche Mani ha fatto una brutta fine. Nagel si avvicin alla finestra e guard le luci di Midtown. Sa che cosa gli hanno fatto? A Mani? L'hanno scorticato. Gli hanno tolto la pelle e tagliato la testa. Deve ammetterlo,  un vantaggio rispetto alla crocifissione.
Fece un tiro dal sigaro.
Mani pensava di essere l'incarnazione dello Spirito Santo. Per un po' di tempo segu il Buddha per l'India. Era anche un grande ammiratore di Cristo. Nell'Islam  ritenuto un artista piuttosto che... Poi fece un sospiro, osservando la punta del sigaro. Che cosa ne pensa lei, Nick?
Di Mani?
No. Volevo dire, se avesse la possibilit di scegliere, preferirebbe essere scorticato o inchiodato a una parete? O, ancora, se avesse la possibilit di scegliere, opterebbe per lo scorticamento, l'inchiodatura o la rimozione di una parte della mascella, il fondo della bocca o un pezzo di lingua - andando in giro cos per un po', incapace di inghiottire certamente, incapace di parlare propriamente, con le mucose che si trasformano in una sorta di pergamena, e poi morendo comunque, lentamente e dolorosamente?
Fece un sorriso che gli trasfigur il volto.
Vogliono trasformarmi in uno dei ritratti di Frank, Nick. Cosa ne dice? Lei  uno scrittore. Probabilmente riesce a cogliere l'ironia.
Da quanto tempo lo sa? chiese Nick. Del cancro.
Nagel scosse la testa.
Queste cose capitano all'improvviso rispose. Prima il problema, e poi, mio Dio, la soluzione. In questi ultimi giorni mi chiedo, mi domando se forse Reardon mi raggiunger dall'altra parte. O Jack il Corvo. O forse...
Rimase in silenzio.
Laverne aggiunse Nick.
Nagel si volt. Rest fermo per un momento, poi attravers lo spazio che li divideva e mise una mano sul petto di Nick.
Non ci sono microspie, Nagel.
Nagel annu, guardando Nick negli occhi. Frug lo stesso, lo perquis, lo esamin a fondo, con gli occhi spenti, la bocca leggermente storta.
Quando ebbe finito, si volt di nuovo e si avvicin a un mobiletto, dove vers da bere per due.
Ecco, lei non sembra cos interessante gli disse, sedendosi. Non so dirle come mi sono sentito deluso la prima volta che l'ho incontrata. Avevo sentito da Marion di un personaggio che stava scrivendo un'opera definitiva' sulla vita di Frank, e ho pensato, definitiva? Mi sono chiesto che tipo di persona poteva voler fare una cosa simile. Che tipo di persona interessante poteva essere stata cos affascinata da Frank. E quando lei  entrato in quella sala a Parigi guardando dappertutto come... Si massaggi gli occhi, facendo una smorfia. Come un cafone di Coney Island. Ma poi fa qualcosa come l'altra sera fece un gesto verso la finestra intrufolandosi furtivamente come un topo d'appartamento... e, be', mi sorprende.
Prese un bicchiere.
E poi, viene qui. Stasera. Sapendo quello che sa, viene lo stesso.
Nick scroll le spalle.
No, Nick. C' voluto vero coraggio. O forse  solo orgoglio. C' il suo stramaledetto libro e cos via, ma, al di l di quello, mi chiedo se  capace di sapere davvero cosa la spinge.
Sono qui per farle una proposta disse Nick.
Nagel impieg un momento a pulire l'estremit del sigaro. Fece rotolare tra le labbra la punta del sigaro annerito dall'umidit.
Dov' il film? chiese.
Al sicuro.
Non so spiegarle come sarei triste se quel film si trovasse nelle mani sbagliate.
Che ne dice delle mani della Gallagher? L'ha tenuto lei per tutti questi anni.
Nagel si appoggi al muro, massaggiandosi gli occhi.
S, be', le cose non sono andate proprio come mi aspettavo. Chi avrebbe immaginato che Laverne se lo fosse tenuto cos stretto? Nagel ritrasse la mano e fiss Nick con occhi stanchi. A proposito, l'ha guardato?
Le labbra pallide e deformi si contorsero in un sorriso.
Ovviamente. Doveva farlo. Deve vedere tutto, no?
Sto scrivendo un libro.
Certo. Il libro. Il suo libro. L'opera definitiva.
Bussarono lievemente alla porta.
Va' al diavolo esclam Nagel.
La donna mormor qualcosa su una medicina. Nagel la maledisse, le intim di lasciarlo in pace, ascolt i passi che si allontanavano.
Non pu sedersi? chiese.
Il furto disse Nick. Trov una sedia. Tangeri, 1960.  stato rubato il film?
Nagel socchiuse gli occhi, divertito.
Eccolo.  quello che le dicevo prima. Lei non pu proprio fare tutto da solo.  come un... Sa cos'ho pensato? Di lei, intendo. Ho pensato che fosse una specie di malato, con le sue liste, i suoi schedari alfabetici, le pareti coperte di dipinti. Sorrise. Pensavo che fosse una di quelle persone senza vita che si fanno le seghe nella stanza del seminterrato, desiderose di trovare qualche connessione con il mondo, e che lei cercasse di riempire la sua vita con la vita di Spira.
Sono un biografo.
Ecco perch adesso  solo, sa. Nagel fece un cenno lento. Ecco perch sua moglie l'ha abbandonato.
A Nick si strinse la gola.
E sa cosa? Nagel scosse la testa.  stata la cosa migliore che potesse accadere. A lei, intendo. L'ha portata su un altro livello.
C'era qualcosa in questa affermazione che lo fece sorridere. Si lasci andare, di nuovo arcigno in viso, e si controll la mascella, le labbra, la guancia - conducendo una sorta di inventario.
Alla fine le ha mostrato il cadavere? chiese. Il suo amico poliziotto? Quando l'ha chiamato da Londra l'altro giorno, ho avuto la sensazione che fosse indeciso.
Lo aveva messo bene in chiaro: Ascoltiamo, Nick. Sappiamo. Tutto. La lite con Linda. Gli insulti.
S, ho visto il cadavere.
Nagel protese il labbro, scuotendo la testa.
Sono esigenti, all'obitorio. Non lasciano entrare facilmente. I suoi amici devono essere certi che lei possa dare un contributo effettivo alle indagini.
Sanno che  cos. Ne abbiamo gi parlato.
Nagel ruot la testa in avanti.
A loro non ha mostrato il film, vero, Nick?
Nick guard il bicchiere che aveva in mano.
No, ero convinto che non l'avesse fatto continu Nagel. Lei vuol tenere tutto per s. Non vorrebbe mai che Glasco lasciasse trapelare' le notizie.
Si mosse sulla sedia, si rimise composto.
Dunque, disse quanto vuole? Per il film. Aspir il fumo nei polmoni e lo soffi fuori nell'oscurit. Un milione di dollari? Metterebbe tutto a tacere? Soddisferebbe i suoi bisogni?
Quello che Bittaker offr a Reardon.
Nagel lo guardava, con il solito sorriso.
Uscire da quel seminterrato disse. Uscire da quella sporca vita che non vale niente.
Nick annu. Era vero. S. Avrebbe cambiato completamente la sua vita. L'avrebbe messo su una strada diversa. Fece un respiro.
Voglio la storia dichiar. Voglio la storia dell'Incarnazione.
Nagel apr la bocca. Cominci a dire qualcosa, ma poi rise.
 proprio quello che sto dicendo esclam, toccandosi gli occhi. Questa  la sua situazione.
Lei mi racconta la storia e io le do il film.
Nagel allora rimase immobile.
Ma... Sfreg via la cenere dalla gamba dei pantaloni. Mi perdoni, Nick. Forse dimentico qualcosa. Non mi incriminerebbe raccontarle tutto? Parlando in tutta modestia, io ho un ruolo considerevole nella creazione e... nella conservazione dell'opera. Un ruolo curatoriale', si potrebbe dire.
Nick scosse la testa.
Non potrei mai fare il suo nome disse. Senza il film, non avrei nessuna prova. Lei potrebbe... In tribunale, mi distruggerebbe. Ogni editore a cui mi sono rivolto lo saprebbe. Nessun editore toccherebbe mai il manoscritto.
Nagel fum in silenzio per un po', poi si alz in piedi. Si avvicin alla finestra. In lontananza, verso nord-est, l'Empire State Building era un'asta appuntita illuminata di verde che si spingeva fin dentro le nubi basse.
Ma che cosa otterrebbe lei? chiese a voce bassa.
La storia. La storia di come due uomini furono marchiati da un grande artista, e poi uccisi da un Collezionista. Non so cos' successo alle opere strappate dai cadaveri degli uomini. E non ho la pi pallida idea di chi sia il Collezionista. Ma so tutto il resto.
Come?
Perch il Collezionista  stato da me.
Nagel si volt.
Perch l'avrebbe fatto?
Nick, rimanendo seduto, si sporse in avanti.
Mi ammira rispose. Per quello che ho ottenuto. Mi ammira perch sono andato nella casa di Cap Spartel. Pensa che ci sia voluto del coraggio. E pensa che  tempo che il mondo sappia dell'Incarnazione.
Nagel si gir di nuovo, soffiando il fumo contro il bicchiere. Per molto tempo non disse nulla. Al di l della finestra, in lontananza, verso nord, all'orizzonte, si vedevano i lampi di un temporale estivo.
Nick si alz.
Spiega che i disegni di Tangeri, le opere che lei ha acquisito nel '58 - quelle opere controverse su pergamena - sono stati studi preliminari, preparazioni per la grande opera, l'opera straordinaria che Spira aveva in mente. Spiega come, quando io, quando lei, quando chiunque guarda i disegni di Tangeri, sta effettivamente guardando l'Incarnazione.
Nagel si gir dalla finestra e fiss Nick negli occhi.
Si chiarirebbe cos tutta la confusione dell'investigatore Glasco aggiunse Nick.
Nagel scosse la testa. Si avvicin all'armadietto dei liquori e riemp di nuovo il bicchiere.
E lei sarebbe pronto a raccontare questa storia? chiese. Anche se  una bugia?
Una bugia innestata sulla verit disse Nick.
Nagel gli offr la bottiglia ma Nick rifiut.
Non lo farebbe mai osserv Nagel.
Quale scelta ho?
Nagel gli diede un'occhiata fredda.
C' sempre la possibilit di scegliere, Nick.
Ho lavorato troppo. Mi sono spinto troppo avanti. Ho sacrificato troppo.
Nagel annu. Come faccio a essere sicuro che non ha duplicato il film? chiese.
Che differenza farebbe? Il film prova semplicemente la mia storia.
Nagel si picchiett un dito contro le labbra, annuendo.
Anche in questo caso, disse voglio il film.
Nick tir fuori la chiave. La sollev per farla vedere a Nagel.
Mi racconti la storia domand.
Era cominciato tutto con una telefonata. Frank aveva fatto una chiamata a carico del destinatario da Tangeri, nell'autunno del '57. Era l da un anno, senza fare niente di particolare. Poi era successo un incidente. In un vecchio edificio era crollato un ascensore.
So dell'ascensore disse Nick.
Davvero?
Me lo ha raccontato Reardon.
Frank ne era stato molto scosso. Comunque, mi chiam. Voleva la mia opinione, voleva sapere se ci sarebbe stato un mercato per una cosa del genere.
Per quale cosa?
Per il lavoro che aveva programmato.
L'idea era di eseguire quel lavoro. Di fare quella cosa, di produrre quell'evento, poi di usarlo per generare altri materiali. Frank aveva in programma dipinti, fotografie, un film.
Fece una performance prima di Rauschenberg, spieg Nagel un happening prima di Kaprow. Al centro di tutto c'era tenne la punta del sigaro davanti al viso una ferita magica.
Reardon aveva acconsentito a farlo per denaro. Quella fu l'altra ragione della telefonata, naturalmente. Frank voleva sapere se Nagel avrebbe finanziato il progetto. Aveva bisogno di materiali, pellicole. Nagel avrebbe avuto un'opzione su qualunque cosa producesse.
Aveva letto quell'architetto. Loos, ha presente? Ornamento e crimine.' In quel saggio Loos scriveva che la pittura del corpo era la radice dell'ornamento, che l'ornamento era primitivo, inaccettabile in una societ civilizzata. Sosteneva che l'uomo moderno tatuato era un criminale o un degenerato. Naturalmente, per Frank fu una specie di manifesto. Criminale o degenerato.' Frank pensava entrambe le cose di s. Mi raccont di Billy Flash. Di quello che faceva nella casa di quel personaggio.
Con la penna per i tatuaggi.
Nagel prese il whisky, bevve un sorso, tenendosi una mano sugli occhi.
Reardon gliel'ha raccontato?
L'ho capito da solo.
L'ha capito da solo.
Un disegno fatto di ferite spieg Nick. Lesione come linea.
Nagel ritrasse la mano.
Dunque Reardon non gliel'ha mostrata? chiese. L'opera, intendo.
Nick guard il suo bicchiere, scuotendo la testa.
Non l'ha mai vista veramente? domand Nagel. Mai vista?
Be', l'altra sera...
L'altra sera non  stato niente. L'altra sera non  stata affatto la stessa cosa.
Nick tenne gli occhi fissi sul bicchiere, mentre lo stomaco gli si rivoltava e gli veniva la nausea.
Le piacerebbe vederla, Nick? Pensa che l'aiuterebbe?
Nagel sospir, fumando e annuendo tra s. Poi riprese a parlare, a raccontare la storia. Il progetto era di un tale cattivo gusto che rappresentava la garanzia, per lui, della sua importanza. E sapeva, insieme, che Frank l'avrebbe portato avanti.
Frank era l nel deserto - o almeno quello era il modo in cui me lo immaginavo allora - e mentre tutti gli altri, specialmente qui, cercavano di svuotare l'arte - estrarre il contenuto, rimuovere il significato, rimuovere persino il significato della linea, Frank invece...
Programmava un dipinto macabro.
Nagel sorrise.
Reardon disse che l'avrebbe realizzato per un migliaio di sterline. Gli inviai i soldi. Questo lo fa sembrare... Ma non era solo una questione di affari. Reardon voleva essere pagato, ma quel particolare rivelava solo... la puttana che era in lui. L'opera, la sua esecuzione, era legata alla loro reciproca... Nagel scroll le spalle. Si sono sempre lasciati reciprocamente dei segni. Frank voleva lavorare con quell'idioma - chiamiamolo cos.
Dunque, Reardon era l'opera?
No. Come ho detto prima, ci sarebbero stati dei prodotti secondari. Il film doveva farne parte. Ma le cose cambiarono. Fu Laverne a cambiare le cose.
Nick ebbe di nuovo un'immagine di Laverne - con gli occhi distrutti. La vide come l'aveva vista Lassiter nel bar di Meknes, con addosso l'haik e il viso devastato dal sole, privo di espressione. Bruciato. Bruciante.
Quanto accaduto a Laverne,  semplicemente accaduto spieg Nagel. Non era parte del progetto. In seguito, Frank ebbe paura che Laverne ne parlasse a Max. Che tutto venisse alla luce e che lui fosse spacciato. L'anno successivo andai a Tangeri, restai una settimana in quella citt. Frank aveva perso molto peso. Aveva una mano bendata. Incolpava Reardon di quello che era successo a Laverne. Pensava di distruggere il film.
Gliel'ha mostrato?
No. Era tormentato dal rimorso. Si vergognava, credo. Non voleva parlarne. Voleva notizie da Manhattan. Che cosa succedeva, se era stato dimenticato o no. Gli domandai cosa si era fatto alla mano, mi spieg che Reardon gli aveva rotto due dita. Raccont tutto, come un fiume in piena. Reardon era fuori controllo. Un paio di giorni prima si era infuriato. Frank non sapeva quando e nemmeno se avesse intenzione di tornare. Decisi di non rimanere per tentare di capire. Passai un mese a viaggiare, visitai alcuni luoghi interessanti, pensai al film, trovai alcuni amici utili. Nagel indic il sigaro. Uno in particolare, per la verit. Ha preso la sua borsa quando si  registrato all'hotel e ha messo una cimice su di lei, un piccolo giocattolo per sorvegliarla. Ha reso pi facile seguirla fino alla casa.
Nick scosse la testa, rifiutando di crederci. Poi si ricord, si ricord nitidamente. Il poliziotto aveva ragione: aveva guidato l'assassino dalle sue vittime.
Quando tornai a Manhattan, pensai al film tutto il tempo. Poi, quando finalmente lo vidi...
Lei aveva il film? Io pensavo che fosse stata Laverne a farlo rubare dall'appartamento.
Nagel ridacchi, strofinando le mani che sembravano di carta.
Pensavo che lei sapesse tutto, Nick. Pensavo che inchiodasse sul pavimento tutti i pezzetti.
Si appoggi di nuovo allo schienale della sedia.
Capisce. Ero preoccupato che Frank andasse fino in fondo. Bruciasse il film, magari. Sapevo, esattamente come lo sapevo la prima volta che ho visto le Teste urlanti alla galleria Egan, che quell'opera era significativa. Che era accaduto qualcosa di importante.
Ma non aveva visto il film. Come poteva giudicare?
Nagel ricambi lo sguardo, e rimase in silenzio un momento.
L'oscurit. La leggerezza. Nick riconobbe anche troppo bene i segni. Si stava verificando una tenue elisione, un offuscamento degli eventi che li trasformasse in qualcosa di accettabile.
Lo chiami istinto del commerciante d'arte disse Nagel, continuando. Ho seguito il mio fiuto. Ho acquisito il film.
Ha mandato qualcuno a rubarlo nell'appartamento?
Nagel fece cenno di s.
In seguito, be', conosce la sequenza degli eventi disse. L'origami emotivo. Reardon se ne and. Arriv Jacob. Frank chiamava Jacob Signora Scopa,' scherzava su come stesse ingrassando sul didietro, lo prendeva in giro perch cambiava le lenzuola ogni settimana. Ma, nonostante tutto ci, potrei dire che andava meglio. E se la sua vita era meno interessante, andava bene cos. Si rivolse di nuovo alla creazione artistica. Due mesi dopo che Reardon se n'era andato, Frank lavorava a un calco dei denti di Jacob. Una nuova partenza, diceva. Una nuova partenza.
Smise di parlare. Gi sulla strada si sentiva l'allarme di una macchina.
Mi domandai il motivo di questo bisogno di Frank di imboccare sempre una nuova direzione. Si comportava - e i successivi sviluppi mi diedero ragione - come se Reardon e Laverne - l'Incarnazione - non fossero mai esistiti. Lontani dagli occhi, lontani dal cuore. Naturalmente per me non era cos. Avevo il film, innanzitutto, e vedevo ancora Laverne agli eventi mondani. Era cambiata. Si truccava troppo, stava seduta tra i cuscini foderati come le grandi sacerdotesse. Alcuni di quegli incontri furono piuttosto deliranti, nonostante i tentativi di Max di mantenere un certo decoro: a volte tornavo a casa senza avere la minima idea di cosa fosse successo, di quello che mi avevano detto o che io avevo detto loro. Vede, ero l'unico a sapere cosa si nascondeva nel sorriso di Laverne, e devo dire, devo dire...
Non disse, non doveva dire. Aveva trovato stimolante l'idea. Nick lo guard girare il sigaro tra le labbra, assaporando i ricordi.
Max non lo sapeva? chiese Nick.
Non allora.
In seguito? Quando?
Una cosa per volta, Nick. Nagel soffi il fumo contro la lampada. Frank ritorn a Londra. Fu l'inizio del periodo felice. La Blenheim organizz la sua personale. Andai a Londra nel '62 a vedere la mostra degli artisti inglesi contemporanei alla Tate. Frank incominciava a credere nelle sue possibilit, ed era molto preoccupato per Laverne e il film. Allora glielo dissi: pensavo che Laverne forse aveva organizzato il furto, che il film forse era gi stato distrutto e che non aveva pi nulla da temere. Gli chiesi se non pensava mai all'Incarnazione, e fu evasivo. Gli domandai se non aveva mai preso in considerazione di fare la stessa cosa con Jack il Corvo.
E che cosa rispose?
No.' Nagel si sfreg i pantaloni. Due anni dopo Reardon torn in scena. Al centro dell'intera faccenda. Guard il mozzicone del sigaro, lo schiacci su un piattino. Frank mi chiam una sera nell'estate del '64 per farmi una proposta. Reardon era pronto a firmare un contratto.
Nick si spinse in avanti sulla poltrona e appoggi il bicchiere.
Per il dipinto? Era un'idea di Reardon?
Pensai che fosse una cosa architettata da lui e Frank. Quest'ultimo allora vendeva i suoi dipinti ma, vivendo come viveva - giocava d'azzardo - la liquidit era sempre un problema. Posso solo dire che Frank era il solo a sapere del mio interesse per il pezzo. Mi sembrava improbabile che Reardon se ne fosse uscito da solo con l'idea della vendita.
Ma Reardon... Quando ho parlato con lui era chiaro che non aveva idea di chi altro sapesse di... quel dipinto.
Allora Frank non aveva menzionato il mio nome. Forse aveva detto a Reardon che sapeva di un collezionista interessato a un accordo del genere. In ogni caso, io dissi di s, che ero interessato.
A comprare la sua pelle?
Nagel si spinse in avanti finch le ginocchia si trovarono a spingere contro il tavolo basso.
Lo stato lo fa regolarmente, Nick. Intendo, che cos' se non un contratto con lo stato, quello che d il diritto di rimuovere i tessuti dal corpo dopo la morte?
Nick scosse il capo.
A cosa si riferisce?
Alle tessere dei donatori rispose Nagel terribilmente serio. C' una sola differenza: lo stato non deve pagare un solo penny, mentre in quel caso ero pronto a pagare ventimila dollari per qualcosa che non avrei mai potuto possedere.
Ventimila. Dunque fece il contratto?
Non in quei termini. Gli dissi che in nessun modo avrei messo il mio nome su quel particolare contratto. Si guard le mani, sembr infastidito di vederle vuote. Si alz in piedi, si avvicin a un pesante umidificatore in legno, scelse un sigaro nuovo. L'Incarnazione era in un certo qual modo troppo... troppo evocativa, troppo vicina alle ombre di Treblinka perch potessi farlo. Molti dei miei clienti a New York erano stati veramente nei campi di sterminio, Cristo. Da parte mia, diedi un suggerimento: Frank avrebbe firmato un contratto con Reardon per l'acquisto dell'Incarnazione, e io ne avrei firmato un altro con Frank per ciascuna delle opere eseguite durante il periodo di Tangeri.
E allora?
A Frank non piacque l'idea. Gli chiesi qual era il problema. Dopotutto, non aveva realizzato altre opere, laggi. Tagli la punta del sigaro. E fu cos che capii.
Nick lo guard accendere un fiammifero.
Che esisteva l'altro pezzo disse Nagel, scuotendo il fiammifero fino a spegnerlo. Ero gi abbastanza convinto. Il comportamento di Frank semplicemente me lo conferm. Gli chiesi perch fosse cos... cos reticente. Voglio dire, mi dava fastidio, sa? Dopotutto, ero stato io a suggerirgli di tornare a quella fonte particolare. Perci mi disse che quello che era successo con Jack il Corvo era diverso. Tir dal sigaro, poi lo allontan da s, con un'espressione ammirata. Dissi che capivo perfettamente. Dissi che Jacob e Tony erano persone molto diverse. Disse che Jack il Corvo...
Lo aveva fatto per amore.
Nagel ridacchi ancora, poi rise apertamente, piegandosi leggermente in avanti, portando il fazzoletto alle labbra.
Per amore disse infine. S. Amore. Stupido Cupido. Non sapeva neanche di Reardon, dell'altro dipinto.
Nick annu, fremendo, vedendo che tutto combaciava. Grossman non aveva saputo dei marchi su Reardon fino a quando al Delancey-Deere avevano incominciato a parlare del mercurio. Aveva pensato di essere l'unico.
Reardon sapeva? chiese Nick. Di Jack il Corvo?
Certo. Lui e Frank pensavano che fosse un grande scherzo. Grossman era infinitamente divertente per loro, un tipo bizzarro come nessun altro. Ma, e questo  interessante, nonostante ci, nonostante il modo di essere di Jack, o probabilmente proprio a causa di esso, anche Frank ne era commosso, e divenne protettivo. Non ci sono dubbi. Mi disse che Grossman voleva morire con l'opera ancora sulla schiena.
Nick socchiuse gli occhi.
Ma lei non poteva permettere che questo accadesse.
Nagel cacci via il fumo.
Naturalmente no. Chiesi a Frank di spiegarmi che senso avesse lasciare marcire quell'opera con Grossman nella tomba. Dissi - lo credevo, e lo credo ancora - che l'Incarnazione sarebbe stata la sua opera pi grande. Gli ricordai che, anche se non era stato concepito come un dittico, di fatto lo era. Rispose che mi sbagliavo.
In che senso?
A proposito dell'opera. Disse che era un trittico. Nella sua testa e nel suo cuore. Osserv che quando avevo parlato con lui, quando gli avevo suggerito di operare su Grossman, aveva capito immediatamente le possibilit. L'Incarnazione e il Cupido. Tre studi.
Si pass una mano sul viso.
E se non gli avessi suggerito di farlo... be', semplicemente non sarebbe esistita. Quella cosa meravigliosa. Non pi che... Disegn dei rettangoli nello spazio davanti a s. E i colori aggiunse. La sottigliezza. E al di l di ci... be', come pu immaginare, la forza, il significato - del tutto diverso dalla cosa che ha visto al Guggenheim.
Qualcuno buss alla porta. Con insistenza, questa volta.
Nagel imprec sottovoce e balz in piedi.

42
Dopo aver fatto uscire la donna dalla stanza, Nagel rimase a lungo davanti allo specchio, sfregandosi il punto in cui era penetrato l'ago. Era difficile guardare il suo viso ora senza vedere l'altro viso, quello che il chirurgo stava progettando, ma comunque lo guard, e vide una persona alla fine della vita - una persona sola, con un vestito sgualcito, come un tizio in piedi su un binario, forse, che guardava al di l delle luci della stazione, verso l'oscurit lontana. E si rese conto di avere un solo rimpianto: che la storia dell'Incarnazione non sarebbe mai stata raccontata. Non ne aveva mai nemmeno considerato la possibilit, ma ora che era l, ora che Greer l'aveva sollevata, trov l'idea quasi irresistibile. Quando si guardano i disegni di Tangeri, si guarda l'Incarnazione, in realt. Era un'idea brillante, e quasi certamente realizzabile. C'era solo bisogno di fidarsi di Greer, per portarla a compimento.
Raggiunse il telefono accanto al letto. Digit i numeri. Lo squillo diede luogo a un fremito che richiamava quello del vento fra gli alberi.
Chiamo da casa disse nel silenzio.
Seguivano delle regole nel chiamarsi l'un l'altro. Il telefono serviva solo per prendere accordi, e usando il linguaggio pi cauto possibile. Dei dettagli parlavano esclusivamente di persona. Seguivano quasi sempre delle regole, su cui si erano accordati molti anni prima, e che recentemente avevano infranto.
So che hai telefonato continu Nagel. Non sono riuscito a richiamarti fino a ora. Le cose sono state... be', immagino che tu abbia visto i servizi in televisione.
Riusciva a sentire il respiro adesso, e, in lontananza, un suono attutito di musica. Non era nella casa, allora. Seduto sul camion, forse. Seduto fuori, in un piccolo bar alla periferia di Kingston, proprio a est dei monti Catskills. Nagel si chiese se il pagamento effettuato in un conto delle Isole Cayman - i fondi erano stati inviati il giorno che era tornato da Tangeri - avrebbe portato un cambiamento nello stile di vita dell'altro uomo, e pens che probabilmente non sarebbe accaduto.
Con la polizia e i problemi di salute, questa  la prima volta che ho avuto la possibilit di...
Sono fuori al buio.
Sentendo la voce, Nagel prov un fremito famigliare: a parte l'accento, e il fatto che quell'uomo era pi giovane di lui di almeno trent'anni, era come se parlasse suo padre. C'era la stessa rabbia tenuta sotto controllo, lo stesso modo di parlare impastato. E non era solo la stessa voce, ma sembrava - Nagel non era mai riuscito a capire esattamente come - che avesse anche la stessa provenienza. Faceva quasi credere nella reincarnazione.
Sono qui al buio. Dove mi hai lasciato.
Nagel deglut, sentiva la bocca secca.
Ma  il motivo per cui chiamo disse. Per spiegare.
Cric, cric, cric. Un piccolo bar. Il camion parcheggiato lontano dalle luci. Si sentiva un ticchettio vicino al microfono. Tic, tic, tic.
Ascoltami disse Nagel. Sto per portare qualcuno nella casa.
Nick si volt al cigolare di una porta. Per un momento Nagel rimase in piedi sulla soglia, il sigaro che gli bruciava ancora lentamente in una mano.
Cosa c'? chiese Nick.
Non prova mai la sensazione che Frank sia vicino a lei? Con lei?
Nick scosse la testa.
Mai? In tutti gli anni in cui ha scritto il libro?
No.
A volte... Sono qui con il Cupido... Nagel indic lo spazio bianco sul muro. Sono qui da solo e posso... So che  con me. Pi di recente, con tutto ci che  successo - portando a felice conclusione questa lunga lotta - ho avuto pi che mai questa sensazione.
Nick lo guard attraversare la stanza.
Non ha finito la storia disse. Mi stava raccontando come Frank non avesse voluto fare un accordo.
Nagel scosse la testa, troppo stanco per ridere.
Ges, Nick.
Ma era quello che avevamo concordato. Lei mi racconta la storia. Io le do il film.
Nagel parl, abbandonato in avanti sulla sedia, sostenendosi la testa con una mano. Parl fino a mezzanotte e oltre, prima restio davanti alle domande insistenti di Nick; poi per and avanti, affascinato dalla sua stessa voce e da quanto aveva da dire su un argomento che non aveva mai discusso con nessuno.
Alla fine, decisi di procedere sulla base dell'accordo iniziale con Frank disse. Mi preoccupai di Jack il Corvo solo pi tardi.
Vennero stilati e firmati i contratti. Frank gli mand una copia del suo contratto separato con Reardon ed ebbe altri ventimila dollari.
L'anno successivo fu organizzata la retrospettiva del Guggenheim, sessantadue opere, incluse le Teste e Cupido. Marion scrisse il pezzo per il Time. La tradizione figurativa - un'arteria culturale che risaliva, attraverso l'umanesimo rinascimentale, all'antichit classica e, ancora oltre, alle radici del rituale, del totemico, del magico.
Fu meraviglioso continu Nagel. Il '65 fu un anno importante. Era come se avessimo conficcato un palo nel cuore dell'Espressionismo Astratto, uccidendo la sua anima futile ma resistente. Il valore dell'opera di Frank cominci a salire. Torn due volte da me nel '66, e una volta l'anno per i successivi quattro anni. Ogni volta con la stessa storia: Tony si sentiva ingannato, minacciava di parlare con la stampa del peso che portava.
Me lo sono chiesto intervenne Nick. Perch nessuno avesse mai parlato. Non Reardon. Non Grossman.
Nagel sporse il labbro inferiore.
Dopo Laverne, riprese Frank non voleva che nessuno ne parlasse, pensava che ne sarebbe uscito distrutto come artista, e la vendita dei dipinti avrebbe subto un danno.
Ma questo non avrebbe fermato Reardon, vero? Non riesco a non immaginarlo che se ne vanta. Che lo mostra a un amante, comunque.
Nagel scroll le spalle.
Be', questo... questo ci porta proprio nel cuore della questione. Cosa sapeva Frank di Reardon, cosa Reardon di Frank. Cosa poteva essere detto e cosa no.  un peccato che nessuno di loro sia pi in giro per chiederglielo. In ogni caso... Tir dal sigaro. A quel tempo - il tempo di cui parlo, la fine degli anni Sessanta - io non volevo che qualcuno parlasse, perch sapevo che nessuno, tra il pubblico in generale, avrebbe capito. Dunque, Frank mi chiam. Tony era infelice, ventimila non erano affatto sufficienti, specialmente vista la natura dell'accordo e l'unicit dell'opera. Divenni una sorta di conto corrente a cui Frank attingeva quando aveva dei debiti che necessitavano di un pagamento urgente. In quel periodo pagai pi di centomila dollari. Poi, nel 1970, o attorno a quell'anno, cominciai a pensare che forse Frank mentiva.
Perch?
Chiamiamolo un momento di chiaroveggenza. Cominciai a pensare che forse Reardon non sapeva niente dei pagamenti supplementari che facevo. E, una volta cominciato a pensare in quella direzione, mi chiesi se Reardon avesse mai saputo qualcosa dell'accordo - se l'intera cosa non fosse stata architettata da Frank come mezzo per ottenere un po' pi di soldi. Non mi fraintenda. Questo - l'inganno, appunto - aveva reso l'intera faccenda pi interessante ai miei occhi. Ero abituato a Frank e ai suoi mezzi. Ma capii che avevo bisogno di trattare direttamente con Reardon.
Lo chiam.
Lo chiamai. Non gli dissi chi ero. All'inizio fu molto cauto - neg qualsiasi conoscenza dell'opera. Poi, quando fu ben chiaro che sapevo esattamente di che cosa stavo parlando, che avevo visto un film interessante che ne documentava la creazione, non rispose: Troppo tardi.  gi venduta. Frank ha gi preso accordi per venderla' oppure Frank ha un acquirente.' Disse semplicemente che avrebbe pensato alla mia offerta. E allora capii.
Che Frank la stava ingannando? Che non aveva mai detto niente a Reardon?
S, e anche che Reardon era pronto a ingannare Frank. La loro relazione era arrivata alla fatidica fase finale - c'era tutta quella roba sui giornali.
La festa. I titoli su SPIRA SATANICO.
La separazione era nell'aria. Una rottura. Avevo perso pi di centomila dollari. Non mi importava dei soldi, ma non volevo davvero perdere l'Incarnazione. Credo di avere sempre pensato che Reardon fosse pi o meno d'accordo su quanto sarebbe successo dopo la sua morte. Nel periodo immediatamente successivo alla campagna di stampa contro Frank, con i problemi creati alla sua vita personale, mi trovai di fronte la prospettiva di un'altra scomparsa di Tony Reardon. Per quanto mi riguardava, Reardon era arrivato alla fine. Non riuscivo a dormire la notte. Rimanevo sveglio a pensare a Reardon che stramazzava in qualche vicolo, immaginando l'Incarnazione che marciva in una bara di pino a basso costo. Persa. Finita.
Dunque ha ingaggiato un sicario.
Nagel impieg un momento per ripiegare il fazzoletto.
Nick, sono un commerciante d'arte, non di droga. Si tampon la bocca gonfia. No, trovare un assassino - dicono che non sia cos difficile, ma non  davvero il mio tipo di... No...
Dunque?
Nagel scosse la testa.
Ero perso. Cosa posso dirle? E allora, be', chiamiamola fortuna. Ebbi una conversazione. Qualcuno mi disse di una persona che era seriamente nei guai con la polizia.
Sprofond nella sedia.
Successe nel 1970. Lessi degli omicidi sul giornale. Le battone nude nei boschi. Alcuni corpi erano stati trovati nella zona del lago Eagle, a nord del Maine. Erano state rincorse come selvaggina, uccise con un fucile da caccia. Ne parlavano tutti. La polizia locale era sotto pressione per trovare l'assassino, aveva fatto intervenire l'FBI in ritardo rispetto a quanto avrebbero voluto alcune persone. Comunque un mio amico, un giudice, mi disse che era stato effettuato un arresto sulla base di un identikit dell'FBI, secondo cui l'assassino era probabilmente sfigurato. Bowyer era perfetto.
Bowyer?
Nagel aggrott la fronte, poi annu. Aveva capito.
L'investigatore Bittaker spieg, sorridendo. Era una sua idea, il nome. Quando lo lessi sui giornali... Ridacchi, toss, scoppi in una risata di cuore.
Bow disse infine. Preferisce essere chiamato Bow. Bow viveva da solo nei boschi, racimolava qualcosa vendendo i suoi servigi, di vario tipo, ai cacciatori del posto. Lui stesso era un cacciatore feroce, aveva diversi fucili ed era stato arrestato l'anno prima per aver aggredito una prostituta a Millinocket. Aveva anche... Nagel si port una mano al viso. Aveva quel naso. Era separato sulla punta da un'escrescenza. Una cosa straordinaria. Come un pezzo di corallo, davvero. In ogni caso, il mio amico giudice mi disse che le prove contro Bowyer erano molto deboli, ma era probabile che potesse finire lo stesso in prigione. Perci, fui piuttosto interessato, ma solo, sa, per battere il ferro finch era caldo. Niente di pi. Presi in mano la situazione. Andai a trovare quel personaggio in prigione.
Fece una pausa per aspirare il fumo nei polmoni.
Un tizio dall'aspetto disgustoso continu, espirando. Aveva appena vent'anni, ma una voce, una voce che mi sembrava famigliare. E tutto quello che voleva era tornare nella sua baracca nei boschi e continuare ad accumulare trofei e vendere sale. In ogni caso, per farla breve, gli trovai un avvocato, e le prove dell'FBI si frantumarono davanti al gran giur. Non and nemmeno sotto processo.
Il giorno in cui usc, andammo a casa sua, rimanemmo l seduti a parlare fino all'alba. Era pi che riconoscente per quello che avevo fatto, ma era anche cauto, non capiva perch mi volevo mettere nei pasticci. Gli raccontai di avere un problema, e che poteva aiutarmi a risolverlo. Non rivelai che cosa comportava. Dissi soltanto che c'era mezzo milione di dollari in contanti che lo aspettavano, se decideva di farlo. Gli chiesi di pensare a cosa era disposto per avere tutto quel denaro. Una settimana dopo mi richiam.
Acconsent a procedere?
Allora era molto pi giovane e, come tanti di quei boscaioli e cacciatori, una persona profondamente legata alle tradizioni, per non dire omofobica. Non fu difficile decidere su quali pulsanti premere. Gli dipinsi un quadro di fronte al quale ero sicuro che avrebbe reagito: due degenerati - froci, tossici, scrocconi - cercavano di fregarmi. E poi c'erano i soldi da prendere in considerazione. Tutto quello che Bow voleva era continuare a vivere la sua vita, cercare i semi nei boschi, sparare a tutto quello che si muoveva. Gli offrii quella vita su un vassoio. Mi offrii anche di fare qualcosa per la sua faccia.
Pag l'operazione chirurgica?
Fu molto costosa. Tutto quello che doveva fare in cambio era recuperare degli oggetti di mia propriet. Cos facemmo un piccolo patto. Come abbiamo fatto io e lei. Sorrise; le labbra si ritrassero dal sigaro. Naturalmente, per tutto il lavoro ci volle molto pi tempo di quello che pensavo. Pagai molto pi di quanto avevo previsto, ma...
Nagel fece una pausa, puntando un dito.
Dovrebbe prendere appunti, Nick. Ridusse il sigaro a un occhio ardente. Ma ci sar un sacco di tempo per questo aggiunse. Probabilmente resta poco tempo a me. Ma abbastanza per vedere questa faccenda sistemata per sempre. Si sporse in avanti sulla sedia e tocc il ginocchio di Nick. Le sono grato, Nick. Voglio che lo capisca. Questa sua idea...
Fece girare la punta del sigaro sull'orlo del bicchiere vuoto.
Non prova mai la sensazione che gli eventi seguano un corso? domand. Uno schema? Se guardo indietro alla mia vita, riconosco degli schemi. In qualsiasi momento. Incontri casuali, le vite degli altri che si intrecciano con la mia. Come la sua e quella di Frank, per esempio.
Annu, chiuse le palpebre e la luce gli scomparve dagli occhi.
 vero, Nick. Senza di lei, dove sarei andato? E senza di me, come sarebbe mai arrivato a vedere i dipinti?
Si riappoggi allo schienale, serrando la mascella. Qualcosa svolazz nell'oscurit, in alto. Un insetto era entrato nella stanza. Una farfalla.
Li vuole vedere, vero? chiese Nagel.
Nick alz gli occhi, cercando di capire che cosa producesse quel rumore.
Nick?
Nagel lo stava guardando, con gli occhi senza vita fissi nelle orbite.
Insomma, arrivati a questo punto... disse.
Nick apr la bocca, ma non emise alcun suono. Fece un respiro, scroll le spalle.
Nagel sorrise. Annu. Si ritir nell'ombra, lasciando una lingua di fumo in movimento.
 quello che pensavo disse.

43
Nick rimase fermo un momento in piedi sul marciapiede davanti alla stazione centrale. Un momento di dubbio, di paura.
Era passata da poco l'una del mattino, e l'aria stava cambiando, una brezza ben percettibile filtrava dall'East River, come se la citt stessa volesse riprendere fiato. Aveva lasciato la casa di Nagel da solo, accertandosi che lo vedessero andare via. Nagel era preoccupato della sorveglianza della polizia, pensava che Glasco in persona potesse essere cos pazzo da accamparsi fuori. E certamente non volevano che qualcuno li seguisse nel loro percorso. Quanto a Nagel, aveva il suo modo di andare e venire senza essere notato, usando delle macchine che non venivano dal garage sotterraneo.
L, con il film in mano, osservando un sacchetto di plastica che svolazzava lungo il marciapiede, Nick si sent improvvisamente perso. La sensazione si accompagn a un improvviso rigurgito di tristezza che sconfinava quasi nel dolore. Guard la pellicola, e per un momento prese in considerazione la possibilit di tornare indietro alla stazione. Qualunque altra cosa avesse fatto, quello che stava per compiere ora era sbagliato, anzi, non solo sbagliato, disgustoso. Significava pelli di uomini sulle pareti di una galleria - su una serie di pareti di gallerie che si proiettavano nel futuro, e tutto perch voleva raccontare la storia, perch voleva vendere il libro.
Abbass gli occhi sulle scarpe consumate e sporche. Si era allontanato dal sentiero. Ecco come gli sembrava la situazione: una deviazione dal sentiero percorso per tutti quegli anni. In qualche modo si era messo su un cammino che conduceva direttamente al cuore delle cose, solo per raggiungere un luogo in cui l'affermazione definitiva che aveva sempre voluto produrre era impossibile.
La Daimler si ferm contro il cordolo del marciapiede - un grande oggetto nero risplendente, come una bara lucente. Nick vide aprirsi la portiera del conducente, vide Nagel scendere. Portava un vestito scuro. Sembrava afflitto, con la faccia grigia rispetto al bianco del fazzoletto. Nagel vide la scatola gialla in mano a Nick, poi not l'espressione del suo viso.
Cosa c' che non va? chiese.
Nick cominci a dire qualcosa, poi vide che Nagel stringeva il film, si rese conto che gliel'aveva lasciato prendere perch voleva cos, era quello il sentiero che stava seguendo.
Guidi lei disse Nagel. Sono maledettamente stanco.
Sal al posto del passeggero e alz gli occhi verso Nick.
Ascolti, Nick disse. Non deve fare cos.
Nick tentenn, poi fece il giro dell'auto e si mise al volante.
Nagel si gir sul sedile.
 un ripensamento osserv. Mi fa spifferare tutto e poi non le piacciono le complicazioni.
Nick sistem lo specchietto retrovisore.
Stavo solo pensando... stavo pensando a quanto ho lavorato.
 stupefacente quello che ha fatto.
Nick si volt per guardare la faccia di Nagel. Il vecchio stava sudando. Le pupille erano puntini minuscoli.
Adesso capisco spieg Nick.
Nagel aggrott la fronte.
S, certo.
Capisco, ma non riesco a parlarne.
Cerc di sorridere.
 cos che si comincia comment Nagel.
Nick aggrott la fronte.
Prima era fuori, e adesso  dentro disse Nagel, guardando davanti, attraverso il parabrezza.  frustrato. Capisco. Ma da questo momento in poi, tutto quello che dir, tutto quello che scriver su Frank, deriver da una conoscenza reale. Specialmente dopo questa sera.
Attraversarono il ponte George Washington sul fiume Hudson, poi seguirono la Palisades Parkway, verso nord. Nagel continuava a parlare. Aveva preso qualcosa per riuscire a superare la notte. Nick se ne accorse dal modo con cui agitava nervosamente le mani e le muoveva a scatti sulle ginocchia. E che fosse la droga, o la riacquisizione del film, o il sollievo delle rivelazioni, le chiuse ormai si erano spalancate. Sembrava non ci fosse fine a quello che aveva da dire - sulla sua giovent, il crollo dei primi sogni di diventare lui stesso un pittore, la brutalit del padre immigrato.
Sa che Nagel significa chiodo', in tedesco? chiese. No? Nel vicinato tutti chiamavano mio padre Cash Nagel, era duro come un chiodo, pi duro, anzi, come un chiodo profondamente conficcato.
Nick ascolt, scrutando l'oscurit davanti a s, tenuto a distanza dalla stanchezza e dal whisky, ripetendosi che andava tutto bene. Aveva passato sei anni a strisciare verso il bordo di quello che ora sembrava una specie di abisso. Non c'era pi modo di non guardare gi.
Sa il nome dell'architetto, Nick?
Nagel mosse le sopracciglia formando delle rughe profonde. Parlava da un po' dei mecenati nella storia, della loro influenza e del loro potere: i Borgia, i Medici, papa Giulio II, Ludovico di Baviera. Poi pass a Shah Jahan, il quinto imperatore Moghul, l'uomo che aveva fatto costruire il Taj Mahal.
Naturalmente no rispose Nagel. Chi lo conosce? Tutti conoscono il principe. Il principe a cui mor la moglie.  una bella storia, molto romantica se non si considerano i dettagli, come il fatto che la moglie mor dando alla luce il quattordicesimo figlio, ma la gente non la racconta mai sino alla fine. Conosce la fine?
Che cosa l'ha indotta a rubare il film? domand Nick. Nel '61?
Nagel guard l'Hudson, un ampio nastro nero che scivolava sotto la luna.
Ges, Nick. Non la smette mai?
Nick annu. Sei come un fottuto rubinetto che continua a gocciolare. Era quello che gli aveva detto Barb. Barb. Un'altra che stava fuori. Un'altra che non sapeva niente.
Sto scrivendo un libro ribad. Sto cercando di...
La smetta di venderlo, Nick. Cristo, lo sto gi comprando. Nagel estrasse un sigaro e tagli via la punta. Ho gi comprato. Il libro, lei come autore del libro, l'intero pacchetto. Ha fatto di me un suo sostenitore. La sua idea  brillante, visionaria - e poi il modo in cui ha raccolto i pezzi, lo sfogo cutaneo e le allucinazioni, il discorso sul mercurio al bar. Il modo con cui non ha mai creduto alla storia della sifilide, diversamente da Marion, e nonostante quello che Marion diceva. Ha degli occhi, Nick. Occhi che paiono ispirati da una divinit, alla ricerca della rivelazione. Vede un tizio in un bar con un tatuaggio, e via.
Nick arross. Si sent pervadere la faccia dal calore.
Nagel accese il sigaro con un fiammifero, e l'aria si riemp di fumo.
E una volta che avr messo per iscritto la storia, non ci sar nessuno a New York che non la implorer per poterla pubblicare. Marion si contorcer nel vento.
Quanto sa Marion?
Di questo? Niente.
La macchina piomb in un avvallamento. Nick rafforz la presa sul volante. Stava andando troppo veloce. Era la macchina - tutta quella potenza sotto una capotta lucida come uno specchio - che faceva venire voglia di volare.
Ma... Quando  andato a casa di Laverne l'altro giorno?
Ha fatto quello che gli era stato detto spieg Nagel. Aveva la vaga sensazione che io cercassi di coprire qualcosa. Marion non  come lei, Nick. Ascolta tutto, se pensa che viene da una fonte sicura. E non  uno da impantanarsi in piccole cose inconsistenti.
E i documenti? chiese Nick. Le lettere che si presume abbia trovato?
Sono ottimi rispose Nagel. Ho avuto dei grossi problemi a entrare in possesso della carta d'epoca.
Marion sa che sono dei falsi?
 stato Marion a piazzarli.
Perci...
Nick, per quanto riguarda Marion, i disegni sono autentici. Pensa che io stia cercando di coprirmi, nel caso ci sia una controversia sulla propriet.
Nick si appoggi all'indietro, sulla tappezzeria imbottita, pensando che Marion non sapeva nulla, immaginando un incontro in cui Marion si trovasse in difficolt, nella sua ignoranza. Marion, l'estraneo. Girarono sull'interstatale, e si diressero a ovest fino ai Catskills, seguendo il fiume Sawkill. Improvvisamente cominciarono a piovere insetti. Nick spruzz il liquido lavavetri, guard i tergicristalli che aprivano delle mezzelune pulite.
Gli torn in mente la domanda. Una piccola banalit.
Quello che stavo per chiederle prima...
Nick...
Ha detto che era preoccupato che Frank volesse distruggere il film. E questo fu il motivo per cui qualcuno si introdusse nella casa.
Nagel si sfreg la faccia. Imprec piano.
Ma... non l'aveva nemmeno visto prosegu Nick. Non sapeva nemmeno cosa c'era filmato, finch lei non lo riport indietro a New York. E Frank - glielo raccont nel '58, vero? Il furto avvenne nel '60. Se era cos preoccupato che volesse distruggerlo, perch ha aspettato tanto a prenderselo? Forse nel frattempo era accaduto qualcosa? Qualcosa che si  dimenticato.
Io non dimentico niente.
Allora...
Allora niente. Comunque, che cosa c'entra questo con l'Incarnazione? Con il fatto che  l'opera pi importante di...
C'entra eccome. C'entrano le circostanze in cui lei ha acquisito il film. Le circostanze in cui lei ha visto per la prima volta che cosa c'era marchiato sul corpo di Reardon.
Nagel fece forza contro la cintura del sedile.
Be',  passato tanto tempo.
Ma ha appena detto...
So cos'ho appena detto.
Nick tolse il piede dall'acceleratore. La macchina si blocc.
L'odore del liquido lavavetri si rivers all'interno, attraverso i bocchettoni dell'aria condizionata. Erano in piena campagna adesso, ben distanti dalle strade di grande comunicazione e dal traffico. Gli alberi ricadevano vicino al parabrezza. Nick abbass il finestrino, ud lo stridere continuo dei grilli.
Cosa c'? Ha intenzione di sbattermi gi, adesso?
Nagel cercava di scherzare, ma gli occhi erano come cuscinetti d'acciaio.
Quanto ha pagato per il Cupido? domand Nick.
Si sent un movimento nell'aria. Le foglie secche delle querce si incresparono.
Non ha mai pagato un centesimo, vero? disse Nick.
Nagel tir dal sigaro.
Ecco come il film fin da Laverne continu Nick. Ricatt Laverne. Per il Cupido. Non acquis il film per l'Incarnazione.
Nagel fece un piccolo cenno di riconoscimento. Sulla fronte gli era apparsa una vena.
 passato tanto tempo ripet con tranquillit.
Nick aspettava, le mani sul volante.
Non mi dica che non riesce a ricordare, perch...
Era solito riunire le persone per discutere dell'importanza della figura spieg Nagel. Parlo di Max. Cercava di stabilire una specie di salotto, qualcosa per contrastare quello che Rockefeller stava promuovendo al Museo di Arte Moderna.
Nick lo guard storto.
Ho scritto un libro su questo, Oscar.
S. S, naturalmente. Ha scritto un libro. S, be', io ero l, Nick. Un ragazzo di 21 anni, con il grasso del camion sotto le unghie. Esagero, ma solo un po'. Max fece quella grande festa per Frank dopo la mostra di Egan.
Luglio '47. Lei aveva appena acquisito le Teste.
Voleva darmi un'occhiata. A quel ragazzo che non sapeva niente. Il figlio di Cash Nagel. Clement Greenberg aveva scritto qualcosa a proposito del fatto che ero il primo esempio di americano che avrebbe comprato il kitsch senza valore. In ogni caso, Max... be', non fece nessun tentativo di nascondere i suoi sentimenti. Era arrabbiato con me, penso.
Per aver comprato i dipinti?
Per essere arrivato prima di lui, s.
Nagel guard fuori al buio.
Perch stiamo seduti qui? Pensavo avessimo un appuntamento con il destino.
Nick accese il motore.
Quella sera, disse Nagel una volta che si furono messi di nuovo in moto la sera della festa, il Cupido era in bella mostra. Max voleva far vedere a tutti che forse Spira era nuovo a New York, ma che lui ne collezionava l'opera fin dagli anni Trenta. Aveva invitato alcuni stupidi repubblicani - il membro del congresso Dondero, altri personaggi che odiavano tutto l'Espressionismo Astratto. Pensavano che il paese fosse sulla via del fallimento. Le cose erano sfuggite di mano. Qualcuno sosteneva che i dipinti di Pollock in realt erano delle mappe, per passare ai comunisti i segreti sulle installazioni militari pi importanti. Autentiche follie da guerra fredda. Frank cominci a parlare di che grande uomo fosse Stalin. Uno dei repubblicani lo chiam comunista sodomita. Volarono cazzotti.
Nagel scosse la testa.
Provi a immaginare quando ricevetti l'invito. Pensai: mi metto un abito da sera? Poi eccomi nel salotto, c' tanta gente, artisti con i vestiti spruzzati di colore, che bevono whisky dai bicchieri, gli intellettuali ebrei amici di Max. Max che cerca di mantenere il rispetto reciproco. Ma quello che sto cercando di dire : la cosa continuava, voglio dire, la rissa, in quella bella sala, ma lo capii solo pi tardi. Qualcuno dovette spiegarmelo.
Si volt per assicurarsi che Nick capisse.
Perch una volta che vidi il dipinto - il Cupido - non ci fu altro che potessi vedere, a parte quella... quella cosa sul muro. Capisce, non sono arrivato l dopo anni di arte. L'unica cosa che conoscevo erano i camion. Sembra banale, ma era cos. Camion, teloni, pistole unte, affari, mio padre, un uomo brutale. Vidi il dipinto e capii all'istante da dove veniva. Perch veniva da dentro di me.
Si batt il petto, un solo colpo forte.
E Frank era l in mezzo alla stanza. Frank, Nick. L'uomo che lei ha incontrato per strada. Ma allora era pi giovane, bello e inesperto. Non giovane come me, ma con quello... tent di afferrare l'aria, cercando la parola giusta ...sguardo senza nessun ritegno. Mi ringrazi per avere acquistato le Teste. Mi ringrazi. Quell'uomo aveva appena cambiato la mia vita. Volevo gettarmi ai suoi piedi. Cercai di dirgli qualcosa a proposito di quello che sentivo, ma non sapevo come si parlava d'arte.
Fece una pausa, tir a lungo dal sigaro.
Fece un'offerta a Max? chiese Nick.
No, no, sarebbe stato... Scosse la testa, non era sicuro se sarebbe stato troppo volgare, o troppo mercenario. Gli dissi che gli avrei dato le Teste in cambio del Cupido. Come dire, Barattiamo' Nagel rise. Poi la sua allegria sembr svanire tutto d'un colpo. Laverne era in piedi accanto a lui quando glielo dissi, e vide. Vide la sua reazione. Il disprezzo. Lo sdegno. E io ero suo ospite, no? Ero solo un ragazzo, e lui il grande Max Taubmann. In ogni modo, cerc di prendermi da parte. Mi disse che Max non aveva nessuna intenzione di venderlo. Che il Cupido significava troppo per lui. E sa che cosa le dissi?
Nagel si gir completamente sul sedile.
Dissi, Perch?' La guardai dritto negli occhi, e le chiesi, Perch?' Perch, guardando Max, non capivo come potesse mai anche solo cominciare a... Non riuscivo a immaginarmi come quell'uomo, con quegli occhi, potesse mai vederlo. Voglio dire, Max era una specie di matusa assurdo; e Laverne mi spieg il motivo: il dipinto era una delle prime cose che aveva acquistato, una delle pietre angolari della sua grande collezione. Il Cupido, quella, quella cosa demoniaca, profetica, era una fottuta pietra angolare? C' una maniera pi triste per definire un'opera simile?
Dunque Max rifiut il baratto.
Nagel gli diede un colpetto, aggrottando la fronte, pensieroso. Stava cercando di arrivare a qualcosa, non voleva essere guidato.
Allora, allora... Questo  quello che le dicevo prima a proposito degli schemi. Il modo in cui le cose si presentano. Naturalmente, nel frattempo avevo conosciuto un po' meglio i Taubmann. Avevo conosciuto abbastanza bene Laverne. Era una specie di regina, sa. Per molti di noi. Aveva quella meravigliosa rettitudine.
Nick scosse la testa.
Ma non capisco. Voleva il Cupido. Il film le dava la possibilit di ottenerlo. Perch non  andato da Max? Minacciando di rivelare tutto di sua moglie? Non sarebbe stato pi... non so, efficace?
Nagel non disse nulla, e questa volta il suo silenzio dur a lungo. Nick rallent a una curva, gli sembr di vedere una luce, lontana, sulla sinistra, nel profondo dei boschi. Ud un suono secco, di sfregamento. Impieg un momento a capire che Nagel stava di fatto torcendosi le mani. Si stava sforzando, appoggiandosi in avanti, come uno che tirasse una corda.
Era quello che avevo in mente all'inizio disse sottovoce. Ma poi, quando vidi il film... Rabbrivid. L'ha visto. Ha visto cosa le hanno fatto. Be', la vedevo nelle occasioni mondane. Andando di tanto in tanto alle serate di Max. Laverne era diversa dopo Tangeri. Pi tranquilla. La gente diceva che aveva problemi con il bere. Si sedeva in un angolo mentre tutti sembravano girarle vorticosamente intorno. Penso che probabilmente fu in quel periodo che Max cominci ad avere delle relazioni.
Prima di Tangeri osserv Nick. Vedeva gi delle altre donne.
S, ma penso che trov davvero il ritmo solo dopo Tangeri. La abbandon. Quella magnifica donna orgogliosa. E credo che quello per lei fu peggio di qualsiasi cosa le avessero fatto Frank e Reardon. Perch lei lo amava. Era qualcosa che aveva deciso. Come una fede, una religione. E io la vedevo alle feste, la osservavo mentre parlava, e forse era il modo in cui la guardavo, ma a volte quasi se lo immaginava, credo. Quasi si immaginava che io sapessi cosa c'era nella sua bella bocca.
Si copr gli occhi con una mano.
E una volta, non so, penso che forse feci qualche accenno, dissi qualcosa su Max, qualcosa sul fatto che lui non la meritasse o cose simili, e lei... Non dimenticher mai il suo sguardo. Mi rispose che non potevo aspettarmi di capire. Che le persone come me - e intendeva le persone che si sporcavano le mani con i soldi - immigrati, in contrapposizione a emigrati - erano troppo rozze e brutali per capire. E questo era... Insomma, avevo venduto la mia attivit anni prima. Facevo il commerciante d'arte, Cristo, ma per lei ero...
Fece un sospiro, con gli occhi ancora coperti.
Comunque, offese la mia... Forse venivo dal nulla, ma non avevo un tatuaggio in bocca. Non ero andato a Tangeri e non ero stato fottuto da un... Scosse la testa, fece un respiro profondo. C'erano altre persone nella stanza. Ma nessuno era cos vicino da sentirci. Perci glielo dissi. Glielo gettai addosso, Nick. Le dissi quello che sapevo.
Tolse la mano.
Non dimenticher mai i suoi occhi. Diventarono enormi. Smise di respirare, credo. Pensai che stesse per morire proprio l, fra i cuscini.
Indic una spaccatura fra gli alberi, un ponte basso che passava sopra un canale secco. Nick curv, entr in un sentiero stretto che si inerpicava bruscamente.
E che cosa successe? chiese. Dopo che glielo ebbe detto?
Non la vidi per un po', dopo quell'episodio. Poi ricevetti un biglietto. Piovigginava il pomeriggio in cui andai da lei. Max era a Parigi al seguito di qualche accademico. In quell'occasione Laverne non fu cos sprezzante. Si era data molto da fare per quanto riguardava l'aspetto fisico. Aveva circa cinquant'anni allora e stava ingrassando, ma, grazie al suo stilista e cos via, aveva ancora un ottimo aspetto. Parlammo un po'. Le dissi che nessun altro sapeva del film. A parte Frank, ovviamente, e Reardon. Nessun altro sapeva che io ce l'avevo. Le dissi che con me il suo segreto era al sicuro.
Diede un'occhiata fuori.
C' un canale qui. Un fiumiciattolo. Deve rallentare.
Nick schiacci il freno e fin in un canale basso. La macchina arranc fino a risalire dall'altra parte.
Disse che era pronta a pagarmi continu Nagel. Mi chiese di stabilire il prezzo. Perch sono un immigrato tedesco che si pu comprare. Indicai il dipinto sulla parete. Quel dipinto rosso che io... che io volevo. Ma non c'era niente che potesse fare al proposito. Era una fottuta pietra angolare, dopotutto. Le chiesi di provare. Di parlarne con Max. Di dirgli che non poteva pi vivere con quello in casa. Che voleva liberarsene. In qualsiasi modo.
Le foglie picchiavano sul parabrezza. I rami graffiavano la capotta.
Andammo avanti cos per un certo periodo. Vedevo che lei non otteneva alcun risultato, perci cominciai a... Nagel esit, guard in basso. Cominciai a... Fece un respiro profondo, con il sigaro dimenticato fra le dita. Una volta andai da lei. Ci incontravamo da soli. Probabilmente si erano diffuse delle voci su una nostra relazione. Lei non poteva rifiutare di vedermi. Era terrorizzata dall'idea che io parlassi. E in uno di quegli incontri la costrinsi - la costrinsi... Fece un altro respiro. Non capiva quello che volevo. Quell'aristocratica ungherese di cinquant'anni. Quando glielo dissi - quando gli spiegai come si faceva, pensai che avrebbe vomitato. E... non capii. Voglio dire, mi fece arrabbiare. Glielo dissi. La maledii, la coprii di insulti. L'hai fatto per Frank. Ti ho visto farlo nel film, stupida puttana.' E dallo sguardo che aveva... Mi resi conto che fino a quel momento non ne aveva avuto idea. Nessuna nozione di quello che era avvenuto nell'appartamento di Frank. Era cos fuori di testa. Sapeva che era successo qualcosa di sbagliato, sapeva di avere quella spirale fottuta dentro la bocca, ma...
Chiuse gli occhi.
Comunque... comunque, per anni, per anni, continu cos. Andavo l, e Laverne... si metteva gi sulle ginocchia come se stesse per pregare, e non poteva essere pi triste, o pi patetico, ma io ero duro come la roccia, Nick. Ero duro come un osso e glielo infilavo in bocca. Finch alla fine... be', alla fine Max mor.
Il sentiero in salita gir verso sinistra, corse in pendenza lungo una fila di alberi. La macchina fece fatica a salire per il declivio, facendo presa e poi scivolando. Oltrepassarono un cancello, un erpice abbandonato.
Diede il film a Laverne riprese Nick. Ricevette il dipinto.
Nagel era seduto con il mento appoggiato al petto; gli occhi erano chiusi.
Ma perch il biglietto? chiese Nick. Il Flaubert?
Oh, quello fu... fu solo... Era una grande ammiratrice di Flaubert, Stendhal, Proust. Era stata allevata con tutta quella roba. Nell'appartamento c'erano libri dappertutto. Belli. Prime edizioni. Copie firmate. Diceva che la lettura era una passione che aveva sempre condiviso con Max. Anche se l'ho visto leggere solo il Wall Street Journal. Era un'altra di quelle cose che non potevo aspettarmi di capire. Perci mi dedicai a leggere Flaubert. Tutto. Il meglio e il peggio. Lessi le lettere, che era di pi di quanto lei avesse mai fatto. Naturalmente erano troppo oscene per lei, troppo basse, troppo volgari. Era piuttosto selettiva riguardo a cosa aspettarsi da un genio. Comunque, le diedi il biglietto con il film. Pensai che avrebbe provato un gran piacere a leggere quella citazione.
Piacere? Dispiacere, forse.
Dovetti spiegargliela, naturalmente.
Nick cap e annu. La spiegazione riduceva il divertimento a met.
La tortur prosegu.
Nagel aveva lo sguardo fisso davanti, attraverso il parabrezza.
S.
Perch?
Perch mi disgustava rispose Nagel, a voce bassa. Il... il modo in cui si aggrappava all'idea di Max. Del loro amore reciproco.
Nick rallent. Avevano raggiunto la fine del sentiero. In alto, davanti, c'erano solo rocce e ammassi di erbacce. Nick tir il freno a mano. Per un momento rimasero semplicemente seduti. Nick pensava a Laverne - al modo in cui l'aveva tormentata l'ultima volta che avevano parlato. Si ricord della sua rabbia.
Quando Max stava morendo... raccont Nagel, con la voce ridotta a un sussurro. Nick lo guard in tralice.
Nagel annu, osserv il sigaro spento che aveva tra le dita.
...Non volle nemmeno che Laverne entrasse a vederlo disse.
Nick scosse la testa, senza capire. Poi comprese.
Glielo disse lei sussurr. Lo disse lei a Max.
Sul viso di Nagel comparve un'espressione perplessa. Stava esaminando il mozzicone.
Perch lo feci? domand a voce bassa.
Lo sta chiedendo a me?
Nagel scroll le spalle.
Voleva quello che aveva lui spieg Nick. Non poteva averlo. Perci distrusse lui, e lei.
Nagel ritrasse le labbra, scoprendo i denti.
Lo nega?
Max era finito comunque osserv Nagel. Penso che quello uccise lei, per. Non subito. La morte di Max, l'affare del lutto, del dolore - la aiut ad andare avanti per i primi mesi, poi rest in uno stato confusionale per un lungo periodo, pag la Gallagher perch rimanesse con lei. Ma sono convinto che dal momento in cui Max le volse le spalle, e intendo totalmente, Laverne mor dentro. Certo, andava in giro con gli occhi aperti e guardandosi intorno, ma era morta. Deve capire che, nonostante tutto, era una donna che venerava il marito. Era stato il suo primo e unico uomo.
Nagel guard fuori, nell'oscurit, scuotendo la testa. Alla fine Max non volle nemmeno che lei entrasse nella sua stanza per dirgli addio.
Scese dalla macchina.
Nick sent un torpore e un formicolio alle mani. Lo prese un gran freddo, come se avesse il mal di mare. Ma anche allora, nonostante la sua reazione, prov il bisogno di fare un'altra domanda.
Scese dalla macchina.
Perch gli permise di prendere il dipinto? chiese. Nagel stava avanzando verso la casa, tenendosi il fazzoletto sulla bocca.
Dopotutto, osserv Nick, seguendolo il danno ormai era fatto.
Laverne aveva ancora il passato continu Nagel. Le sue parole emergevano dall'oscurit. Una volta che Max se ne fu andato, divenne - non dir pi facile per lei, ma non era pi in circolazione a contraddire la sua versione dei fatti. Mi diede il dipinto in cambio del passato.
Nagel si ferm. Accese un fiammifero. Il sigaro risplendette nel buio.
Probabilmente in questo senso la aiut, Nick. Le offr la possibilit di ricostruire, riordinare il passato nella sua opera definitiva.
Nick non aveva idea di dove fossero. La casa sembrava abbandonata, le finestre del pianterreno chiuse con degli assi. C'erano degli avvertimenti, teschi rozzamente imbrattati e croci fatte di ossa. Chiavi che tintinnavano nell'oscurit. Nagel tir la porta d'entrata, la apr ed entr. Erano saliti rispetto alla valle e l faceva molto pi freddo. I gufi si richiamavano lungo il fiume Sawkill, con il loro verso stridulo, quasi metallico, al buio. All'interno comparve una luce - sembrava una lampada a cherosene. Poi un movimento attir lo sguardo di Nick. Osserv una finestra rotta, ma non c'era niente in quel momento, solo una forma frastagliata al posto del vetro. Delle ali leggere battevano sopra il tetto. Gufi.
Nagel torn nel corridoio, tenendo una lanterna.
Dunque?
Nick stava ancora guardando la finestra rotta.
Pensa che l'abbia portata quass per incontrare Bow? chiese Nagel. Pensa che lo avrei fatto senza parlare con lui prima? Se avesse saputo che l'avrei portata qui, probabilmente... be', non importa che cosa avrebbe fatto, perch non  qui e non lo sa.
Mormor qualcosa tra s e torn dentro.
Nick sent di nuovo sbattere le ali, vide una forma scura lanciarsi contro il cielo basso e nero.
Entr dalla porta anteriore. Il posto sapeva di umido e di assi marci. C'erano fusti d'olio e balle di fili metallici impilati contro una finestra. L'umidit scendeva dai muri e formava delle strisce d'argento.
Ges, che buco di merda.
S, be',  cos spieg Nagel, tirando forte un'altra porta. Non volevamo nessun visitatore casuale. Mi d una mano con questa, per favore? Indietreggi. Guard Nick avanzare.
Nick spinse. La porta rimase bloccata, poi cedette.
Dei gradini di pietra scendevano verso l'oscurit. Con una folata d'aria calda arriv un odore acre. Nick si port una mano alla bocca.
Liquidi della concia spieg Nagel.
Nick si gir, e si avvicin alla lampada.
Si sbaglia su Max riprese Nagel. Non ero geloso. Non era affatto quello il punto.
Lasci prendere la lanterna a Nick.
Prima lei disse Nick.
Nagel scese nella puzza e nel calore.
Il punto era il dipinto continu Nagel. Max non ne aveva diritto. Nessuno ne ha, veramente.
Nick dovette abbassarsi un po' nella discesa. I vecchi muri di mattoni lasciavano poco spazio; erano gonfi di umidit, coperti di ragnatele che si muovevano. In alcuni punti erano caduti dei pezzi d'intonaco, rivelando le venature scure delle radici degli alberi.
Alla fine dei gradini Nick si ferm, e tenne alzata la lampada. C'era un piccolo generatore a benzina vicino a una caldaia, rivestita di materiale isolante e imballata nell'angolo. Al centro della stanza c'era un tavolo ricoperto di arnesi per la lavorazione del legno e strumenti che Nick non aveva mai visto prima - coltelli curvi di diverse dimensioni, maniglie dalla presa piatta, una baionetta in un involucro di pelle. C'erano strisce brulicanti di vermi che avrebbero potuto essere pezzi di pergamena.
C'erano dei granelli rossi sparsi sul pavimento.
Veleno per i topi spieg Nagel, spingendosi avanti e dirigendosi verso uno stenditoio di legno nell'angolo opposto rispetto alla caldaia. Tir via un foglio di plastica. Si ritrasse.
Nick fece un respiro profondo.
Alla luce della lanterna, le cornici d'oro brillavano con una sorta di opulenza babilonese. Nagel si volt, annuendo, puntando un dito verso il pi piccolo dei due - una figura piegata in avanti, con la testa protesa a forma di pene e la bocca che si chiudeva come una trappola. Era esattamente il dipinto che Nick aveva visto al Guggenheim, ma qui era diverso. Nick si rese conto di avanzare ancora. Nonostante tutto, nonostante tutto quello che sapeva, il dipinto lo trascinava a s.
Lo sente? chiese Nagel. Vede come piegano l'aria?
Nick fiss il volto di Nagel. Ci fu una frazione di secondo di riadattamento, vide che qualcosa non andava, comprese perch il vecchio guardava oltre di lui verso l'angolo opposto della stanza. Ebbe il tempo, nell'attimo che impieg a girarsi, di capire che cos'era successo; tutto inevitabilmente conduceva a quel finale.
Bowyer sorrise alla luce della lanterna, arricciando il naso, mostrando i denti marroni sporgenti da roditore.
Bow! esclam Nagel. Sapevo che mancava qualcuno.
Bowyer fece scricchiolare i denti. Venne avanti e mise la bocca del fucile contro la faccia di Nick. Nick rimase immobile, vide gli occhi di Bowyer, vide il cibo intorno alla bocca, vide i capelli rossi ispidi e ritti come a formare un cuneo, dove Bowyer si era appoggiato nel sonno. Si levava da lui un odore di cipolle e di sigarette.
Si sent il fruscio dei fogli di plastica. Nagel che copriva i dipinti.
Fra qualche ora sorger il sole osserv, affaccendato.
Rigido, tremante, attento a leggere tutto con precisione e chiarezza, Nick vide il cambiamento nel volto di Bowyer. Comparve un'espressione vuota. Piatta.
Luce? ripet.
Dico solo, intervenne Nagel che devi spicciarti. Falla finita, e potremo sotterrare il maledetto cadavere prima che sia mattina.
Bowyer tir fuori la lingua, per cercare, esplorare. Trov un frammento di qualcosa di giallo e lo succhi.
La luce pu andare a farsi fottere disse con una voce molto bassa e calma. Non c' nessuno quass a vedere, comunque. Si avvicin di pi, facendo girare lentamente il fucile, premendo la bocca dell'arma nella carne di Nick, sotto l'occhio sinistro. Forse voglio prendermi un po' di tempo.
Bow.
Perch non dovrei prendermi un po' di tempo a mio comodo? Tu l'hai fatto.
Bow, io...
Sono qui al buio da due giorni.
Bow, non ho avuto la possibilit di chiamarti.
Per andare in giro impettito con i tuoi amici froci ebrei.
Ho dovuto pensare su due piedi, Bow. Lui... Nagel mosse una mano. Ha messo insieme tutto, ha parlato con la polizia. Ha raccontato di Grossman.
Bowyer si morse il labbro e diede a Nick un colpo secco con il fucile, spingendogli indietro la testa.
Non gli ho detto niente.
Gli occhi di Bowyer si abbassarono, divennero immobili, concentrati sul segno che aveva fatto. Il sangue sgorgava da una mezzaluna unta. Appoggi la canna contro di essa. Gli occhi risalirono rapidamente per cogliere la smorfia di Nick.
Che cosa c', Nick? Hai proprio bisogno di sapere?
Socchiuse gli occhi, annuendo, gli diede un altro colpetto con il fucile. Hai bisogno di metterti sempre in mostra. Come la storia che mi hai raccontato del tizio italiano nei boschi.
Nick si appoggi contro il tavolo.
I boschi disse Bowyer con un sorriso disgustato. Parlare a me dei boschi. Spinse il fucile nel taglio. Sai qual  la cosa pi dura? chiese, scavando, sollevando la carne. Quando si scortica una testa?
Nick strinse la bocca per il dolore.
Forza, Bow incit Nagel. Sbrigati.
Non sono le labbra continu Bowyer, ignorandolo. Puoi risalire all'interno delle labbra, tagliare attorno alle gengive. Sbatt le palpebre, sorrise, spinse. E non il naso o le orecchie, perch anche l puoi tagliare.
Bow.
Finiscila, Nagel! Bowyer fece scricchiolare i denti. Nick. Nick?
Nick apr gli occhi. Bowyer gli sorrideva, con il viso rosso per il piacere.
Sai, per essere un tipo che fa sempre domande, non sembri molto interessato a quello che ti sto dicendo. Ma... Aggrott la fronte. Forse lo sai gi? Lo sai, Nick? Sai come si scortica una testa?
Nick si appoggi contro il muso del fucile. Sent il metallo contro l'osso. Il sangue gli colava nella bocca.
Prendi il coltello e la apri da dietro. Davvero. Bowyer annu. Proprio cos. Come una cerniera. E poi, per cos dire, sbucci la pelle tirandola in avanti finch non arrivi alle orecchie. Poi procedi molto attentamente, inserisci il coltello, appoggi la lama sulla cartilagine e fai il taglio.
Nick rimase senza fiato, ebbe un conato di vomito, si appoggi all'indietro, contro il tavolo.
Ma sai qual  la cosa pi dura di tutte? chiese Bowyer.
Nick non poteva quasi muovere la testa sotto la bocca del fucile.
 un no, Nick?
S mugol Nick. Cio, no.
Bowyer sogghign, facendo scricchiolare i denti.
Sono gli occhi, Nick. Sono i fottutissimi occhi.
Mise il fucile contro l'occhio sinistro di Nick.
Nick sent una vampata di calore all'inguine. Cerc di mantenersi rigido, ma il tentativo rese ancora peggiore il tremito.
I dotti lacrimali, Nick. Staccarli dall'osso senza fare un disastro.  un'abilit speciale, se vuoi.  una forma di conoscenza.
Si irrigid.
Dimmi delle copie chiese.
Fissando attraverso le dita, aspettando che il fucile sparasse, Nagel impieg un attimo per rendersi conto che Bowyer parlava a lui.
Allora, Oscar. Voglio davvero sentire delle copie delle opere, che non dovevano essere mostrate mai a nessuno.
Bow, non avevo...
Non dire che non avevi scelta! Bow sbatt gli occhi e scosse la testa. Non raccontarmi quella versione del cazzo. I dipinti rimangono al buio! Quello era l'accordo.
Nagel si appoggi al muro, annuendo.
Hai ragione, Bow. Hai ragione. Ed  dove andranno. Al buio. Nessuno mai...
Vuole mostrarli disse Nick. Il corpo si scosse seguendo il battito del cuore. Ha fatto delle copie in modo da poter mostrare i dipinti autentici in seguito. Dopo... dopo tutto questo casino con la polizia, pensa che nessuno...
Non ascoltarlo, Bow! Nagel si fece avanti. Ti prende solo in giro.
Bowyer guard lungo la canna, il dito si posizion sul grilletto.
 vero, topo di biblioteca? Vuoi entrare nella mia testa?
Sbatt gli occhi, fece scricchiolare i denti, pensando. Indietreggi.
Si volt e punt il fucile su Nagel.
Fu come se si fosse rotto un incantesimo. Nick fu improvvisamente capace di pensare, e la prima cosa che gli venne in mente fu che teneva la lampada. La sola ragione per cui ciascuno di loro riusciva a vedere era che lui aveva ancora la lanterna in mano.
Lasciare cadere la luce, afferrare il fucile. I pensieri divennero istruzioni. Si tir su contro il tavolo; un cacciavite rotol per terra.
Bowyer fece un passo, gli stivali calpestarono la ghiaia, il fucile sistemato contro la spalla.
Perch hai fatto le copie, Oscar?
Nagel aveva il fazzoletto sulla bocca. Respirava con affanno.
Per tenere la polizia lontana dalle nostre tracce, Bow. Per dare a noi...
Ho lavorato con te per trent'anni. Ho passato trent'anni a procurarti le tue preziose opere d'arte. E ora  finita. E questo  il ringraziamento?
Si preparava a tirare il grilletto. Nick se ne rese conto.
Lasciare cadere la luce, afferrare il fucile. Era un'arma con una sola canna, a pompa. Bowyer era forse a un metro. La visione di Nick ebbe un sobbalzo. Il cuore gli martellava nel petto. Lasciare cadere la luce. Afferrare il fucile. Non riusc pi a sentire le voci attraverso il rombo che cresceva nella sua testa.
Lasciare cadere la lanterna.
Lo fece.
Vide le dita aprirsi, vide la lampada semplicemente rimanere sospesa, a mezz'aria. Poi scomparve. Si lanci in avanti, cercando di afferrare il fucile. Il colpo e il bagliore riempirono l'oscurit. Cadevano calcinacci e intonaco mentre Nick si trascinava da una parte, poi indietro, assordato, urlando, tirando Bowyer con s, tenendo stretto il fucile, fino a sbattere contro il tavolo; l'uomo era sopra di lui. Nick si spinse indietro, colpendo con la mano, rendendosi conto che aveva qualcosa in mano, qualcosa che aveva afferrato dal tavolo. Tir un pugno, gridando - una volta, due volte, tre volte - colpiva forte Bowyer, colpiva le sue ossa, colpiva la sua faccia.
Bowyer era scomparso.
Nick scivol gi sul pavimento, soffocando nel fumo, con le orecchie che fischiavano. Cerc il fucile con le mani. Non c'era nessun fucile.
Sent accendersi il motore di una macchina. Apparvero le luci, poi si fecero pi forti.
Nagel era seduto, diritto, sul pavimento, la mano destra sul fazzoletto. Aveva la bocca, il mento e il collo costellati di ferite irregolari. Dal dorso del naso in su, non c'era pi nulla.
Nick sbatt gli occhi, vide il sangue, vide un pezzo di cuoio capelluto, vide il fucile. Era caduto sul pavimento, davanti a lui. Afferr la canna, lo lasci cadere, lo afferr di nuovo, tenendo stretto il metallo, reso lucido dal sangue. C'era sangue dappertutto. Sulle mani, sulle gambe.
Volse la testa.
Bowyer era in ginocchio sul pavimento vicino al generatore, la schiena rivolta verso la stanza, allungandosi verso un oggetto conficcato sopra la spalla, vicino all'orecchio. Nick osserv le dita insanguinate chiudersi su quella che sembrava una maniglia, poi balz in piedi, il fucile sporco di sangue davanti a s.
Bowyer avanz e cerc di afferrarlo; poi sembr accorgersi di Nick. Si irrigid, si iss sulle ginocchia, poi fece forza contro la parete fino ad alzarsi.
Si gir.
I capelli ritti erano macchiati di scuro e due profonde ferite ricurve gli aprivano la carne sopra la tempia. Guard Nick, sbattendo gli occhi, cercando di mettere a fuoco, osservando il fucile in mano al suo avversario. Arricci il naso, fece un passo, ondeggiando lievemente, allungando la mano per afferrare la canna del fucile.
Nick fece un passo indietro.
Ah disse Bowyer, ma il sangue sgorg, e lui scivol sul pavimento con un rumore sordo. Si guard, sbattendo gli occhi, meravigliato, poi sembr ricordare l'oggetto che aveva sulla spalla. Le dita si chiusero attorno a quello che Nick riconobbe come il manico di uno scalpello. Uno scalpello da falegname, la lama tesa, invisibile. Conficcato l dentro. Conficcato profondamente.
Ah disse Bowyer, e il sangue usc di nuovo.
Ruot gli occhi all'indietro, e per un secondo sembr che stesse per cadere. Tir su il collo, poi gir la testa. Immobile in fondo alle scale, si tir su all'improvviso, facendo un gradino alla volta.
Nick guard intorno a s tutto quel disastro di sangue. Poi lo segu. Su in cucina. Quindi fuori, finch Bowyer si ferm, sotto una finestra chiusa con gli assi. Era solo una tavola su due pietre basse. Il terreno era cosparso di mozziconi di sigaretta.
Ancora una volta, Bowyer cerc di prendere il manico, ma ora era stanco, le dita non facevano pi presa.
Conficcato disse mentre il sangue fuoriusciva ancora, e scorreva gorgogliante dal profondo del petto. Appoggi la testa all'indietro contro il muro, ruot gli occhi in direzione di Nick.
Verme gli disse. Sei un verme.
E mor.

Epilogo
La conoscenza era complicit nel sapere. Si raggiungeva una certa comprensione quando condividere ci che si sapeva perdeva il suo fascino. Non serviva rivolgersi ai non iniziati. E poi, si correvano dei rischi: c'era il pericolo di essere fraintesi.
Due anni dopo l'omicidio di Nagel, Nick compr una casa nel Vermont - una vecchia casa di campagna nella Champlain Valley, dieci acri di una fattoria di duecentocinquanta acri che in passato produceva latte. Gli era sembrato incredibile, in quel momento, poter comprare una cosa del genere, firmare un assegno e, improvvisamente, diventare proprietario. La casa era abbandonata, naturalmente, aveva bisogno di almeno la met dei soldi spesi nell'acquisto per la ristrutturazione. Ma i soldi non erano pi un problema. Ornamento e crimine (quello fu il titolo del libro), la vera' storia dell'Incarnazione di Spira, era nella lista dei libri pi venduti da otto mesi, e solo l'acconto sarebbe bastato per pagare la casa quattro volte. Anche in Inghilterra si era verificata la stessa cosa: la Curlew era stata una dei primi offerenti. Stanhope aveva sostenuto che come casa editrice della Vita, la Curlew era nella posizione migliore per gestire Ornamento. Purtroppo non erano riusciti a sborsare il denaro necessario.
Per lui le cose erano andate bene. Anche l'attenzione riservata all'indagine sull'omicidio nelle prime settimane (gli investigatori Glasco e Guthry erano stati chiamati dal dipartimento di polizia di Kingston la mattina che Nick era stato caricato in auto sulla Sawkill Road) aveva deposto a suo favore. La pubblicit che gli avevano dato la radio e le televisioni, poi, aveva un valore inestimabile.
E Glasco aveva lasciato cadere ben presto le accuse di associazione per delinquere, sembrava pi o meno felice del suo esonero e reintegrazione, e di sapere l'assassino all'obitorio. Di fronte all'impossibilit di stabilire cosa avesse saputo esattamente Nick in un preciso momento, non gli era rimasto che concentrarsi su dettagli banali che sembravano indicare qualcosa che andava molto vicino alla colpevolezza, ma che nondimeno... Glasco avrebbe trovato difficile dire che cosa l'aveva infastidito. C'era qualcosa in Nicky Greer, qualcosa che non gli piaceva - forse il modo in cui sembrava avere sempre una risposta plausibile per tutto. Perch Reardon l'aveva invitato a Tangeri? Perch aveva mentito a Reardon sulla sua capacit di fare il nome del Collezionista; aveva mentito per darsi la possibilit di vedere quello che allora aveva ipotizzato fosse un dipinto. Perch Nagel gli aveva offerto i servigi del suo avvocato la sera degli arresti? Perch era preoccupato che Nick avrebbe rivelato quello che sapeva, e avrebbe reso pubblico il film dello stupro di Laverne Taubmann, che tra l'altro mostrava anche il dipinto inciso sul petto di Reardon? Che dire del film? Perch non l'aveva reso disponibile alla polizia durante l'interrogatorio condotto il 30? Perch non aveva visto cosa c'era sulla pellicola fino al 31, quando si era diretto al Guggenheim, dove era stato, ovviamente, arrestato.
E poi c'era la notte nei boschi. Glasco voleva sapere perch Nagel l'aveva portato lass, voleva sapere su quale base era stato intrapreso quel viaggio. E perch Nick aveva acconsentito? Non era consapevole del pericolo? Qui Nick ammise di aver perso l'obiettivit. I dipinti erano diventati una specie di ossessione, e Nagel parlava di un patto secondo cui avrebbero costruito una storia dell'Incarnazione, che stabiliva l'importanza delle copie sequestrate al Guggenheim. Nick disse di aver fatto credere a Nagel che sarebbe andato avanti, per quanto non fosse mai stata la sua intenzione. Ovviamente no.
C'erano certe cose a cui Glasco non aveva affatto creduto. La dichiarazione di Nick, per esempio, di aver ricevuto il film per posta da un anonimo dopo la morte di Laverne Taubmann. Ma non c'era nessun modo di scoprire la verit, e perci Glasco aveva finito per ridurre il ritmo dell'indagine, arrivando al punto di riconoscere l'importanza dell'aiuto di Nick e il valore della sua testimonianza.
Da quel momento in poi, i loro scambi erano diventati un modo per chiarire come le cose erano giunte infine a conclusione - Nick era stato portato nella casa in cui Nagel aveva chiaramente voluto vederlo ucciso, era seguita una lite in cui Bowyer aveva sparato a Nagel, uccidendolo, e Nick a sua volta aveva ucciso Bowyer per legittima difesa. Era come un pacco regalo: tutti i punti oscuri erano stati spiegati. Restava solo da metterci sopra un fiocco.
E rimaneva solo una domanda, una domanda sollevata da un articolo pubblicato sul Kingston Inquirer a met settembre.
L'ARTE MACABRA DI SPIRA NON SI TROVA ANCORA
L'investigatore Eugene Glasco, del dipartimento di polizia di New York, ha ammesso di non saper dire dove si trovino i dipinti ormai notori dell'Incarnazione, tatuati da Frank Spira sui corpi dei suoi amanti Anthony Reardon e Jacob Nathaniel Grossman. Finora la ricerca si  concentrata nell'area attorno a una casa abbandonata, situata circa tre chilometri a est della Sawkill Road, vicino allo svincolo di Zena Highwoods, dove, due settimane fa, il commerciante d'arte Oscar Nagel e il fornitore di caccia William Bowyer sono incorsi in una morte violenta.
Che le pelli tatuate, prelevate dai corpi di Reardon e Grossman, fossero state conciate e stese nella cantina della casa, sembra pi che probabile, dato il laboratorio che Bowyer aveva installato l, e la presenza di strisce di pergamena rinvenute sul pavimento. Un laboratorio d'analisi del dipartimento di polizia di New York la settimana scorsa ha estratto il DNA dalla pergamena, scoprendolo corrispondente ai campioni prelevati dai corpi dei morti.
Ma i dipinti stessi devono ancora essere trovati. Un investigatore Glasco esausto, parlando a una conferenza stampa improvvisata sui gradini del municipio di Kingston, ha detto che Bowyer potrebbe aver distrutto i dipinti per proteggersi da un'azione penale. Secondo Nicholas Greer, Bowyer era arrabbiato con Nagel perch aveva fatto delle copie dei dipinti, e questo era stato il motivo della lite ha detto. Greer, lui stesso indagato dalla polizia nelle prime fasi dell'inchiesta, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Si era perso nei boschi. Questo gli aveva raccontato. Coperto di sangue, mentre cercava di prendersi cura di un polso gonfio, con l'occhio sinistro completamente chiuso a causa di una brutta contusione, si era trascinato barcollante sulla Sawkill Road poco dopo il sorgere del sole, la mattina del 2 agosto, spaventando una donna che andava al lavoro all'ospedale. Era stata lei a telefonare, secondo il rapporto della polizia locale.
L'ufficiale che era intervenuto aveva poi descritto Nick come esausto e poco coerente. Con la poca forza che gli era rimasta, aveva continuato a ripetere le stesse frasi. Aveva ucciso un uomo per legittima difesa. Aveva ucciso l'assassino di Jacob Grossman. Il funzionario aveva chiamato dei rinforzi dalla divisione investigativa del dipartimento di polizia di Kingston, poi, seguendo le indicazioni di Nick, era ritornato alla casa. Avevano sbagliato strada due volte e impiegato pi di quaranta minuti per arrivare sulla scena del crimine.
Nick lo aveva condotto al cadavere di Bowyer, ma non era voluto scendere in cantina, dove l'ufficiale aveva trovato il corpo di Nagel, seduto, dritto contro un muro, con il fazzoletto ancora stretto in mano.
Un'ora pi tardi il luogo brulicava di polizia e di addetti ai rilievi tecnici. Il medico legale competente aveva preso la temperatura dell'ambiente e dei corpi, esaminato la rigidit dei cadaveri e misurato la lividezza. La sua stima dell'ora della morte si era attestata intorno alle tre di mattina. Le tre per entrambi i corpi. Gli investigatori di Kingston avevano domandato a Nick perch avesse impiegato tre ore per andare dalla casa alla Sawkill Road. Nick aveva ripetuto quello che aveva gi detto prima: si era perso nei boschi. Dopo che Bowyer era morto, aveva vagato scendendo verso valle tra gli alberi. Era quasi morto in quella cantina, aveva visto uccidere un uomo, aveva ucciso un uomo lui stesso. Era disorientato, confuso. Si era perso.
Era stato un sollievo tornare a Londra. Era la fine di ottobre, e Henry cercava di stabilire un accordo per i diritti americani di Ornamento e crimine. Nick alloggi a casa di Henry. Henry si dava molto da fare per lui. Anche sua moglie fu deliziosa. Disse che trovava difficile credere che non si fossero mai incontrati prima. Riservato, preoccupato, turbato da tutto quello che era successo, Nick era tuttavia consapevole della commedia di Henry, che parlava di anticipi a sette cifre al telefono, mentre la CNN seguiva la caduta in disgrazia di Martin Marion. La Crucible aveva ritirato l'anticipo dopo la pubblicazione di un articolo di Barb che metteva in discussione l'autenticit delle lettere recuperate dalla residenza dei Taubmann. Nick l'aveva incoraggiata a scrivere il pezzo, Nick aveva fatto la revisione della stesura finale. E dunque il Tricheco Torturato era stato infine arpionato.
Incontr Linda nel seminterrato in un giorno d'ottobre, piovoso e freddo. La situazione era triste in una maniera quasi ridicola, ma non c'era niente di divertente nelle loro emozioni - Linda lo guardava, in solenne silenzio, mentre impilava i suoi libri e le sue carte in cassette che dovevano essere spedite a New York, dove aveva preso un appartamento in affitto.
Bench fosse stata lei a lasciarlo, si vedeva chiaramente come la vittima. Era arrabbiata con lui per quello che aveva fatto al loro matrimonio, e non importava che lui avesse riconosciuto apertamente le sue responsabilit. Disse che gli dispiaceva averla messa in quella situazione. Aggiunse, a sua difesa, che all'inizio non sapeva bene quanto sarebbe diventata importante la Vita.
Quando lui se ne and, Linda pianse. Prov a dirle che sarebbe stata meglio senza di lui, e ci credeva; che avrebbe avuto la possibilit di essere felice senza di lui, che sarebbe stata sempre corretta - lui invece non sapeva quando smettere, era incapace di limitarsi. A quell'affermazione sorrise, con gli occhi pieni di disprezzo, e replic che era facile nascondersi dietro a quella versione di s stessi. Era un modo di dichiararsi responsabile, ribad. La verit era che aveva sempre fatto esattamente quello che voleva, per egoismo, narcisismo e orgoglio.
Vermont, autunno. La gente parlava dell'aria frizzante e delle sfumature accese delle foglie che cambiavano colore, ma era la profonda malinconia della stagione a stimolare Nick. La sensazione della terra che scivolava verso l'oscurit dell'inverno - un inverno vero con la neve e le strade bloccate, non l'umidit continua e la pioggerella londinese.
Era pi di quanto avesse sperato, ma nel complesso era felice, in grado di lavorare quando voleva, capace di sistemare libri, carte e vestiti. Dormire era un problema, spesso il suo sonno era interrotto dai ricordi di quella notte nei boschi. I fatti li ricordava abbastanza chiaramente - ricordava di essersi allontanato dalla casa, con una mano sul viso sanguinante, inconsapevole per un momento, poi conscio del dolore, nelle orecchie, sulla lingua, dove se l'era morsa. Ricordava di essersi trovato in piedi in un canalone, consapevole di essere l da tanto tempo, abbastanza perch il sangue si fosse raggrumato sui vestiti, e in quel momento aveva messo a fuoco il suo primo pensiero chiaro - che aveva lasciato il film nella casa, che il film era nella tasca della giacca di Nagel, e che doveva recuperarlo - senza far caso alla polizia e a quello che voleva esaminare. Era la sua prova, conquistata a duro prezzo, e, a parte i dipinti stessi, la sola cosa che confermasse la sua storia.
Cos era ritornato nella stanza ben illuminata. Aveva camminato fra sangue e pezzi di carne, e aveva preso il film dalla tasca di Nagel.
Poi aveva preso i dipinti.
Mentre fissava l'oscurit nella sua camera da letto, era il momento della scelta che continuava a sfuggirgli. Non i dettagli fisici, ma il suo stato mentale. Si ricordava in piedi in cantina mentre guardava i dipinti dentro il loro foglio di plastica, pensando che dovessero essere salvati. L'idea gli era venuta all'improvviso, come l'impulso di un ubriaco. Non ci aveva pensato prima, non era rimasto l a dubitare o a riflettere. Li aveva presi, appoggiati sulle braccia, come un fagotto, ed era risalito per le scale.
Li aveva seppelliti a meno di un metro da dove avevano lasciato la Daimler, aveva aperto la terra con un crick, poi aveva scavato e raschiato una buca poco profonda.
E nelle prime settimane delle indagini, si era aspettato che la polizia trovasse i dipinti, prevedeva di sentire la notizia ogni giorno, ed era pronto a supporre, con gli investigatori, che Bowyer, per paura dell'arresto imminente, avesse deciso di nascondere la prova invece di distruggerla. Dopotutto, i dipinti erano preziosi, se si riusciva a farli avere al collezionista giusto. Ma la polizia non riusc mai a trovarli. L'indagine si spost dai boschi sopra il fiume Sawkill, e a lui rimase il tempo per pensare alla cosa folle che aveva fatto. Non era del tutto sicuro in proposito, ma sapeva che preferiva pensare ai dipinti lass nei boschi piuttosto che affissi in qualche stanza della polizia adibita alla raccolta delle prove, con uomini come l'investigatore Glasco occupati a deriderli.
Il loro posto non era una stanza dei reperti. Ne era assolutamente convinto. L'Incarnazione non aveva niente a che fare con Nagel e con quello che aveva fatto. Proprio come non aveva niente a che fare con Laverne e con quello che le era successo. E una volta che si fossero staccati quegli strati irrilevanti, sarebbero rimaste due delle opere pi importanti di Spira. Due delle opere pi importanti del XX secolo. Due parti di un capolavoro concepito in tre, di un trittico - tre figure alla base di una crocifissione.
Erano belli, risplendevano lievemente sotto il cielo variabile del Vermont. Non li aveva mai appesi alla parete della sua camera da letto. Sarebbe stato come rivendicarne la propriet, e non aveva mai sentito di possederli. Si diceva che li stava mantenendo al sicuro per il giorno in cui sarebbero stati trovati da qualche parte - forse proprio lass sui Catskills - e sarebbero stati riconosciuti per quello che erano, cio, in poche parole, arte.
Non li aveva mai appesi, ma dopo averli tenuti per alcuni mesi appoggiati al muro, li aveva messi sopra un semplice cassettone vittoriano, in modo da poterli vedere dal letto.
Non sembrava giusto. Quello che aveva fatto. Ma non sembrava nemmeno sbagliato. C'era di mezzo una certa follia. Ne era sicuro.
Aveva aspettato un anno prima di tornare a Kingston; c'era andato in macchina da Manhattan con una Toyota presa a noleggio. Aveva smosso i sassi, il muschio e le foglie con le mani nude, quasi aspettandosi che qualcuno, forse Glasco, saltasse fuori per ammanettarlo. Ma non era successo, e quando li aveva riportati a New York, scartandoli nella sua piccola cucina, aveva pianto. Non aveva urlato, aveva pianto, aveva pianto fino a spaventarsi, e, pazzo o meno, illuso o meno, aveva sentito, allora, la presenza di Spira, aveva sentito l'artista sussurrare sotto la luce al neon del soffitto, aveva sentito la gratitudine del genio.
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FINE.